Blog sospeso fino a nuovo ordine.
Mi sono un po' persa il senso di questo blog.
Non è la prima volta, mi era già successo in passato di chiedermi che caspita vengo a fare su queste pagine, perché - o per chi - mi ostini a farlo..
E quindi niente, mettiamoci in pausa, e vediamo che ne viene fuori...
Visualizzazione post con etichetta tweet mancati. Mostra tutti i post
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G+
Ma io che gli ho fatto a G+? Perché ce l'ha con me?!?!
Cioè.. io lo so perché ce l'ha con me: perché io lo schifo e lo odio, e lui non può far altro che ricambiare.
Ma voi.. voi perché non lo schifate e lo odiate assieme a me? Come fate a sopportarlo???
Cioè.. c'è davvero bisogno che vi spieghi il perché del mio odio?
Allora, mettiamo che una persona gentile lasci un gentile commento qui sul blog. Io, incuriosita dall'accadimento e spinta da più che giustificati motivi di riconoscenza, clicco sul sul profilo per vedere chi sia mai questo lettore dagli indiscutibili gusti in fatto di blog e... accidenti al mondobloggo... finisco su una pagina che non si capisce bene che è, 'na via di mezzo tra facebook, un blog, fotografie, bio... ma non è niente di tutto questo, è più un posto da dove - immagino - si possa risalire ai vari profili social dell'autore, ma solo a costa di molta fatica e pazientissime ricerche..
No, ma dico.. ma chi ve lo fa fare?!?!?!
Cioè.. io lo so perché ce l'ha con me: perché io lo schifo e lo odio, e lui non può far altro che ricambiare.
Ma voi.. voi perché non lo schifate e lo odiate assieme a me? Come fate a sopportarlo???
Allora, mettiamo che una persona gentile lasci un gentile commento qui sul blog. Io, incuriosita dall'accadimento e spinta da più che giustificati motivi di riconoscenza, clicco sul sul profilo per vedere chi sia mai questo lettore dagli indiscutibili gusti in fatto di blog e... accidenti al mondobloggo... finisco su una pagina che non si capisce bene che è, 'na via di mezzo tra facebook, un blog, fotografie, bio... ma non è niente di tutto questo, è più un posto da dove - immagino - si possa risalire ai vari profili social dell'autore, ma solo a costa di molta fatica e pazientissime ricerche..
No, ma dico.. ma chi ve lo fa fare?!?!?!
Mi sento
Questa è per un amico.
(che ha rischiato di essere qualcosa di più)
(forse)
(in effetti non s'è mai capito)
Infiniti campi di girandole per te, socio...
Mi sento un nodo alla gola.
Sento che prima o poi lo sciolgo.
Mi sento in vacanza anche se è la fine di Febbraio.
Mi sento che le mie parole resteranno impigliate là fuori, da qualche parte.
Sento che siamo quasi sempre specchi, ma qualche volta siamo anche finestre.
Mi sento il cuore che perde qualche battito, ma sento che prima o poi lo ritrova.
Mi sento il terreno sotto ai piedi, finalmente.
Però lo sento arido.
Mi sento una playlist sconclusionata.
Mi sento stanco.
Mi sento sorridere.
Sento che i sorrisi, alla fine, sono tutto quel che c'è da sentire...
(che ha rischiato di essere qualcosa di più)
(forse)
(in effetti non s'è mai capito)
Infiniti campi di girandole per te, socio...
Mi sento un nodo alla gola.
Sento che prima o poi lo sciolgo.
Mi sento in vacanza anche se è la fine di Febbraio.
Mi sento che le mie parole resteranno impigliate là fuori, da qualche parte.
Sento che siamo quasi sempre specchi, ma qualche volta siamo anche finestre.
Mi sento il cuore che perde qualche battito, ma sento che prima o poi lo ritrova.
Mi sento il terreno sotto ai piedi, finalmente.
Però lo sento arido.
Mi sento una playlist sconclusionata.
Mi sento stanco.
Mi sento sorridere.
Sento che i sorrisi, alla fine, sono tutto quel che c'è da sentire...
Progetto Felicità - Mi serve una proroga
Sì, lo so, sono una sòla, manco ho cominciato e già chiedo proroghe, ma non posso farci niente: una serie di problemi prima di salute e poi organizzativo/logistici (ci si è messa pure Amazon a remare contro) han fatto sì che l'inizio ufficiale del mio Progetto Felicità slittasse di un mese.
Ci sono dentro, ma devo essere concentrata.
Pronti, ripartenza.. via!
Ci sono dentro, ma devo essere concentrata.
Pronti, ripartenza.. via!
Pubblico Servizio
Stavolta niente chiacchiere, solo freddi numeri:
- 2010: viaggio di nozze in Thailandia, la popolazione locale ne approfitta per innescare una rivoluzione caratterizzata dalla folkloristica pratica di cavarsi litri e litri di sangue per farne simpatici gavettoni da lanciare contro i palazzi del potere.
