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La scelta vegana - Parte III (Work in Progress)

Allora, dopo tante considerazioni, tanti dubbi, and with a little help from friends (grazie Sara, grazie Zabo), sto davvero provando a cambiare alimentazione.
Mi sono decisa così su due piedi, con il frigo ancora pieno di salame e il freezer traboccante di hamburger e kebab, soprattutto sulla spinta di un commento proprio di Sara, che mi ha detto, testuale, "Organizza meno e agisci, vedrai che le cose verranno man mano e con semplicità".

E' proprio vero, sono una che finisce per rimuginare così tanto sulle cose, nella pretesa vagamente utopistica di volerle programmare al meglio, in ogni dettaglio, imprevisti compresi, che è condannata alla dannazione eterna per il solo fatto di aver sposato un uomo allergico a qualsiasi forma di organizzazione (nel senso che chiedo "cosa ci metti in quel sandwich?" quando è già con le due fette aperte e pronte ad essere riempite, mi risponde piccato "boh.. ora ci penso...").
E questo sarebbe ancora ancora tollerabile, una sorta di perla da inserire nella nostra infinita collezione dal titolo Se gli Opposti si Attraggono Allora Noi Due Siamo Proprio Fusi Insieme, non fosse che la mia tendenza all'organizzazione maniacale si scontra anche con l'incapacità di tollerare che qualcosa poi non vada come era stato preventivato (ehm.. su questo aspetto ci devo ancora lavorare molto..).

Ma rimandiamo le sedute di psico-terapia ad un'altra occasione, e concentriamoci sul cibo.

Facciamo un esperimento?
Provate a dire, così su due piedi, quante volte sui 14 pasti della settimana pensate di mangiare carne o pesce.
Scommetto che la gran parte di voi avrà pensato ad un numero vicino al 7 (io per prima avrei detto 7/8).
Poi provate a ricostruire esattamente quello che avete mangiato nel corso dell'ultima settimana, ricordandovi che anche tonno, prosciutto, ragù, cappelletti.. tutto questo è carne!
Nel mio caso i risultati sono stati stupefacenti, considerando anche le volte che ho prelevato una fettina di salame mentre preparavo qualcos'altro, o che ho arricchito l'insalata col surimi.. sono arrivata a 12!

Decisamente troppo.

E così mi sono lanciata, decidendo di fare le cose a piccoli passi e scegliendo per il momento una dieta a base latto-ovo-vegetariana.
Per di più mi concedo l'anti-estremismo, cioè non mi fascerò troppo la testa se nei prossimi mesi mi accadrà di mangiare carne se, per esempio, invitata fuori a pranzo o a cena (sushiiiiiiiiiiiiiiiiiii).
E' un esperimento, voglio prendermela con calma, I'm still learning.

Il mio più grande timore resta il fatto che in questo momento vorrei perdere peso (sicuramente non metterlo) e quindi vorrei evitare, per accompagnare le verdure, di ripiegare troppo spesso sui carboidrati.
Un grande aiuto me l'hanno dato le ricette di Sara, light e vegetariane.
Grandi scoperte le ho fatte su Il Pasto Nudo, blog assai illuminante, e che devo ancora approfondire.
Per l'elaborazione del menu settimanale, mi baso molto su Melarossa, un sito che propone diete personalizzate anche nella versione per carnivori.

E poi.. scopro gusti nuovi!!!

Per esempio, mi sono finalmente decisa a provare l'hummus di ceci, una prelibatezza dalla semplicità imbarazzante, che avevo provato anni ed anni fa in un ristorante greco (o forse arabo) e poi mai più ritrovato.
O il baba... babaganush.. babaqualcosa.. 'nsomma, 'na melanzana cotta al forno e pasticciata, ma buonissimissima al cubo!

Intendiamoci, non sono tutte rose e fiori, alcuni esperimenti sono tragicamente destinati al fallimento (se vi interessa, la genovese senza carne si potrebbe anche chiamare cipollata e no, non vi conviene condirci la pasta..) , però anche questo fa parte del gioco!

Per ora, insomma.. pollici in su!!

La scelta vegana - Parte II (Dubbi)

Attenzione: quello che segue è un post programmato. Mentre lo leggete la sottoscritta starà probabilmente tenendosi le viscere dopo una nottata di pietanze indiane al Masala Zone (dolorante ma felice)



So che probabilmente starò ammorbando molti di quelli che mi seguono con queste storie di costolette e peperoni, e vi chiedo scusa, però in questi giorni ho davvero una sorta di chiodo fisso e il blog, poverino, riflette le mie seghe mentali.

Dall'altra parte ringrazio davvero di cuore chi invece ha seguito anche queste ultime divagazioni, prendendo a cuore le mie riflessioni sul mangiare vegano e dandomi i suoi consigli, o condividendo il mio stesso percorso.

Tutto quello che ho raccontato nella prima punta di questa avvincentissima saga è ancora valido: sulla carta diventare vegetariani, o meglio ancora vegani, è una scelta nobile, generosa e salutare, considerazioni perlopiù condivise anche da chi alla carne non rinuncia.
Ma allora perché non ci lanciamo tutti in questa nuova direzione? Semplicemente perché dubitiamo che ci sia possibile rinunciare definitivamente a carne, pesce e derivati.

Io per prima, eh.
Più o meno lo stato attuale di tutto 'sto sferragliamento di neuroni è il seguente: okay, sono abbastanza dell'idea che togliere di mezzo carne & co. farebbe bene a me e all'ecosistema tutto. Ma ne sarei capace???
E qua cominciano i dubbi...

Le calorie
Sempre sulla carta passare alle verdure potrebbe sembrare una scelta light.
Nel momento stesso in cui si abbandona l'idea romantica di centrifugati e insalate, e si comincia a mettere giù una bozza di menu settimanale, ci si scontra con la drammatica realtà che, se togliamo la carne, dobbiamo aumentare i carboidrati.
Azz'!!!
Questo è l'aspetto di tutta la faccenda che, ora come ora, mi terrorizza di più.
Ad essere più precisi, mi getta proprio nel panico..
Quindi, se per caso c'è qualche vegetariano in ascolto che non è lievitato come un soufflè ai grassi vegetali da quando ha intrapreso questo percorso, o se conoscete la figlia del portiere del cugino del vostro parrucchiere che è riuscita a dimagrire passando al vegetarianesimo, vi imploro, fatevi avanti...

La Varietà
Sono una che s'è mangiata il canguro in Australia e gli scarrafoni in Thailandia, adoro le cucine esotiche e difficilmente mi lascio impressionare da quello che ho nel piatto se prima non gli ho dato almeno un assaggino, ma fondamentalmente conficcato in qualche angolo del mio cervelletto c'è sedimentata un'italica convinzione che il cibo si divida in primi, secondi e contorni.
Ora, datosi che per le motivazioni precedentemente espresse vorrei limitare la frequenza dei "primi" sulla mia tavola, e che trovare un "secondo" di sole verdure è cosa complessa (parmigiana di melanzane? Gateaux di patate? Ma non cercavamo di andare sul light?!?), nell'elaborare il menu settimanale di cui sopra sono andata abbastanza in tilt. E che mi mangio?!?! Contorno con contorno??

Cereali? Patate? Legumi? Non faccio in tempo ad azzardare un'alternativa che subito mi autocensuro pensando alle calorie..

Le abitudini
Per ora sto buttando giù uno schema: prendo una settimana tipo e mi segno quante volte sono abituata a mangiare carne, su quali pasti e che tipo di carne.
Se mi avessero chiesto di tentare una stima, così, a bruciapelo, avrei tirato fuori numeri assai diversi da quelli che stanno prendendo forma nel mio schema (ragionando col pilota automatico, tendo a non contare roba come insaccati o tonno quando penso alla carne...)
Sapete cosa? Consiglio di fare questo esperimento a tutti voi, anche a chi non ha la minima intenzione neanche di prendere in considerazione il vegetarianesimo: prendete un foglietto e scrivete così, ad occhio, quante volte pensate di mangiare carne rossa/carne bianca/pesce nell'arco di una settimana. Poi per una settimana andate a segnarvi effettivamente quello che mangiate: scommetto che scoprireste cose affascinanti...

