La scelta vegana - Parte II (Dubbi)

Attenzione: quello che segue è un post programmato. Mentre lo leggete la sottoscritta starà probabilmente tenendosi le viscere dopo una nottata di pietanze indiane al Masala Zone (dolorante ma felice)



So che probabilmente starò ammorbando molti di quelli che mi seguono con queste storie di costolette e peperoni, e vi chiedo scusa, però in questi giorni ho davvero una sorta di chiodo fisso e il blog, poverino, riflette le mie seghe mentali.

Dall'altra parte ringrazio davvero di cuore chi invece ha seguito anche queste ultime divagazioni, prendendo a cuore le mie riflessioni sul mangiare vegano e dandomi i suoi consigli, o condividendo il mio stesso percorso.

Tutto quello che ho raccontato nella prima punta di questa avvincentissima saga è ancora valido: sulla carta diventare vegetariani, o meglio ancora vegani, è una scelta nobile, generosa e salutare, considerazioni perlopiù condivise anche da chi alla carne non rinuncia.
Ma allora perché non ci lanciamo tutti in questa nuova direzione? Semplicemente perché dubitiamo che ci sia possibile rinunciare definitivamente a carne, pesce e derivati.

Io per prima, eh.
Più o meno lo stato attuale di tutto 'sto sferragliamento di neuroni è il seguente: okay, sono abbastanza dell'idea che togliere di mezzo carne & co. farebbe bene a me e all'ecosistema tutto. Ma ne sarei capace???
E qua cominciano i dubbi...

Le calorie
Sempre sulla carta passare alle verdure potrebbe sembrare una scelta light.
Nel momento stesso in cui si abbandona l'idea romantica di centrifugati e insalate, e si comincia a mettere giù una bozza di menu settimanale, ci si scontra con la drammatica realtà che, se togliamo la carne, dobbiamo aumentare i carboidrati.
Azz'!!!
Questo è l'aspetto di tutta la faccenda che, ora come ora, mi terrorizza di più.
Ad essere più precisi, mi getta proprio nel panico..
Quindi, se per caso c'è qualche vegetariano in ascolto che non è lievitato come un soufflè ai grassi vegetali da quando ha intrapreso questo percorso, o se conoscete la figlia del portiere del cugino del vostro parrucchiere che è riuscita a dimagrire passando al vegetarianesimo, vi imploro, fatevi avanti...

La Varietà
Sono una che s'è mangiata il canguro in Australia e gli scarrafoni in Thailandia, adoro le cucine esotiche e difficilmente mi lascio impressionare da quello che ho nel piatto se prima non gli ho dato almeno un assaggino, ma fondamentalmente conficcato in qualche angolo del mio cervelletto c'è sedimentata un'italica convinzione che il cibo si divida in primi, secondi e contorni.
Ora, datosi che per le motivazioni precedentemente espresse vorrei limitare la frequenza dei "primi" sulla mia tavola, e che trovare un "secondo" di sole verdure è cosa complessa (parmigiana di melanzane? Gateaux di patate? Ma non cercavamo di andare sul light?!?), nell'elaborare il menu settimanale di cui sopra sono andata abbastanza in tilt. E che mi mangio?!?! Contorno con contorno??

Cereali? Patate? Legumi? Non faccio in tempo ad azzardare un'alternativa che subito mi autocensuro pensando alle calorie..

Le abitudini
Per ora sto buttando giù uno schema: prendo una settimana tipo e mi segno quante volte sono abituata a mangiare carne, su quali pasti e che tipo di carne.
Se mi avessero chiesto di tentare una stima, così, a bruciapelo, avrei tirato fuori numeri assai diversi da quelli che stanno prendendo forma nel mio schema (ragionando col pilota automatico, tendo a non contare roba come insaccati o tonno quando penso alla carne...)
Sapete cosa? Consiglio di fare questo esperimento a tutti voi, anche a chi non ha la minima intenzione neanche di prendere in considerazione il vegetarianesimo: prendete un foglietto e scrivete così, ad occhio, quante volte pensate di mangiare carne rossa/carne bianca/pesce nell'arco di una settimana. Poi per una settimana andate a segnarvi effettivamente quello che mangiate: scommetto che scoprireste cose affascinanti...

Vegetarianesimo o Veganesimo?
Qui una risposta bene o male me la sono data. Il veganesimo non fa per me, non ora, non in questa fase della mia vita.
Il latte l'ho già tolto per sospetta intolleranza (e acclarata lagnusìa di andarla a verificare).
Le uova le ho sempre mangiate assai di rado e solo nella loro funzione di legare altri alimenti (un uovo da solo non credo di averlo mai mangiato).
Però se tolgo i panini col salame devo lasciarmi i formaggi, almeno quelli freschi, soprattutto a pranzo (sono fuori casa), e alla spolverata di parmigiano sulla pasta al sugo non credo di poter rinunciare.

