Lo so, Natale è passato e archiviato, ma allora come mai in giro per il mio soggiorno si vedono qua e là una stellina gingham, degli angioletti musicisti, una tag con Santa Claus e, abbandonato in un angolo, un misterioso involto rosso?
Semplice, perché la sottoscritta è di una pigrizia conclamata e degenerativa, e poi anche un po' perché la signora che ci aiuta con le pulizie vede la nostra cosa come una specie di ologramma 3D per cui gli oggetti vanno riposti non dove io e Daniele scegliamo che stiano, ma secondo un oscuro criterio logistico ispirato da chissà quale divinità dell'Est Europa.
Ma sto divagando: tutta 'sta manfrina era per dirvi che durante le feste mi sono dimenticata di mostrare una delle mie più immani fatiche (e contemporaneamente quella che ha il più deludente rapporto impegno investito/risultato ottenuto): trattasi dei Christmas Double Flips di Lizzie Kate, che, secondo una logica oscura che non ha nulla da invidiare a quella della mia colf, ho ricamato su lino Graziano greggio 11 fili e poi (malamente) impannellato con della stoffa Ikea (davanti) e feltro rosso (retro).
Ora: che io non sia una maga col cucito è cosa nota e risaputa, ma potevate dirmi che realizzare un'opera del genere completamente a mano è una roba che va abbondantemente oltre ogni mia capacità..
Lo vedete il fondo?? Ecco, quel robo strano lì non è un difetto di misurazione, è solo che la foto acuisce il rigonfiamento dovuto al fatto che il davanti e il retro non aderiscono tra loro..
Amiche quilter, a voi l'amara sentenza: ha senso a questo punto cucire con micropunti volanti il davanti col retro? Boh... comunque pensateci con calma, avete circa 11 mesi di tempo!!!
Altro giro, altro regalo: voi quando decidete quale nuovo progetto incominciare, come scegliete tra i tanti che ogni ricamina che si rispetti ripone nel cassetto mentale del "questo prima o poi lo faccio"??
Io il più delle volte mi lascio travolgere dall'entusiasmo del momento, e così mi ritrovo a ricamare l'ultimo schema che ha colpito la mia immaginazione.. dimenticando i tanti taaaaaanti schemi che giacciono ormai da anni nelle cartelle più segrete dei miei Documenti.
Questo invece è un tipico caso in cui è venuta prima la cornice e poi il ricamo: le cornicette che vedete qui accanto, infatti, mi hanno folgorata durante la mia ultima visita a Co.Import. C'erano anche di altri formati (però rettangolari: quelle quadrate erano solo piccine così), ed immediatamente ho pensato che un Parolin ci avrebbe fatto un figurone.
In realtà poi trovare lo schema non è stato così facile, visto che le dimensioni sono proprio esigue.. così alla fine ci ho adattato una riduzione di Gioco di Fili, ricamandolo (sempre sul Graziano greggio) con il Needlepoint Silk, un filato che trovo adattissimo per tutto quel che deve finire sotto al vetro, visto che è di una brillantezza e morbidità che non ho trovato in nessun altro.
Dukan Diary - Giorno #4
Perdita totale dei primi tre giorni: -2,2;
nessuna sensazione di fame, nessun problema intestinale e le gallette mattutine mi piacciono proprio!
Mi sono inventata una ricetta (pollo allo yogurt con erba cipollina cardamomo) che Daniele ha voluto replicata uguale uguale, piuttosto di "accontentarsi" del suo piatto di pasta asciutta.
La cosa che mi ha meravigliata di più (ancora più del sentirmi sempre sazia) è che io, proprio io, ho preso tanto sul serio la prescrizione della passeggiata quotidiana a passo sostenuto.. e, per stimolare ancora di più la mia motivazione, mi sono data una nuova regola: visto che di sabato non lavoro, la passeggiata consisterà in un'andata a passo sostenuto per le vie del centro, e un ritorno a passo shopping: .io mi impegno, giuro e prometto, di riportare a casa con me ogni settimana una piccola gratifica per il lavoro svolto
Ed ecco il primo primo bottino:
(Lo so cosa state pensando: se continuo così quanto mi dovrà costare? Beh, sapete che vi dico?? Spero proprio di arrivare fino in fondo col conto in rosso...)












































