Vi dicevo che le zucche per me sono meglio del viagra??
E la cosa più divertente è che mangiarle non mi piace mica.. ma tant'è!
La vista delle zucche di qualche giorno fa mi ha fatto venire in mente che Settembre, è tempo di migrare e di prendere in mano aghi, forbici, stoffe, pennelli..
Innanzitutto voglio mostrarvi gli avanzamenti dei miei decori natalizi: posto che sono ufficialmente rimasta l'unica a portare avanti questo "sal" (Rosy è assente ingiustificata e Vale, mi sa, troppo presa da altri progetti), sono però orgogliosa di dire che forse, ma forse, quest'anno avrò addirittura un albero di Natale!
Al momento sussistono ben 9 cuscine2tti (tutti quelli del vol. II e mezzo vol. I). I colori non sono proprio corrispondentissimi (ehm.. cu mangia ffa muddiche, come dicono i miei colleghi quando irrompo disperata&scarmigliata nei loro uffici per tentare di risistemare qualche gran guaio combinato nel tentativo di portare avanti 800 cose tutte insieme).
Eppoi.. ecco aprirsi un capitolo tutto nuovo della mia vita craftica, intitolato "Il crochet, questo sconosciuto".
Riassunto delle puntate precedenti: affascinante 30enne dalla vita quotidiana complicata da un lavoro ingrato, un marito senza sovrastrutture e di certo non facilitata da un ventennale rapporto conflittuale col ferro da stiro, non paga di aver investito una cifra che una stima bonaria avvicina ai 5000 euro in materiale vario, - splendido e inutilizzato come solo i bottoni colorati e i paperkid sanno essere - un bel giorno si imbatte in una copertina multicolor realizzata all'uncinetto e si dice "...ma anche sì!".
E così dopo il sopracitato incontro con le zucche sacre mi ritrovo (senza aver giovato di alcun consiglio da parte vostra, e lo dico nella manifesta intenzione di suscitare in voi la dovuta pietà) con una ventina di gomitoli di lana soffice e colorata, un uncinetto n. 4, le forbicine a cicogna dei miei trascorsi puntocrocisti e... nessuna idea di cosa farci!
Siccome però sono sì una donna dai facili entusiasmi, ma anche la Venerabile Maestra della setta In-Rete-Si-Trova-Tutto-E-Anche-Qualcosa-Di-Più, comincio a darmi da fare... un paio d'ore dopo, genuinamente orgogliosa di me stessa e fiduciosa nella prossima assegnazione di una laurea ad honorem in crochettismo applicato, ho prodotto questo robo qui!
Come?? Grazie alle lezioni online di UnGomitoloAlGiorno, che su youtube fa una spiegazione tanto accurata di ogni passaggio che perfino una capra (uncinettesticamente parlando) potrebbe seguirle.
E per dimostrarvi che la laurea la meriterei davvero, vi dico che il reperto n. 1 è nientedimeno che una granny square tile, Gentili Signori della Giuria, e per la precisione una old America tile, se proprio volete saperlo, cioè, come dire, l'uncinetto per i deficienti.
...e m'è venuto pure male!!!!!!!!!
Vabbè.. io non demordo.. passetto dopo passetto, sfilamento dopo sfilamento, incesto dopo incesto (provate voi a lavorare mentre guardate i Borgia!!!), le mattonelle si accumulano.
Data la mia insipienza, ho deciso di andare avanti con queste vecchiameriche tanto per prendere la mano (a proposito... che ci faccio??), ma i miei deliri di grandezza non potevano fermarsi qua e così mi sono procurata nientedimeno che un manuale vero e proprio: Arte e Tecnica dell'Uncinetto di Jan Eaton, un testo fichissimo perché dedicato esclusivamente alle mattonelle (ce n'è più di 200), con tutte le spiegazioni del caso e una serie di possibili combinazioni.
Io ovviamente mi sono innamorata di quella più complicata di tutte, ma che vogliamo farci? Sono irrimediabilmente attratta dalle sfide impossibili!
E poi nel frattempo avrò modo di impratichirmi, oltre che della tecnica, anche di materiali (e trovare un rivenditore online che non sia caro come l'unica merceria di Agrigento!!!)

