Vegetarianesimo o Veganesimo?
Qui una risposta bene o male me la sono data. Il veganesimo non fa per me, non ora, non in questa fase della mia vita.
Il latte l'ho già tolto per sospetta intolleranza (e acclarata lagnusìa di andarla a verificare).
Le uova le ho sempre mangiate assai di rado e solo nella loro funzione di legare altri alimenti (un uovo da solo non credo di averlo mai mangiato).
Però se tolgo i panini col salame devo lasciarmi i formaggi, almeno quelli freschi, soprattutto a pranzo (sono fuori casa), e alla spolverata di parmigiano sulla pasta al sugo non credo di poter rinunciare.

Ma più di queste considerazioni di natura pratica, è la radicalità della scelta vegana che non mi convince. Immagino un invito a cena da amici, un ristorante, i periodi in cui viaggio o in cui sono dai miei a Napoli.. Non voglio complicare la vita né a me né a chi mi circonda..

Programma d'azione
Come ho detto, parto dal monitorare.
Dopo la parentesi londinese tirerò le somme e cercherò di abbozzare un menu vegetariano.

Mi aiutate??

Per i pranzi non ho problemi, li gestisco facilmente.
Sulle cene sono in grossa difficoltà: vorrei qualcosa di caldo, visto che già a pranzo vado al sacco, di ipocalorico, e magari evitare lo shock psicologico di trovarmi una sola roba nel piatto.



La scelta vegana - Parte I (Riflessioni)

C’è un argomento su cui sto meditando da tempo, senza veramente arrivare a prendere una decisione, ma che resta lì col sottofondo delle mie rotelline mentali che ci girano intorno…



E se cambiassi totalmente il mio stile di vita, a partire dall’alimentazione? Se mi avvicinassi allo stile vegano/vegetariano??

Vi spiego: come quasi tutti dalle nostre parti sono cresciuta con un’alimentazione fondamentalmente onnivora e neanche posso dire, come sento sempre più spesso (sarà una moda?), “ma poi a me la carne rossa neanche piace”.
Cioè, ma di cosa stiamo parlando? Prosciutto.. tonno.. cotolette.. spada..
Se storcete il naso davanti alla salsiccia alla brace, amici miei, avete un grosso problema..


 C'è chi lo fa per gli animali
Chi di noi può ancora dire di non sapere come vengono prima allevati e poi ammazzati gli animali di cui ci cibiamo? Lo sappiamo, come no, ma semplicemente cerchiamo di non pensarci più di tanto.
 Un libro che mi ha parecchio aperto gli occhi a questo proposito è Se niente importa (perché mangiare animali?) di Jonathan Safran Foer, un autore di narrativa (non c’entra col vegetarianesimo, ma non mi stancherò mai di consigliare a tutti Ogni cosa è illuminata) che ha scritto questo saggio per spiegare il suo rapporto con l’alimentazione.
Il libro è molto interessante e molto ben scritto, mi ha fatto riflettere, ma.. una volta chiuso, ho un po’ rimosso tutta la faccenda: okay, sì, mi spiace per quelle povere bestie, ma temo di essere fondamentalmente egoista: a me spezzatini&co. piacciono..

C'è chi lo fa per la salute
Poi c’è l’aspetto salutistico, quelli che si raccolgono sotto lo slogan del “chissà quali farmaci e schifezze fanno assumere a questi animali prima di darceli da mangiare…”. Verissimo anche questo, per carità! Ma in queste cose sono decisamente fatalista.. mettiamoci poi che per i primi 30 anni della mia vita sono cresciuta in zona Terra dei fuochi, per cui tra vitelli dopati e friarielli aversani.. di cosa avrei dovuto nutrirmi, dei succhi di frutta Skipper?!?

C'è chi non lo fa (ma ci sta pensando)
Ultimamente invece mi sono imbattuta in un altro libro, Easyweigh di Allen Carr, poco felicemente tradotto in Italia col titolo di Dimagrire è facile (se sai come farlo).
Il tizio è quello che ha inventato una tecnica per smettere di fumare che ha effettivamente aiutato molti fumatori (i miei familiari per primi). Con un titolo così allettante, poi, non potevo non curiosare tra le pagine del volume dedicato alla dieta.
Paradossalmente sull’aspetto del perdere peso non mi ha convinto granché, ma molte osservazioni relative all’alimentazione in generale mi hanno fatto riflettere profondamente.
Per amore di verità devo anche dire che Daniele, che si vanta di essere un grande esperto per tutto ciò che riguarda la scienza o la biologia, mi ha demolito le affermazioni di Carr una per una.. ma fa nulla, se anche il suo libro contenesse inesattezze o esagerazioni, come spunto di riflessione mi va benissimo lo stesso.

 
Il fatto è questo: ho già ammesso di essere egoista, il bene degli animali o del pianeta per me non sono motivazioni abbastanza forti da spingermi a cambiare regime di vita.
Il mio bene, però.. eh, su questo mi fermerei a pensarci un po’ di più..
L’opinione più comune è che mangiare un poco di tutto sia la cosa migliore per l’organismo umano. Ne siamo proprio sicuri? Attenzione: non dico che non lo sia, sto solo cercando di ragionare senza pregiudizi.
Da circa due settimane ho sostituito la tazza di caffellatte che da 35 anni a questa parte ero solita bere ogni mattina con frutta, macedonie, spremute. Il risultato è che arrivo al lavoro più sveglia ed energica, non ho il solito abbattimento fisico delle 10.30/11.00 e sono spariti quei bruciori di stomaco che pure mi prendevano spesso.
Okay, forse sono solo intollerante al lattosio.. ma questo mi ha spinta a ragionarci un po' su: perché beviamo il latte? Un alimento che (Dio o la Natura, barrate con una X la casella preferita) è stato creato per lo sviluppo dei piccoli.. Perché noi adulti beviamo latte di un'altra specie?

Perché mangiamo carne? Frutta, verdura, cereali e legumi contengono da soli l'apporto di elementi nutritivi di cui abbiamo bisogno.
La carne, nella mia esperienza, viene digerita con più difficoltà ed affatica di più i reni. Non parlo degli eccessi, beninteso: anche un'indigestione di ciliegie fa male, nessun dubbio al riguardo.
Ma tra digerire o smaltire una coppa di fragole o una cotoletta, secondo voi...?
Tra una fresella al pomodoro e un panino al salame?

Chiedo proprio perché sono in una fase riflessiva: ho provato ad approfondire cercando in rete, ma si sa, qui si trova tutto e il contrario di tutto: a volte mi sembra che ognuno abbia una teoria da difendere e diffondere, e solo io sia quella che a cui restino i dubbi..

E allora.. se non è perché mi fa bene.. mangio carne solo perché mi piace? O non sarà che più che piacermi ci sono semplicemente abituata...?

(to be continued..)

Dukan: un anno dopo

Qualche giorno fa mi è arrivato un commento un po’ particolare, nel senso che se non fosse stato per la notifica automatica non l’avrei mai e poi mai potuto notare.
Avrei voluto rispondere con un altro commento, ma l’autrice aveva già misteriosamente cancellato il suo, e poi a me due righe non bastano mai, e così.. vi sorbite anche il revival delle ere dukaniane.