Ma più di queste considerazioni di natura pratica, è la radicalità della scelta vegana che non mi convince. Immagino un invito a cena da amici, un ristorante, i periodi in cui viaggio o in cui sono dai miei a Napoli.. Non voglio complicare la vita né a me né a chi mi circonda..

Programma d'azione
Come ho detto, parto dal monitorare.
Dopo la parentesi londinese tirerò le somme e cercherò di abbozzare un menu vegetariano.

Mi aiutate??

Per i pranzi non ho problemi, li gestisco facilmente.
Sulle cene sono in grossa difficoltà: vorrei qualcosa di caldo, visto che già a pranzo vado al sacco, di ipocalorico, e magari evitare lo shock psicologico di trovarmi una sola roba nel piatto.



14 commenti :

  1. Ho letto anche l'altro post, quindi ti rispondo direttamente su questo. Sinceramente non capisco cosa possa spingere una persona a eliminare completamente qualche cibo virando ad una alimentazione che nemmeno la convince. Pensare di non poter più bere il latte a colazione o con i biscotti per merenda qualora mi vada m' intristisce. Voglio dire, un conto che non mangi un cibo perché non ti va/piace, un conto non mangiarlo perché ti vuoi convincere di qualcosa. A me non piacciono i salumi e della carne rossa, mangio solo la mucca, la salsiccia alla brace mi rivolta ma lungi da me l' essere vegetariana...il pesce, le uova, i formaggi...gnam gnam!!! Ora per coerenza del tuo post, non ho ricette da darti, o forse si, visto che anche io mangio poca carne e una valanga di verdura, però perché vuoi intristirti quando ti metti ai fornelli o davanti al piatto? Anche io mi sono fatta una specie di schema alimentare, per comodità, per variare gli alimenti durante la settimana...te lo proporre i, però non ho ben capito se non vuoi più solo la carne o anche altro.
    Ti auguro una buona giornata!

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    1. Beh, non è proprio come la stai mettendo: medito di eliminare (in realtá ridurre, almeno x il momento) alcuni cibi perchè sono abbastanza convinta che facciano male. Voglio approfondire, per quanto posso, queste cknvinzioni, ma.. nessuno di noi mangia per il solo piacere della tavola, altrimenti sarebbero fritture e nutella a tutti i pasti, no?
      Hai mai avuto un'intolleranza alimentare? A me ad esempio vengono crampi fortissimi se mangio cozze o seppie. X fortuna sono due cose che neanche mi piacciono tanto, ma se anche le adorassi, la certezza di stare poi da cani dopo averne mangiato me le farebbe cmq eliminare dalla dieta.
      ecco: sono abbastanza convinta che anche altri alimenti (tipo il latte), sia pure senza portarmi i crampi, facciano ugualmente male.. da qui la decisione di eliminarli.. è così sbagliato come ragionamento?
      In quanto ai consigli, quello che cerco sono idee x preparare pasti (interi pasti, non solo "contorni") con verdure, legumi e anche uova.. evitando però carni e latticini e al tempo stesso che non siano iper-calorici. Missione possibile??

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    2. Ciò che non mi quadra del ragionamento è quello di "andare a cercare" l'alimento che ti fa male, attribuendogli erroneamente un possibile tuo malessere. Un conto è aver riscontrato una tale intolleranza andando dal medico, un conto è volersela trovare. Capisci quello che ti voglio dire? Il cioccolato fa bene, contiene la teobromina ma a dosi eccessive fa venire il mal di testa e allora uno che non lo sa inizia a dire che è intollerante al cioccolato e si convince di non doverlo più mangiare. Con questo ragionamento finisci per ammalarti. Poi è giusto cercare una sana e corretta alimentazione, ma con tutti i nutrienti! Comunque, ad ognuno la libertà di sperimentare e di avere il suo pensiero :)
      Per cena, hai mai provato a condire fagiolini, patate e carote lessi con le uova sode, il tonne e le cipolline? Oppure cucinare i peperoni con le cipolle, i pomodorini, i fagioli scuri, le olive a rondelle, paprika e prezzemolo il tutto da mettere in una piadina ai cereali? È buonissima!