- 2011: spinta da nient'altro che un'offerta Ryanair a 9,99 euro, prenoto un biglietto per una delle poche città italiane che non ho mai avuto modo di visitare. A Genova ancora piangono le conseguenze dell'alluvione.
- 2013: stavolta si va a Parigi e - wow - altro che una messa.. ne dovremmo far dire almeno una dozzina, visto che, appena arrivati, scopriamo che il nostro hotel ha preso fuoco quella stessa mattina...
- 2015: amareggiata dall'avere ormai da troppo tempo dovuto rinunciare ai viaggi per ragioni di spending review, approfitto ancora una volta di un'offerta low cost e prendo al volo un biglietto per Budapest, la città probabilmente più pacifica e tranquilla di tutto il mondo occidentale. Per ragioni che ancora mi sfuggono, i migranti di mezzo Maghreb si concentrano là e si sospetta l'avvio di una guerra civile.
Ora, io ve lo dico col dovuto anticipo: l'anno prossimo faccio un giro in Irlanda.
Vi conviene tenervi alla larga, minimo minimo ci parte una carestia delle patate da qui alla fine del secolo...
- 2010: viaggio di nozze in Thailandia, la popolazione locale ne approfitta per innescare una rivoluzione caratterizzata dalla folkloristica pratica di cavarsi litri e litri di sangue per farne simpatici gavettoni da lanciare contro i palazzi del potere.
- 2011: spinta da nient'altro che un'offerta Ryanair a 9,99 euro, prenoto un biglietto per una delle poche città italiane che non ho mai avuto modo di visitare. A Genova ancora piangono le conseguenze dell'alluvione.
- 2013: stavolta si va a Parigi e - wow - altro che una messa.. ne dovremmo far dire almeno una dozzina, visto che, appena arrivati, scopriamo che il nostro hotel ha preso fuoco quella stessa mattina...
- 2015: amareggiata dall'avere ormai da troppo tempo dovuto rinunciare ai viaggi per ragioni di spending review, approfitto ancora una volta di un'offerta low cost e prendo al volo un biglietto per Budapest, la città probabilmente più pacifica e tranquilla di tutto il mondo occidentale. Per ragioni che ancora mi sfuggono, i migranti di mezzo Maghreb si concentrano là e si sospetta l'avvio di una guerra civile.
Ora, io ve lo dico col dovuto anticipo: l'anno prossimo faccio un giro in Irlanda.
Vi conviene tenervi alla larga, minimo minimo ci parte una carestia delle patate da qui alla fine del secolo...
Mi chiedevo...
...c'è mica una maniera di dire al Sig. Internet che sì, ho capito che sono 'sti benedetti cookies, sono consapevole che registrano le mie visite e si vendono i miei dati, che non me ne frega niente comunque e che vorrei solo navigare in santa pace???
Quelli che... i lavoretti - 2.0
Devo farmi un badge contro i lavoretti..
(recentemente una mia collega mi ha regalato un barattolo da zucchero ricoperto con delle decorazioni realizzate da lei, in fimo, a forma di biscottini e delikatessen. Davvero molto grazioso. Tutto l'ufficio ha fatto la hola inneggiando al suo lavoretto.. finché quella che mi era più vicina non mi ha apostrofata dicendo "lo vedi?!?! Almeno i suoi lavoretti servono a qualcosa!")
(recentemente una mia collega mi ha regalato un barattolo da zucchero ricoperto con delle decorazioni realizzate da lei, in fimo, a forma di biscottini e delikatessen. Davvero molto grazioso. Tutto l'ufficio ha fatto la hola inneggiando al suo lavoretto.. finché quella che mi era più vicina non mi ha apostrofata dicendo "lo vedi?!?! Almeno i suoi lavoretti servono a qualcosa!")
...e nebbia in Val Padana
Oggi, addì 10 Febbraio, anno del Signore 2015, la sottoscritta, qui, per la prima volta in qualcosa come 10 anni, ha deciso di indossare delle calze*.
Oggi, per la prima volta, ha rimpianto di non aver mai veramente completato il proprio trasloco (da Napoli, mica da Stoccolma!) perché tanto i vestiti veramente pesanti in Sicilia non mi sono mai serviti...
Oggi, per la prima volta, ritiene che i 3 euro e 20 del posto auto immediatamente oltre il portone dell'ufficio (tempo netto per uscire dall'ufficio ed infilarsi in macchina: 2,4 secondi) siano i migliori soldi mai spesi;
* = le motivazioni di cotanta acrimonia nei confronti del suddetto elemento d'abbigliamento sono state ben spiegate in questo post.