Bilancio di tutta l’esperienza: 23 kg persi in circa 8 mesi, e, ad essere onesti, ripresi in più o meno altrettanti. Suonerà strano, ma nonostante tutto sono ancora una convinta sostenitrice di questa dieta in particolare, o quanto meno sono ancora convinta che sia un tipo di dieta adatto a me, alle mie abitudini, esigenze.. e soprattutto alla mia piscologia.
Mi spiego meglio: la parte fallimentare (=  la ripresa del peso) è tutta-tutta-tutta imputabile alla sottoscritta: dopo 8 mesi di sacrificio non ho seguito neanche uno dei consigli di Dukan, ho saltato la delicatissima fase di assestamento per tornare a mangiare in maniera normale, anzi.. senza limiti di nessun genere.
A mia (parziale) discolpa potrei dire che il periodo in questione non è stato uno dei più semplici della mia vita, ma, si sa, disgrazie e separazioni capitano anche agli altri, senza che per questo si cerchi consolazione in un Big Mac. Vabbè..
Comunque, credo ancora nella filosofia dukaniana. Con questo non voglio dire che sia una dieta che raccomando a tutti, ci mancherebbe: innanzitutto perdere peso, soprattutto quando non parliamo dei 3/4 kiletti accumulati in inverno ma di perdite più importanti, è un processo delicato e complesso, che mette in campo le variabili più disparate (fisiche, chimiche, ma soprattutto psicologiche) vi dirò di più: una delle poche certezze che mi porto dietro nella vita è che non esiste un rimedio buono per tutti, ma che ognuno deve (spesso faticosamente) trovare una propria via.
Il discorso Dukan, in particolare, presuppone un buon quadro di salute generale da cui partire (certificato dalle analisi, da rifare poi durante il corso della dieta e al suo termine).
Detto questo, per me resta un regime valido, checché ne dicano i suoi detrattori, che il più delle volte parlano per partito preso, senza curarsi di approfondire le basi della dieta prima di attaccarla, il che genera acclarate falsità tipo quella della “dieta senza verdure” o “dieta di sole proteine”.
Ecco.. dopo tutte queste riflessioni, vi sembrerà strano che ora confessi di aver chiuso per sempre con il fromage blanc e il glutine. Ma c’è poco da fare: la premessa è quella delle condizioni di salute di partenza, e, se pure con rammarico, dopo le più recenti scoperte sulla mia anatomia dobbiamo concludere che non fa per me.
Vi confesso che, paradossalmente, la cosa mi destabilizza: tornare all’ipocalorico, ai misurini, alla bilancia.. è tutto molto strano..
Tant'è: per la prima volta nella mia vita, la decisione, e perfino il tipo di regime alimentare, non è una mia scelta, ma mi viene imposto dall'esterno.
 Intanto, io corro...
 

Di mostri, corse e capelli

 Quello che segue è un post programmato: quando lo leggerete la sottoscritta starà (suo malgrado) presumiblmente tastando le tette di sedicenti statue pseudo-letterarie


So che questa serie di post interesserà ben poco le fortunate posseditrici di chiome morbide e fluenti, ma 'ste qua possono tranquillamente bearsi della buona sorte occorsa loro e passare a leggere il blog succesivo (se tanto mi da tanto, per i prossimi 15 giorni vedremo il mondobloggo tingersi di verde e spuntare dappertutto incongruenti gnomi e pentole d'oro).



I miei problemi tricologici sono già stati espressi precedentemente in un post-introduttivo (Segni particolari: lisci, grassi.. radi!) e poi ripresi in un secondo post-palliativo (Shopping ecobio).
Per quanto importanti progressi siano stati registrati, non vi nego di non essere ancora approdata ad una soluzione che mi soddisfi al 100%. 
Di tutto l'armamentario ecobio, quello che ha resistito è il Lavera per capelli delicati, che continuo a comprare nonostante gli ostacoli frapposti dai siti di ecommerce ecobio, e nonostante i suoi costi non proprio di basso livello (tipo 10 euro a flacone).





La buona notizia è che esiste qualcosa di analogo, che funziona sui miei sfigatissimi capelli proprio come il suo corrispettivo di alto bordo, ma è assolutamente low cost: la linea Cien alla provitamina, commercializzata dal Lidl (1 euro e qualcosa a flacone).
Scettici? Lo ero anche io, in virtù di un pregiudizio che inevitabilmente mi porta ad associare il basso prezzo con la cattiva qualità, e che mi teneva lontana da ogni catena di discount, ma su questi prodotti mi sono dovuta ricredere (a tenermi lontana dal Lidl, comunque, ci pensa ancora la mia già dibattuta ed infelice condizione logistica).
Ad ogni modo, già da un sacco di tempo una mia amica e compagna di sventura tricologica mi decantava le meraviglie di questo shampoo, ma io, che ho una formazione più teorica che pratica, non mi sono convinta finché non ho letto un articolo di Altroconsumo che indicava in tutta la linea Cien (cosmetici e prodotti da bagno del Lidl) come i migliori nel rapporto qualità/prezzo, e lo shampoo, in particolare, come migliore della sua categoria.
Il giorno dopo ho trascinato mia madre nel Lidl più vicino (problemi di shopping compulsivo? Io? Ma non fatemi ridere..). 
Meraviglioso. 
Perfetto.
Signor Lidl, per piacere, apri anche da queste parti??

E veniamo alla corsa.
Da qualche settimana mi glorio dell'espressione "vado a correre", che nel mio caso significa "mi infilo un paio di leggins che mi stanno malissimo, scarico audiolibri che parlino di qualsiasi cosa, cammino a passo veloce per un'oretta e ogni tanto (ma ogni taaaaaaanto tanto) faccio qualche breve corsetta che mi lascia più spompata della risalita del K2".
Una svolta salutistica che ho voluto dare alla mia vita in nome del "muoversi fa bene", senza il dichiarato intento di perdere peso (ma se non succedesse ci resterei assai male), che mi ha preso così all'improvviso (per quanto la recente scoperta di avere un solo rene credo abbia influito in qualche maniera).

Vado sul lungomare, dopo il lavoro, e c'è comunque un bel po' di gente che macina km (e mi sorpassano. Tutti. Anche i bambini).

Oh, che dire.. non penso di iscrivermi alla maratona di New York, ma io sto cercando di avere costanza..

Insomma: splendidi capelli, passo scattante.. una figaggine senza precedenti.. vuoi che non pensi anche ad esfoliare la pelle??
Ed ecco i mostri di cui nel titolo...

Bilanci dukaniani

Allora, fermiamoci un attimo e ragioniamo.


Magari approfittiamo di questo momento lieto per cui, per congiuntura astrale, i clienti hanno deciso di godersi le ultime giornate di mare, il Dire riesce a raccapezzarsi senza la mia presenza e perfino mio marito ha fatto partire una lavatrice tutto da solo. Lo so, a volte il sole non sorgerebbe se non ci fossi io a dare una mano..

Comunque qua i giorni passano ed è tempo di bilanci. 20 kg non sono pochi.

Certo, partivo da un peso notevolmente alto, e anche quello attuale è comunque alto. Ma sono tranquilla, so che se non è Ottobre sarà Novembre, e se non è Novembre, boh.. si vedrà! Tanto che mi cambia? Una vita che lotto con la bilancia, sta’ a vedere che saranno gli ultimi 30 giorni a sconvolgermi l’esistenza..

Io sapevo di potercela fare. Non credo di aver mai seriamente dubitato di poter fare qualsiasi cosa. Eppure.. no, mi raccontavo la frottola che per stare bene non ne avessi bisogno.

Vabbè..

Tempo di bilanci, dicevo.

Segue elenco indicativo ma non esaustivo delle tante novità che Monsieur Le Docteur ha indirettamente convogliato nella mia vita:

- Quella strana, mai esperita sensazione dei vestiti che ti svolazzano intorno. Un minimo soffio di vento e lini e cotoni prendono ad allontanarsi dalle tue forme. In spiaggia esci dall’acqua e sentendo rivoli impetuosi correre giù per le gambe ti dici orcocane, avrò mica forato? E invece no, è il bikini dell’anno scorso che ormai devi solo buttarlo..

- Gli uomini e i complimenti. No, dico, parliamone. Perché non sono mai stata una di quelle che crea cortocircuiti camminando per strada, però, ecco, nei miei tempi migliori qualche soddisfazione me la sono presa. Però in epoca più recente deve essere successo qualcosa, una qualche trasformazione nei rapporti uomo/donna di cui io sono rimasta all’oscuro. Cioè, funziona così ora? Pane al pane e vino al vino e chi s’è visto s’è visto? No, ma io non ce la faccio, fatemi fare un corso di aggiornamento.. datemi un Top Girl! “Ho una stanza al terzo piano, che ne dici?”. “Sei sposata? Ti interesserebbe una relazione?”. “No, stai proprio bene, complimenti.. anche il culo.. anche le tette..” e tu cerchi disperatamente di ricondurre il discorso sui piani d’accumulo e intanto pensi “Ma così?!? Non dovrebbe almeno dirmi prima che i miei capelli sembrano fili d’oro e la sua vita senza di me non avrebbe senso?!?!”.

- Il conto in rosso. Capita, se la spesa alimentare improvvisamente triplica, e quella in abbigliamento altrettanto improvvisamente esplode. Che ero abituata a tenermi un jeans finché non mi si disintegrava l’orlo e senza troppo badare al fatto che mi cadesse come una vela da albero maestro, e mo’ dopo due settimane dall’acquisto guardo con occhio critico una micropiega che si forma sotto la tasca posteriore quando mi siedo e penso “uhm.. ora che perdo altri 2 kg devo proprio comprarne uno nuovo..”.