Oggi, per la prima volta, ha rimpianto di non aver mai veramente completato il proprio trasloco (da Napoli, mica da Stoccolma!) perché tanto i vestiti veramente pesanti in Sicilia non mi sono mai serviti...
Oggi, per la prima volta, ritiene che i 3 euro e 20 del posto auto immediatamente oltre il portone dell'ufficio (tempo netto per uscire dall'ufficio ed infilarsi in macchina: 2,4 secondi) siano i migliori soldi mai spesi;
* = le motivazioni di cotanta acrimonia nei confronti del suddetto elemento d'abbigliamento sono state ben spiegate in questo post.
La side-bar
Avete presente, no?
Le side-bar sono le barre laterali (una o due, a seconda del layout) che compaiono accanto al corpo dei nostri blog.
Probabilmente la maggior parte dei blogger non ci farà neanche troppo caso, ma io sto continuamente a pensare come migliorare e potenziare la mia sidebar.
Sì, ci tengo proprio tanto.
Se dovessi spiegare il perché, a naso direi che è un po' come l'header del blog, è sempre lì, fisso e immobile, indipendentemente dalle fesserie di cui parlo quella determinata settimana.
Però, mentre sono sicura che tutti quelli che passano dal blog un'occhiata all'header la danno, ho il forte sospetto che la barra laterale non venga degnata della minima considerazione, e allora torno a chiedermi perché darmi tanto pensiero?
Sarà che io continuo a farci caso, tantissimo.
Dei blog altrui guardo innanzitutto le sidebar, e da lì mi faccio un'idea assai più precisa sul proprietario del blog che solo leggendone gli articoli.
Innanzitutto perché le barre sono il regno dei blogroll e del dimmi chi segui e ti dirò chi sei.
Poi perché, blogroll a parte, a volte si vedono cose..
Ve li ricordate i pesciolini? Quelli che spuntavano ovunque nella blogosfera dei primi anni 2000, a cui bisognava dare del mangime virtuale, una specie di tamagotchi del mondobloggo.
Li abbiamo stecchiti quasi tutti, ma qualche eroe particolarmente coriaceo sopravvive proprio annidandosi in qualche sidebar.
Qualcuno ha su robe tipo le citazioni del giorno o l'oroscopo. L'oroscopo?! Mi spiegate qual è il senso, per favore? Chi crede all'oroscopo andrà a cercarselo sul sito di Branko o che so io, mica aspetta di passare dal mio blog per scoprire quale futuro professionale si prospetta per il segno dei Gemelli?
Io cerco di tenere la mia sidebar pulita.
All'inizio ne avevo due, poi, nel nome del Santo Declutter, ho deciso di lasciarne solo una, allargandola magari un pochino.
Ci sono innanzitutto le icone sociali, inserite grazie ad un tutorial di C'è Crisi, ma ancora da sistemare (temo abbiano poca visibilità. Suggerimenti?).
Per maggiore chiarezza, ci sono anche i link diretti a Instagram e Pinterest, si sa mai che qualcuno venga colto dall'impellente urgenza di vedere i miei ultimi scatti o i miei più recenti pin.
C'è la raccolta per etichette, che sospetto serva esclusivamente a me quando sono alla ricerca di questo o quel post (ed anche per ricordarmi di non esagerare con la categoria "minchiate" e controbilanciarla con le altre).
C'è la raccolta per data, che mi ricorda quanto vecchio sia questo povero Carrubo, e come noi due si stia insieme nonostante le pause di riflessione più o meno lunghe che pure mi sono presa.
Soprattutto c'è il disclaimer (a mio modesto avviso una delle cose migliori che abbia mai scritto, per quanto ormai quei riferimenti pseudopolitici siano un po' datati):
Le side-bar sono le barre laterali (una o due, a seconda del layout) che compaiono accanto al corpo dei nostri blog.
Probabilmente la maggior parte dei blogger non ci farà neanche troppo caso, ma io sto continuamente a pensare come migliorare e potenziare la mia sidebar.
Sì, ci tengo proprio tanto.
Se dovessi spiegare il perché, a naso direi che è un po' come l'header del blog, è sempre lì, fisso e immobile, indipendentemente dalle fesserie di cui parlo quella determinata settimana.
Però, mentre sono sicura che tutti quelli che passano dal blog un'occhiata all'header la danno, ho il forte sospetto che la barra laterale non venga degnata della minima considerazione, e allora torno a chiedermi perché darmi tanto pensiero?
Sarà che io continuo a farci caso, tantissimo.
Dei blog altrui guardo innanzitutto le sidebar, e da lì mi faccio un'idea assai più precisa sul proprietario del blog che solo leggendone gli articoli.
Innanzitutto perché le barre sono il regno dei blogroll e del dimmi chi segui e ti dirò chi sei.
Poi perché, blogroll a parte, a volte si vedono cose..