- Tuo marito che ti guarda e ti chiede “ma non eri tu che dicevi che non si sta in casa mezzi nudi?”. Eh, caro mio…

- Gli ormoni! Ne parliamo?? No, non ne parliamo…

Vabbè, ecco.. sperimento situazioni e sensazioni nuove.. ed è tutto un work in progress…

cucù?!

Allora.. da dove si riprendono le fila quando ormai da troppo tempo hai lasciato andare trama e ordito e non sai più da quale parte raccapezzarti??


In questi giorni ho pensato spesso a riordinare le idee e mettere giù due righe che parlassero degli ultimi turbolenti accadimenti della mia vita, ma niente.. ogni volta mi son lasciata scoraggiare dalla titanicità dell’impresa!

Che poi, questo blog non è nuovo ad abbandoni del genere!!!

La prima volta fu, se non sbaglio, grazie a questo musetto qua, ossia alla scoperta dei giochi di ruolo online: tornavo a casa carica d'ansia al solo pensiero che in mia assenza tutti i miei amichetti virtuali avessero sviluppato i loro personaggi e il mio Osamodas fosse rimasto indietro (e il solo fatto che per ricordarmi la parola "osamodas", oggi, ci abbia impiegato 10 minuti, mi lascia il cuore colmo di tenerezza).

Poi c'è stato il periodo in cui passavo il tempo a confezionare fesserie matrimoniali, e il pc lo guardavo solo per controllare a che punto fosse la spedizione di vellum verdemela o dei semini di nontiscordardime.

Poi ancora, il periodo delle trasferte d'apprendistato in giro per l'Italia (se ve lo steste chiedendo, la Catania-Torino è servita malissimo!)..

Insomma, sono una che coltiva molteplici interessi contemporaneamente, e si lascia distrarre con grande facilità. Adesso, per esempio, mi chiedo se abbia ancora senso un blog quando tutto ormai indica chiaramente l'alba dell'era dei videoblog (anche se, poi, esauritosi l'effetto ormonale degli zigomi di Willwoosh, magari mi passa).


Comunque al momento son presa dal vortice dukaniko: raggiunto e sfondato il muro dei 20 kg persi, mi appresto a completare, sia pure in ritardo, l'ultima parte di questo percorso.
E siccome l'assenza di zuccheri mi è andata al cervello e ormai mi sento una strafiga pazzesca, tutto è ancora possibile.
(Che, detto in altri termini, vuol dire che ora come ora tutto il mio tempo lo passo QUA).

Insomma, dai, ci sono!
Non so cosa mi passerà per la mente nei giorni a venire, e quindi non so quale piega prenderà il vecchio Carrubo.. ma ci sono!

N.d.A. Uno di 'sti giorni vi faccio davvero un videomessaggio.. e poi son cavoli vostri!
N.d.A.bis Ah no.. dimenticavo che non son capace a montare i video..
N.d.A. tris Ecco.. potrei canalizzare in questa direzione le mie energie!

Dukan Diary

Arghhhhhhhh!!!! Ritardissimo sulla tabella di marcia (e vorrei vedere! ho saltato un mese intero!), però stavolta posso dire di essere rientrata effettivamente a regime!

Stamattina ho visto sulla bilancia un numero che mi ha commossa: a parte il -16, che già di suo è un risultato di quelli da celebrare, ho intravisto lo scollinamento, il cambio di decina, insomma! Una roba che psicologicamente vale anche di più del totale dei kg persi.. e avanti così!!!

Tra l'altro negli ultimi tempi la mia dieta si è anche arricchita di una serie di pietanze tutte nuove, scoperte grazie a questo forum e che pian pianino sto provando a sperimentare. Spaghetti all'orientale! Ma vi rendete conto?!?! Sto mangiando spaghetti!!!
Ed oggi ho fatto merenda con una sorta di piadina integrale... se ci penso mi commuovo davvero!

Insomma.. avanti marsh!!!

My Kindle

Manco da una vita o giù di lì, e sono in debito dei più disparati racconti: Parigi, Favignana, una premiazione, un travel journal..
Ci sarà tempo per tutto, voglio sperare, ma al momento tutto quello che mi preme è parlarvi della mia ultima fantastica trovata: il Kindle Amazon!

Prima premessa: sono una che legge (tanto);
Seconda premessa: sono una che vive in una casa (odiosa e) minuscola;
Terza premessa: sono una che viaggia.. come dire.. di frequente..

Alla luce di queste tre considerazioni, poco prima di partire per la Francia ho pensato bene di aprire la bottiglia che conteneva i miei sudati risparmi per Bora Bora e di investirli in qualcosa di più immediato, plausibile e.. a portata di mano!

Lui:


Il Kindle è un lettore di ebook, ossia libri digitali.. e già sento alzarsi i peana di Quelli che "eh ma la carta è un'altra cosa..". Fermatevi, vi prego, conosco già tutte le vostre argomentazioni: condivido il letto con uno di voi!!!
Mi rendo conto che per molti il valore di un libro vada al di là del suo contenuto, comprendo ed accetto il fatto che a qualcun altro piace possedere i propri libri, collezionandoli quasi fossero esemplari rari catturati dopo la lettura..

Per me non è così: per me carta, inchiostro, il rumore delle pagine sfogliate.. ecco, non contano proprio nulla! Fin da quando ho imparato a leggere (I Tre Grassoni, la mia prima, tristemente evocativa, favola) tutto quello che importava sono sempre e solo state le parole.
Già che siamo in vena di confessioni, ammetto tutti i miei limiti: anche in una canzone per me la musica sta a zero.. quel che conta è il testo!
Amo le parole, amo i parolai.. alla fin fine temo d'essere anche io una gran parolaia!!
E.. indovinate un po'?! Perfino la suoneria del mio cellulare inneggia alle parole..

E così, in virtù di tutti 'sti gran ragionamenti, ho deciso di dar fondo alle casse e prendermi un Kindle (nella versione touch, non tanto perché non possa pigiare un tastino per andare avanti, quanto perché mi permette di caricarci anche gli mp3: leggere&ascoltare, e la mia vita si addolcisce).

Come mi trovo? Semplicemente lo adoro..
 Segue dettagliata lista dei pro e dei contro:

Pro:
- è molto più leggero di un libro, anche di un tascabile, e posso reggerlo con una mano (senza il fastidio della piega centrale);
- si legge con la luce esterna, naturale o artificiale: non è retroilluminato come i cellulari (che infatti alla luce del sole sono illegibili). Di conseguenza leggere sul display non affatica per niente gli occhi (anzi.. è anche meglio, perché evita i riflessi creati dalla stessa rilegatura centrale);
- posso archiviare migliaia di libri o canzoni, e averli sempre dietro quando sono in viaggio (ma anche solo se devo fermarmi in giro per una sosta non prevista);
- tutti i classici (in lingua originale) sono disponibili gratuitamente, in quanto ormai privi del diritto d'autore;
- su molti libri il risparmio è considerevole (ho appena comprato Tolstoj, Dickens e Dostoevskji a neanche 2 euro).. un secondo di download e sono miei!

Contro:
- sui libri di uscita recente il risparmio non è poi considerevole;
- il formato degli ebook non è universale: i pdf li leggono tutti, ma, ad esempio, il Kindle non legge gli ePub (il formato dei siti non Amazon), e viceversa. Suppongo esistano programmi che consentano la conversione, ma per ora non li ho ancora provati.. mi limito ad acquistare su Amazon.
- ...basta così!!! Proprio non riesco a trovargli altri difetti..

Dukan Diary - 4 mesi e mezzo
Ehm.. come potete ben immaginare tutto questo saltellare da un punto all'altro della cartina geografica ha avuto i suoi pessimi effetti sulla mia dieta: in viaggio non ho voluto pormi restrizioni, e su questo non ho recriminazioni.. il problema è che "tra" un viaggio e l'altro non ho saputo rientrare a regime.. e quindi in conclusione la mia dieta è andata a farsi benedire per un mese intero!
Le conseguenze non sono poi state disastrose come temevo: complessivamente ho riacquistato circa 3 dei 15 kg persi.
Ora mi sono data una calmata, ma quanto è stato difficile!!!
E così devo farmi due conti e vedere se prolungare la dieta di un altro mese, per recuperare quello perso, oppure fermarmi comunque al limite che avevo previsto.. vedremo!!!

Swap dalle Alpi al Mediterraneo

Tempo fa assieme a Vale di Lost in Cross-stitch abbiamo messo su una sorta di gemellaggio tra due Regioni Italiane lontanissime tra loro, ma vicine nella creatività: Trentino e Sicilia.

Ecco quanto ricevuto dalla mia abbinata Paola:


Le bustine contengono un preparato per un dolce che non conoscevo, ossia il Keiserschmarrn: ancora non ho avuto tempo di provarlo, ma mi ripropongo di farlo al più presto!!!
Il quadretto con il cuore è invece una realizzazione di Paola, inserito in una splendida cornicetta che ho già provveduto ad appendere nel nostro soggiorno!
Grazie mille!!!

Questo invece è il contenuto del mio pacchetto:


Scatola in legno con un ricamo realizzato da me (lo schema credo sia di Fil en Aguille), un barattolino del mio immancabile pesto al pistacchio con tanto di mini-ricettario, ed una scatolina in ceramica di Caltagirone.

A me questa iniziativa è piaciuta un sacco.. qualche altra regione vuole swappare con noi?!?

 

Confessioni di una rollista #1

Se non lo si fosse già capito, sono una che spesso e volentieri impacchetta i suoi 4 stracci, recupera la carta di credito dalla Caverna di Batman, bacia un indifeso e incredulo marito, e si mette in viaggio.
Un po' il fatto di avere famiglia e amici lontani, un po' una naturale propensione, un po' le circostanze (provatevi voi a vivere in una cittadina sonnolenta e per di più lontana 2-3 ore dalle piste comunemente battute dal genere umano!).. insomma, con buona pace di Jovanotti io effettivamente vivo "con lo zaino già pronto all'ingresso".

Negli anni ho sviluppato delle capacità di cui vado francamente fiera: i miei bagagli sono sempre del tipo "minimo ingrombro - massima funzionalità", il contenimento delle spese va ad aumentare il numero dei viaggi, e mai che mi sia ritrovata in terra straniera per poi scoprire di aver dimenticato spazzolino o deodorante!!!

Che poi la verità è che, se nel mondo in cui viviamo fosse possibile seguire le proprie predisposizioni, anziché la bieca soddisfazione di vedersi quei quattro pochi e sporchi spiccioli accreditati ogni 27 del mese, il mio tempo sarebbe dedicato proprio all'organizzazione di viaggi, miei ed altrui, e non a tranquillizzare piccoli spaventati investitori sulla sicurezza di un mondo finanziario nel quale io per prima credo ben poco.

Vabbè.. volevo solo dire che, dopo essere andata in Thailandia in piena guerra civile con un viaggetto on the road tutto organizzato dalla sottoscritta e riuscito splendidamente (okay, senza considerare le bombe carta e i guasti al mega-suv nel bel mezzo del niente...), non c'è capitale europea che possa preoccuparmi più di quanto non mi preoccupi andare per asparagi nelle colline di Montallegro..




..Ma stavo parlando dei miei trucchi di viaggio!!!
Nella speranza che possano essere di ispirazione per qualcun altro, e che questo qualcuno voglia poi condividere i suoi con me, ecco il mio Manuale della Perfetta Backpacker (parte prima):




 

Beauty

Considerate le restrizioni sul bagaglio a mano (e dato per scontato che in un viaggio low cost nessuno pretenda di imbarcare una valigia il cui posto sull'aereo costerebbe più del vostro), qui vanno fatte scelte drammatiche e radicali:

- sapone, bagnoschiuma e shampoo: non prendiamoci in giro, li troverete ovunque voi andiate. Certo, a meno che non alloggiate all'Hilton la qualità lascerà a desiderare.. ma vi assicuro che per una settimana si può tranquillamente fare a meno di laversi la faccia col detergente della Clinique..

- crema giorno/notte: se proprio non potete rinunciarci, rimediate un contenitore per lenti a contatto (li regalano nelle confezioni della soluzione protettiva, per cui chiunque indossi lenti a contatto da un paio di anni, si ritrova circa 180 contenitori in avanzo) e riempitelo con una piccola quantità di crema (ve lo devo anche dire? Occhio destro: crema giorno, occhio sinistro: crema notte).

- deodorante: non sono una grande amante delle miniature che si trovano in giro, soprattutto perché la maggior parte delle confezioni standard sono comunque sotto i 100 ml (massimo consentito all'imbarco), per cui quello che faccio solitamente io e tenere nel beauty di viaggio un classico stick quasi finito (così pesa pure meno.. non capirò mai quelli che si comprano robe nuove per portarsele in viaggio..)

- spazzolino e dentifricio: idem! Quando un tubetto sta per finire, piazzatelo nel beauty da viaggio.. durerà almeno un altro paio d'anni! Io poi, per evitare di dimenticarmelo all'ultimo momento, tengo anche lo spazzolino già nel beauty (praticamente quando sostuisco quello che uso a casa, anziché buttare quello vecchio lo consacro ai viaggi).

- make-up: fatta eccezione per quei viaggi per sole donne dichiaratamente votati al rimorchio dell'aitante fauna locale, io sono dell'avviso che il make up proprio non serva.
Mi rendo conto che questa è una dichiarazione pesante, ma mi sento di ribadirla: per un viaggio di pochi giorni, fatto per lo più di estenuanti marce da un capo all'altro di città straniere, visite a chiese e musei, probabilmente d'estate, con pause improvvisate spalmandosi sull'erba di parchi cittadini o sui gradini di una cattedrale.. mi spiegate quanto vi durerebbe una linea dell'eye-liner perfetta?!?! Suvvia.. sotto il fondotinta sotto il sole non fa traspirare la pelle.. e viene pure male nelle fotografie!!!
Ma voglio essere magnanima: vi concedo, e mi concedo, due soli pezzi di make-up. Sceglieteli con cura!!! Nel mio caso, questi sono mascara e rossetto (o al limite matita per gli occhi). 
Se poi proprio sentite che, piuttosto di rinunciare al gloss, rinuncereste all'intero viaggio, mi sa proprio che è venuto il momento di tirare fuori quelle bustine di campioncini di cui tutte siamo piene..

Uhm.. ammesso che qualcuno se la sia sentita di seguirmi nelle mie farneticazioni fino a questo punto, si starà probabilmente chiedendo il perché di quel titolo sconclusionato.. ecco, facciamo che ve lo spiego nella seconda parte di questo post!!!

Dukan Diary (4 mesi)

Ah Ah!! Pensavate mi fossi arresa? Che avessi appeso la crusca d'avena ad un chiodo? Che la curiosa radiazione del dottor Dukan dall'albo dei medici mi avesse fatta desistere???
Mai non sia!!!
Tra un inghippo e l'altro, tra un raduno crocettoso e l'ennesimo viaggio, la mia battaglia contro la bilancia prosegue..

I miei programmi per i prossimi giorni comprendono delle gran mangiate di crepes all'ombra della tour Eiffel, ma il risultato acclarato prima della partenza diceva -15,5 kg in poco meno di 4 mesi!
Ora, si sa, in viaggio non c'è dieta che tenga.. un po' perché non voglio stress, un po' perché sono sinceramente convinta che la cultura di ogni popolo passi dalle sue cucine ancor più che dai suoi musei.. e poi sono solo 5 giorni! Al ritorno, valutati i danni, ci rimetteremo d'impegno.. Allons enfants de la patrie!!!

Tuoni, lampi, fulmini e.. buona pasqua a tutti..

Lo so, il titolo è sconclusiato, ma, vedrete, proprio per questo adattissimo: mai come in questo momento la mia vita sta prendendo una piega senza senso, dal punto di vista lavorativo, affettivo, familiare, alimentare..

(Unico punto fisso, manco a dirlo, la costante ed ingombrante presenza di Pallina..)

Ma no, tranquille che non mi è successo nulla! Semplicemente, mi lascio assorbire dalle polizze auto, dalle prime parole della mia nipotina, dai cuochi in tv e dagli shop francesi.. col risultato che non sto dietro effettivamente a nulla!