Ve li ricordate i pesciolini? Quelli che spuntavano ovunque nella blogosfera dei primi anni 2000, a cui bisognava dare del mangime virtuale, una specie di tamagotchi del mondobloggo.
Li abbiamo stecchiti quasi tutti, ma qualche eroe particolarmente coriaceo sopravvive proprio annidandosi in qualche sidebar.
Qualcuno ha su robe tipo le citazioni del giorno o l'oroscopo. L'oroscopo?! Mi spiegate qual è il senso, per favore? Chi crede all'oroscopo andrà a cercarselo sul sito di Branko o che so io, mica aspetta di passare dal mio blog per scoprire quale futuro professionale si prospetta per il segno dei Gemelli?
Io cerco di tenere la mia sidebar pulita.
All'inizio ne avevo due, poi, nel nome del Santo Declutter, ho deciso di lasciarne solo una, allargandola magari un pochino.
Ci sono innanzitutto le icone sociali, inserite grazie ad un tutorial di C'è Crisi, ma ancora da sistemare (temo abbiano poca visibilità. Suggerimenti?).
Per maggiore chiarezza, ci sono anche i link diretti a Instagram e Pinterest, si sa mai che qualcuno venga colto dall'impellente urgenza di vedere i miei ultimi scatti o i miei più recenti pin.
C'è la raccolta per etichette, che sospetto serva esclusivamente a me quando sono alla ricerca di questo o quel post (ed anche per ricordarmi di non esagerare con la categoria "minchiate" e controbilanciarla con le altre).
C'è la raccolta per data, che mi ricorda quanto vecchio sia questo povero Carrubo, e come noi due si stia insieme nonostante le pause di riflessione più o meno lunghe che pure mi sono presa.
Soprattutto c'è il disclaimer (a mio modesto avviso una delle cose migliori che abbia mai scritto, per quanto ormai quei riferimenti pseudopolitici siano un po' datati):
QUESTO BLOG, AI SENSI DI NESSUN TIPO DI LEGGE, MA IN QUANTO
- privo di qualsivoglia forma di censura, omissione preterintenzionale, omertà;
- non finanziato dalla Repubblica Italiana, dalla Presidenza del
consiglio, da enti locali, esente quindi da sudditanze economiche;
- scritto nella consapevolezza che: le figure istituzionali rimangono comunque esseri umani e, in quanto tali, lodabili ma anche criticabili; che un processo chiuso per prescrizione non equivale ad una sentenza di assoluzione; che
la neve a dicembre o il Papa che si augura la pace non sono notizie da
prima pagina, non fanno scalpore e non meritano esasperata attenzione;
NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA ITALIANA
Non so voi, ma..
...per quanto mi riguarda, da quando questa sera c'è delirio al Maracanà non vedo l'ora che ci sbattano fuori dal Brasile e dal continente americano tutto...
Cosa fai di bello?
Al rogo.
Semplicemente.
"di bello"...
Di bello che?!?!
Vuoi sapere cosa faccio?
La domanda è "cosa fai?".
Vuoi sapere qual è il mio lavoro?
La domanda è "di cosa ti occupi?".
Come ho passato le vacanze?
"Cosa hai fatto quest'estate?"
No, dai, davvero, facciamo a capirci: cosa vuoi esprimere con quel "di bello" pleonastico e assolutamente irritante???
Evidentemente il "cosa fai?" non ti bastava, hai sentito l'impellente esigenza di un arricchimento, un decoro, un ghirigoro, ecco, e il tuo cervellino non ha saputo partorire niente di meglio del "di bello": non hai fantasia.
Chiedere solo "cosa fai?" ti sarà sembrato troppo diretto, brutale, quasi un eccesso di intimità, una violazione della privacy altrui. Epperò lo vuoi sapere, cosa accidenti faccio: sei un finto perbenista.
Ti sei voluto mettere al riparo dalle possibili risposte negative, vuoi sapere quello che faccio, ma - attenzione - che non mi salti in mente di parlarti dei miei malesseri o dei miei problemi. La domanda, nel suo squallore, è tuttavia assai chiara: nella tua limitatezza sai che non è affatto detto che io faccia solo cose belle, ma guai a me se mi metto a parlare di quelle brutte.
Le brutture lasciamole a chi veramente si interessa di quello che faccio, giusto? Sei un pavido.
Ma forse no.. Forse non te ne frega una mazza di quello che faccio, forse sei più interessato all'ultimo modello di Neverfull o all'accoppiamento degli aironi.
Forse vuoi solo lanciare lì una frase qualsiasi, forse senti che il silenzio non sta bene, forse vuoi mostrarti euforico e altruista proprio perché sai d'essere anonimo e disinteressato...
Pensa un po'.. credevi di buttare lì una frase fatta e guarda quante cose mi hai detto...
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