Soprattutto mi rode l'essermi lasciata andare con la dieta: non che abbia fatto chissà quali disastri, ma rientrare a regime dopo le giornate di festa è infinitamente più difficile che non sgarrare mai! Che poi a livello razionale lo so benissimo, ma poi mi commuovo davanti a un trancio di pizza o a una costina di maiale..

Insomma, tutto è cominciato con l'aver ricevuto il pacco dello swap scatola di biscotti da parte di Rosa: oh, vi giuro, io me lo sentivo!!! Lo sapevo che, essendo a dieta, avrei ricevuto i biscotti della più famosa biscottifera della Sicilia Occidentale!!!

Le foto qui accanto servono a farvi solo intuire quali meraviglie io abbia assaporato, considerando che, per di più, ho ricevuto il pacco in ufficio proprio il giorno in cui avevo dimenticato a casa la mia triste sacca da pranzo dukaniana..

E, risaputamente, oltre che una pessima dietista, sono anche una pessima fotografa, perché 'sti scatti qua non rendono giustizia né ai biscotti né agli altri bellissimi regali di Rosa: un vassoietto con ricamo in broderie suisse, un libro di ricette e delle formine raffiguranti animali vari (già inaugurate.. quella col coniglio ha avuto un successone a Pasqua!!!).

Ma, insomma, restava il fatto che un po' di cacao e di nocciole son bastati a farmi vacillare..


Per cui stamattina mi ci sono messa di impegno: ho sistemato casa, avviato 3-4 lavatrici, fatto la spesa presso ogni fornitore umanamente concepibile, lavato, sbucciato, tritato e infornato, ri-lavato la cucina che intanto era ovviamente diventata inguardabile.. e mi sono accasciata in poltrona chiedendomi come fanno quelle che, oltre alla casa e al lavoro, hanno anche dei figli a cui badare..



Risultato di tanta profusione di impegno: dei piatti che con tanta (ma tanta!!) immaginazione, per quanto intrinsecamente dukaniani, possono dare l'idea di essere altro..

Nello specifico: tagliatelle al salmone, realizzate con una ricetta trovata qui e già sperimentata (nella versione "tagliolini all'orientale") e futuro oggetto di studi applicati sulla lasagnabilità della stessa.




E inoltre, udite udite, una robina che io.. nel generale delirio delle mie papille gustative.. ecco..  in fondo in fondo..  oserei chiamare..

PANE!!!!!!!!

 Okay, a voi 'sto robo qui sembrerà un coso moscio e inutile, ma, vi assicuro, dopo 2 mesi e mezzo di tripudio proteico alleggerito di tanto in tanto da qualche commuovente fogliolina di songino.. sentire in bocca il sapore dello pseudo-pane è... è.... non mi vengono neanche le parole, ecco!!!

Però, son sempre aperta ai miglioramenti, per cui se qualcuno sapesse come evitare la fase "camera iperbarica con tutto Michael Jackson morto e criocongelato dentro" e volesse gentilmente darmi qualche indicazione (più lievito? Meno lievito? Meno yogurt? E le uova, poi, serviranno davvero??) per evitare lo sgonfiamento finale, gliene sarei grata.


Perciò, cari miei, riprendiamo da qui: 2 mesi e mezzo e -11,5 kg!


Al volo: un ringraziamento ad Ombry di Stitch and Devotion, che ha pensato bene di insignirmi di un gradito premio. Gliene sono grata, ma non lo giro a nessuno in particolare: mai come in questo periodo tenere in pieni un blog mi sta sembrando un lavoro.. e quindi premio TUTTE le autrici di blog sparse per il mondobloggo...

Il meeting del 4 Marzo

Sembrava impossibile, ma è successo: a volte basta davvero poco, a volte le cose basta volerle..
Neanche 4 mesi fa ci lamentavamo perché in Sicilia non ci sono fiere dedicate all'hobbystica, non ci sono corsi, non ci sono associazioni..

E invece guardate qua: è bastato radunare un gruppetto di creative agguerrite, mettere su un forum che fungesse da polo di aggregazione.. et voila, il primo meeting dell'Isola Creativa è arrivato come un lampo!
Certo, un meeting non è esattamente una fiera.. troppa strada c'è ancora da percorrere in questo senso! Però, nel nostro piccolo, le basi le abbiamo gettate.. un rivenditore di fiducia c'è già, gli altri, si spera arriveranno.. e chissà non si riesca a costruire qualcosa di utile per tutti ;)

Ma torniamo al nostro incontro!

L'appuntamento era per domenica mattina davanti alla sala del Don Orione di Palermo: in attesa dell'arrivo delle chiavi ci siamo letteralmente accampate sul sagrato della chiesa, tra i mendicati e gli sguardi curiosi dei fedeli che si recavano a messa. All'inizio si arrivava alla spicciolata e bene o male c'era modo di star dietro a tutti, associare visi e nick e fare 4 chiacchiere con ognuno.. poi siamo entrate nella sala e, nella fretta di sistemare questo o quel tavolo le cose si sono fatte molto più frenetiche.. sicuramente mi sono persa qualche presentazione!!!

Il mio badge
Purtroppo alcune di noi non amano essere fotografate e così non posso mostrarvi le foto delle partecipanti.. Però posso dirvi quali sono stati i corner allestiti in sala:

- tavolo del materiale da riciclare (in cui ognuna di noi ha portato materiale che non usa, lasciando qualcosa e prendendo qualcos'altro);
- tavolo coi badge e i sacchetti personalizzati;
- angolo tè e angolo caffè;
- tavolo per il pranzo (ottima rosticceria siciliana);
- angolo per i pacchetti dello swap primavera;
- tavolone centrale su cui ha avuto luogo il corso di punto filza tenuto da Rosa.

Che dire.. la giornata è passata in un lampo ed è stata davvero perfetta! Fin da subito s'è creata una grande complicità, tra risate, chiacchiere e scambi di complimenti circa l'elevatissima qualità dei nostri lavori: non sembrava affatto la prima volta che ci incontravamo, anzi.. sembrava quasi una riunione coi compagni delle scuole medie!!!

E i regali?!?!

Ecco l'amigurumi che ho ricevuto da Franca, assieme ad un bloc notes creato apposta per l'occasione che ha preparato per ognuna di noi!!!
L'alberello invece l'avevo adocchiato nello swap di Natale e Franca è stata così carina da rifarlo apposta per me!

Credetemi, le foto fanno pena (devo proprio decidermi a cambiare fotocamera.. questa s'è giocata il flash!), ma i pensieri di Franca sono strepitosi..



Ma vi avevo accennato anche allo swap Primavera, vero? Ecco, questa volta sono stata letteralmente baciata dalla Fortuna.






Infatti ho ricevuto questa splendida borsa dalla nostra Assia.. quando ho aperto il pacchetto sono rimasta senza parole! Abbiate pazienza, la foto fa ovviamente schifo e non rende giustizia all'opera di Assia.. Ma anche così penso possiate ammirare la rifinitura praticamente perfetta, e la scelta delle stoffe in toni neutri che sono i miei preferiti.. sembra quasi sia stata fatta apposta per me, per quanto lo swap fosse a sorteggio!!!
E, cosa non da poco, anche il modello è una sua creazione originale!

All'interno della borsa c'erano degli attrezzi da giardinaggio che avrei pure voluto mostrarvi, ma Daniele se ne è già impossessato (sta vivendo una fase di triplice pollice verde, passa il tempo a seminare, potare e  miscelare terreni).












No ragazze mie, qua il gioco si fa duro: non solo dalla borsa di Assia, ma anche dagli altri pacchetti estratti nel corso dello swap mi sono resa conto che il livello delle realizzazioni delle creative siciliane è molto ma molto alto... e come si fa a stare al passo con loro?!?!
Accidenti, ora sono in imbarazzo...






Resta comunque indiscutibile il fatto che è stata una giornata strepitosa.. da replicare al più presto!!!

Un mio ringraziamento di cuore a tutte le ragazze che hanno partecipato... e al prossimo meeting!!!

...

Dukan Diary giorno #43

Tutto procede bene: ieri son stata fuori l'intera giornata, e, nonostante gli imprevisti (il self service dove sapevamo di poter mangiare light era chiuso e abbiamo dovuto ripiegare nientedimeno che sull'Old Wide West) devo dire che sono molto soddisfatta per aver saputo tenere il timone anche in acque difficili.
I progressi ci sono sempre.. la strada è lunga, ma sento di potercela fare!

Il Magic Team

Lo so, lo so, dovrei parlavi del meeting.. ma sto ancora aspettando di recuperare qualche foto!!

La sottoscritta, infatti, ha pensato bene di scattare solo le prime 4-5 foto all’allestimento della sala, dopodiché si è lasciata travolgere dalla gran confusione di visi, risate, chiacchiere, allegria.. e la fotocamera era bella e dimenticata!
Una sola cosa posso anticiparvela già da ora: è letteralmente incredibile quanto l’atmosfera si sia scaldata fin dal primo momento, senza imbarazzi o esitazioni, come se ci conoscessimo tutte da una vita!

Per i dettagli, però, vi rimando al prossimo post!

Oggi invece voglio parlarvi della vera, unica e sola Squadra Formidabile.
Altro che Milan, altro che Marvel, altro che NBA: i veri campioni siamo io, la Matiz e il mio cellulare!!!

Noi tre assieme saremmo in grado di andare in capo al mondo.. anzi.. probabilmente lo faremo! Siete già pronte ad infilare corone d’alloro con cui cingerci il capo e il parabrezza? Okay, vi spiego anche perché..

1) L’autista che è in me è un’autista assai problematica: invece di prendere la patente a 18 anni, come tutti i miei coetanei, ho provato ad ignorare bellamente l’intera faccenda della guida fino a tempi assai recenti. Va da sé che quando poi è stato impossibile spingere oltre la mia finzione, avevo maturato un non indifferente blocco psicologico nei confronti delle automobili, che ho lentamente e pazientemente dovuto sgretolare a forza di false partenze e colpi di clacson (quelli altrui.. nei miei riguardi!).

2) La Matiz: il mio bolide azzurrino viene nientedimeno che da Rimini, e, probabilmente, non s’è più ripresa dalla traversata interregionale che le ho fatto fare qualche anno fa. Segnata dagli acciacchi del tempo e da piccole controversie che ho avuto con cancelli invisibili, muretti semoventi, e altre auto invidiose, l’ultima volta che un elettrauto l’ha visitata, dopo averne auscultato ogni più piccolo battito del motore, ha concluso che, tecnicamente, la Matiz era morta da due anni.
Lei però non lo sa, e per questo continua a camminare.

3) Il cellulare: scelto tra mille in base alla sua economicità, scopro ogni giorno che è dotato di nuove funzioni. L’ultima, la più recente, è quella di navigatore. Ho appurato grazie all’uso che è in grado di condurmi praticamente ovunque (fatta eccezione per gli 800 m scarsi che ci sono da casa mia all’ufficio: in questo caso si confonde, cita nomi di strade mai esistite e recupera misteriosamente la toponomastica di fine Ottocento in un disperato tentativo, credo, di ricondurmi a Napoli).

Insomma, le premesse non erano delle migliori, ma, inspiegabilmente, il nostro Magic Team funziona meglio degli All Stars e della Compagnia dell’Anello: il nostro legame non si esaurisce nell’andare semplicemente da qualche parte, ma ha implicazioni morali, sentimentali, socioeconomiche.

Per darvi un esempio, ecco la conversazione svoltasi in auto durante il tragitto per raggiungere la sede del meeting:

Signorina Rottermeier: gira di qua, costeggia, svolta appena appena, eccetera

Io: sicura, eh? Perché qua stiamo lasciando la città..

SR: tieni leggermente la destra, svolta leggermente a sinistra, costeggia leggermente, ecc. (la tizia ha sposato la svolta light della mia vita)

Io: okay.. però guarda che qua intorno ci sono solo campi di cavolfiori..

SR: continua pure su questa strada assurda e evidentemente sbagliata, e non preoccuparti se intorno a te vedi solo gruppetti sempre più nutriti di lavoratori di colore che ti guardano storto..

Io: no, perché, insomma, io non ho alcun pregiudizio razziale e fosse per me non esisterebbero confini nazionali, però, ecco, non posso fare a meno di ammettere che.. ecco.. a certe condizioni di vita corrisponde tendenzialmente un aumento del tasso di criminalità, e… cioè… non che sia automatico, ma, come dire, la statistica insegna..

SR: tra duecento metri raggiungerai la tua destinazione

Io: eh?!?!? Ma la mia destinazione non era mica l’Uganda!!!!



DUKAN DIARY giorno # 40

Meraviglia delle meraviglie, stamattina siamo a -8,4! Sogno o son desta? Stamattina quasi non volevo crederci.. continuavo a salire e scendere dalla bilancia, cosa che a pensarci faccio sempre, solo che di solito la speranza è che segni qualcosa in meno, oggi invece cercavo di convincermi del numero che leggevo.

Tutto procede benone, insomma! E una rassicurazione per tutte quelle che hanno espresso preoccupazione per la mia salute: analisi ritirate ieri, tutto nella norma e addirittura un leggero miglioramento di qualche valore.

Happy Spring!

Cioè, dico... ma ve ne siete accorte?!?!

Qui siamo stati colti assolutamente di sorpresa, ancora coi pigiamoni in pile e le borsine dell'acqua calda scrupolosamente messe a riscaldare ogni sera..

E' arrivata la primaveraaaaaaaaaaaaaaa!!!!

Non so come vada là nel profondo Nord, abitato da individui che quotidianamente invidio per le opportunità, per lo shopping, per gli aeroporti: non lo so e neanche mi interessa, per oggi lasciatemi essere felice..




Dukan Diary: giorno #30

Eccomi qua, dopo un mese di Dukan, ancora viva, soddisfatta e soprattutto convinta.
Il risultato al momento è di -6 kg: certo un bel risultato, ma probabilmente influenzato dal fatto che comunque i kg da perdere sono tanti.
Nei giorni scorsi ho vissuto anche un'altra esperienza collegata alla dieta: lo sgarro!!! Ebbene sì, meaculpameaculpameaculpa, c'è stato di recente un week end altamente destabilizzante, nel corso del quale ho mangiato di tutto senza troppo ritegno. Senza star qui ora ad indagare tutti i risvolti psicologici della vicenda, sono almeno contenta di aver sfatato una mia paura, e cioè che con la Dukan, basata com'è sulla rigidità delle regole applicate, un minimo sgarro bastasse ad invalidare tutto il lavoro fatto.
Non è così, il mio peso ha ballonzolato per un po' nei giorni successivi all'abbuffata, per poi stabilizzarsi e riprendere a calare proprio come prima.

Okay, esperimento fatto.. ora avanti fino all'obiettivo!

Metti un giorno a Siracusa..

L'idea sulla carta era una di quelle vincenti: la mia amica Rosy aveva acquistato un coupon per un percorso benessere valido per due persone in una delle città d'arte siciliane che ancora non avevo avuto modo di visitare, quindi.. quale occasione migliore per fare l'una e l'altra cosa assieme?

Certo, dovendo fissare la data nell'arco di 6 mesi, magari avremmo potuto evitare di scegliere il week end più freddo degli ultimi 350 anni, ma vabbè.. in fondo sono particolari, no??

Comunque sia, la sottoscritta non è una che si lascia cogliere impreparata dagli eventi, cosicché già da giorni aveva preparato la sua bella lista di
a) cose da vedere
b) cose da portare
c) cibi dukaniani da preparare

e soprattutto

d) calcolo millimetrico del percorso da casa mia al luogo dell'appuntamento con Rosy, comprensivo di sequenza fotogrammi scaricata da Googlemaps, preparazione del percorso sul navigatore del cellulare, e per buona misura pure un tradizionalissimo foglietto con cartina disegnata a mano.
Ho pianificato, calcolato, misurato, e, quando ormai mi sentivo pronta a tutto e in grado di fare anche la manovra di saluto all'Isola del Giglio, non scopro con mio grande orrore che... non avevo dietro il numero di Rosy!?!?!?!?!
Tuoni, lampi, fulmini e saette!!! Anche in senso letterale, visto il clima che ho trovato per strada.. 
Ma vabbè.. in fondo sono particolari, no??

Insomma, in una maniera o nell'altra raggiungiamo Siracusa e quindi questa benedetta spa: seguono svariate ore di massaggi, saune, piscine, bagno turco con effetti speciali alla Dario Argento, malefigure con giapponesini poliglotti e visione non richiesta di flaccide chiappe francesi.. particolari, solo particolari..

Quando ormai s'è fatto pomeriggio inoltrato, comincia l'esplorazione dell'isola di Ortigia, che, credetemi, vale da sola la visita alla città: un'atmosfera un po' surreale, come se il set di un film di Tornatore fosse stato mantenuto al solo scopo di impiantarci antiquari, negozietti a la page e localini chic.. pure il panificio ci ha lasciate a bocca aperta!!!



Ah già, perché non vi ho detto del pranzo: perché la qui presente Regina e Signora dell'Organizzazione ha dimenticato a casa tutto il pocket lunch dukaniano.. e, non trovando nulla di compatibile coi princìpi francesi, non ha trovato di meglio che farsi incartare un po' di bresaola in un supermarket e passeggiare con disinvoltura tra vetrine del centro e antiche rovine infilandosi in bocca gustosi bocconi prelevati da un cartoccio a marchio Conad.



Vabbè.. in fondo sono particolari, no??

In compenso per la cena ho tradito il mio dottorino francese: di fronte all'ipotesi di un sushibar non ho proprio saputo dir di no.. oh, ma quando mi capita più?!?!!?
E comunque, sarà l'astintenza da carboidrati, sarà che proprio il sushi è una squisitezza senza pari, ma 'sta cena mi ha tanto ringalluzzita che ho mi sentivo tanto euforica da guidare per tutta la strada del ritorno! Io!!!! Di notte!!!!!!!!

Ma poi, dico io: i massaggi favoriscono la circolazione, la sauna scioglie le tossine, il bagno turco fa sudare, la camminata kilometrica al freddo e al gelo brucia calorie... non me lo sono meritato un piccolo onigiri???

Glossybox

...e ci sono caduta anche io!!
Questi geni del marketing si fanno pubblicità un po' ovunque e non potevano certo non irretire una shop-aholic come me..

Per cui, con buona pace di mio marito, ogni mese devolverò 14 euro alla Giusta Causa dello Shopping Immotivato e Compulsivo, e ne riceverò in cambio questi graziosi cofanetti.

C'è qualcuno che non sa di cosa sto parlando? Qualche fortunato essere immune dal virus dello shopping?
Okay, eccovi spiegato tutto in poche parole: registrandosi su questo sito, al costo di 14 euro al mese si riceverà una graziosa scatoletta contenente 5 prodotti di cosmesi o make-up in taglia tendenzialmente mignon (ma ogni tanto ci scappa anche la taglia standard). Prodotti e marche, dicono loro, sono tarati sulla base della scheda  che viene compilata alla registrazione, per cui se gli dici di avere la pelle grassa dovrebbero mandarti esfolianti e non idratanti.. cose così!

Orbene, ecco la mia tanto agognata Prima Box:


Mio incontrovertibile e assolutistico parere: l'unica cosa che proprio non mi ha deluso è la confezione (bella assai).. per il resto la crema è stata una sorpresa piacevole e potrei anche pensare di ricomprarla.. lo spray per i capelli mi intriga ma mi intimorisce anche un po'.. il rossetto l'ho già dato alla mia nipotina..
Insomma, la consiglierei solo a chi come me i soldi li spende in tante maniere sceme che una di più non fa differenza.. ma.. ecco.. avrei una domandina piccola piccola...

Perché cavolo 2 prodotti su 5 sono anti-età?? Eh????? Ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!?!?!?!?!?



Dukan Diary - Giorno #9
Kg persi in totale: 3,2;
Ho terminato la fase di attacco ed iniziato quella di crociera con il regime 5/5, cioè alternando 5 giorni di proteine+verdure e 5 giorni di sole proteine. Il tutto procede bene e senza complicazioni, solo di tanto in tanto avverto un leggero appetito e mangio qualcosina giusto perché mi è permesso (ma è più goloseria che fame). Sono tornate le mie tanto amate verdure e meno male! Ho anche superato brillantemente l'incognita del pranzo al ristorante (riuscendo ad ordinare tutte cose compatibili col regime dukaniano).
Una sopresa inaspettata: l'attività fisica (aumentata da 20 a 30 minuti al giorno) sta pian piano diventando una routine quasi piacevole..

Ultime cose

Lo so, Natale è passato e archiviato, ma allora come mai in giro per il mio soggiorno si vedono qua e là una stellina gingham, degli angioletti musicisti, una tag con Santa Claus e, abbandonato in un angolo, un misterioso involto rosso?
Semplice, perché la sottoscritta è di una pigrizia conclamata e degenerativa, e poi anche un po' perché la signora che ci aiuta con le pulizie vede la nostra cosa come una specie di ologramma 3D per cui gli oggetti vanno riposti non dove io e Daniele scegliamo che stiano, ma secondo un oscuro criterio logistico ispirato da chissà quale divinità dell'Est Europa.

Ma sto divagando: tutta 'sta manfrina era per dirvi che durante le feste mi sono dimenticata di mostrare una delle mie più immani fatiche (e contemporaneamente quella che ha il più deludente rapporto impegno investito/risultato ottenuto): trattasi dei Christmas Double Flips di Lizzie Kate, che, secondo una logica oscura che non ha nulla da invidiare a quella della mia colf, ho ricamato su lino Graziano greggio 11 fili e poi (malamente) impannellato con della stoffa Ikea (davanti) e feltro rosso (retro).

Ora: che io non sia una maga col cucito è cosa nota e risaputa, ma potevate dirmi che realizzare un'opera del genere completamente a mano è una roba che va abbondantemente oltre ogni mia capacità..

Lo vedete il fondo?? Ecco, quel robo strano lì non è un difetto di misurazione, è solo che la foto acuisce il rigonfiamento dovuto al fatto che il davanti e il retro non aderiscono tra loro..
Amiche quilter, a voi l'amara sentenza: ha senso a questo punto cucire con micropunti volanti il davanti col retro? Boh... comunque pensateci con calma, avete circa 11 mesi di tempo!!!

Altro giro, altro regalo: voi quando decidete quale nuovo progetto incominciare, come scegliete tra i tanti che ogni ricamina che si rispetti ripone nel cassetto mentale del "questo prima o poi lo faccio"??

Io il più delle volte mi lascio travolgere dall'entusiasmo del momento, e così mi ritrovo a ricamare l'ultimo schema che ha colpito la mia immaginazione.. dimenticando i tanti taaaaaanti schemi che giacciono ormai da anni nelle cartelle più segrete dei miei Documenti.

Questo invece è un tipico caso in cui è venuta prima la cornice e poi il ricamo: le cornicette che vedete qui accanto, infatti, mi hanno folgorata durante la mia ultima visita a Co.Import. C'erano anche di altri formati (però rettangolari: quelle quadrate erano solo piccine così), ed immediatamente ho pensato che un Parolin ci avrebbe fatto un figurone.

In realtà poi trovare lo schema non è stato così facile, visto che le dimensioni sono proprio esigue.. così alla fine ci ho adattato una riduzione di Gioco di Fili, ricamandolo (sempre sul Graziano greggio) con il Needlepoint Silk, un filato che trovo adattissimo per tutto quel che deve finire sotto al vetro, visto che è di una brillantezza e morbidità che non ho trovato in nessun altro.

Dukan Diary - Giorno #4
Perdita totale dei primi tre giorni: -2,2;
nessuna sensazione di fame, nessun problema intestinale e le gallette mattutine mi piacciono proprio! 
Mi sono inventata una ricetta (pollo allo yogurt con erba cipollina cardamomo) che Daniele ha voluto replicata uguale uguale, piuttosto di "accontentarsi" del suo piatto di pasta asciutta.
La cosa che mi ha meravigliata di più (ancora più del sentirmi sempre sazia) è che io, proprio io, ho preso tanto sul serio la prescrizione della passeggiata quotidiana a passo sostenuto.. e, per stimolare ancora di più la mia motivazione, mi sono data una nuova regola: visto che di sabato non lavoro, la passeggiata consisterà in un'andata a passo sostenuto per le vie del centro, e un ritorno a passo shopping: .io mi impegno, giuro e prometto, di riportare a casa con me ogni settimana una piccola gratifica per il lavoro svolto
Ed ecco il primo primo bottino:
(Lo so cosa state pensando: se continuo così quanto mi dovrà costare? Beh, sapete che vi dico?? Spero proprio di arrivare fino in fondo col conto in rosso...)