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    3. Giusto per... il manzo è carne rossa, la salsiccia no! :) qua un articolo delucidativo -> http://cucina.corriere.it/rubriche/scuola-di-cucina/03-marzo-2010/i-principali-animali-carne-rossa_2cae3462-2137-11df-940a-00144f02aabe.shtml.
      In generale le carni bianche sono pollo, coniglio, tacchino e maiale.
      La carne rossa consumata eccessivamente fa male, non sono dicerie; molti adulti sono intolleranti al latte (quasi il 90%) ma il suo uso non è collegato a malattie sistemiche (ovvero io non ho mai sentito di malattie dovute al consumo di latte, ad eccezione dell'intolleranza -> coliche addominali, nausea, diarrea).
      Per quanto riguarda le ricette, io ho adottato l'uso del farro, lo faccio sia a mo di insalata di riso, che di minestra coi legumi, è meno raffinato della pasta, contiene fibre, ha un indice glicemico più basso ed è anche buono... però ha dei tempi di cottura allungati! ALtre cose che sostituiscono le proteine animali sono i formaggi vegetali tipo il tofu... io l'ho assaggiato e non mi ha fatto impazzire, ovvero non lo sostituirei mai alla mia fetta di petto di pollo (troppo salato e poco gustoso... ovviamente al naturale... se poi lo vogliamo fare impanato e fritto magari sarà buono, ma sempre meglio il pollo arrostito in padella a sto punto XD)

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  2. Sì, appunto!
    Sushi, tonno e parmigiano sulla pasta costituiranno le mie eccezioni :-)

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  3. Io non sono vegetariana a e di sicuro non diventerò mai vegana (soprattutto per i motivi che hai indicato tu) ma ho ridotto di molto l'utilizzo di carne/salumi/insaccati.
    Come sostituti utilizzo parecchio i legumi (che tra l'altro mi piacciono tantissimo!!!) dopo essere riuscita ad uscire dall'idea che i legumi sono solo un contorno o vanno solo nelle zuppe! Magari prova ad iniziare con polpette di legumi, in rete ci sono parecchie ricette, quelle assomigliano più alla nostra idea classica di "secondo" a cui puoi abbinare un contorno di verdura. Ricorda però che per essere assimilabili le proteine dei legumi vanno associate ad una parte di carboidrati, quindi almeno una piccola parte di riso o miglio o altri cereali la aggiungo sempre ai miei piatti. Però piccola, non certo una porzione intera di pasta!
    Oppure ho scoperto la quinoa, sono dei semini molto piccoli e ricchi di proteine, una volta cotti io in genere aggiungo verdure a cubetti e il tutto assomiglia molto al cous cous e quindi sembra quasi di mangiare un primo, ma con meno carboidrati.
    Sulle calorie però non ti so dire con certezza, non le ho mai contate, diciamo che finora nè io nè il marito siamo ingrassati!

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    1. ciao roby! tutte indicazioni utilissime le tue.. hai proprio ragione quando dici che bisogna sforzarsi di uscire dall'idea che i legumi siano un contorno o una zuppa.. è un vero blocco mentale con cui mi sto trovando a fare i conti!
      grazie anche per l'indicazione sull'abbinamento tra legumi e cereali (non ne avevo idea) e anche sulla quinoa.. mi ero fatta l'idea che fosse proprio un cereale, evidentemente sbagliavo.. e ora capisco anche perché costi tanto! :P

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  4. Tam interessante, io devo dire sono piuttosto combattuta... se non sei informata ti puoi fare delle idee, se ti informi o cerchi di farlo rischi di vivere con l'angoscia perché tutto fa male... la canrne fa male, il latte fa venire il cancro ( ho già dato, grazie preferirei non ripetere), la verdura ê potenzialmente allergica e se non lo sei siamo sicuri che venga coltivata senza pesticidi di sorta...

    Insomma anche i medici che hanno studiato non sono concordi, noi che dottori non siamo che pesci pigliamo?

    Mio marito, che ama cucinare dice senza farsi troppi problemi che morire moriremo tutti e che la sua vita se la vuol godere ( che non vuol dire mangiar schifezze ma mangiare ciò che piace, variando e usando il buon senso).

    Al momento l'unica regola che mi sono data abitando in campagna ê sapere cosa mangio. Compro la carne nell'allevamento da me vicino dove vedo scorazzare gli animali, idem per le uova e frutta e verdura sono quasi tutte del mio giardino o, per reciproco gioco del baratto, del mio vicino.

    Resto in dubbio sul latte, perché noto che mi fa male quindi ho eliminato in gran parte il lattosio. Ma se il problema come dicono sta nella caseina? Anche i prodotti privi di lattosio la contengono...

    Tutto questo in merito alla salute... in merito all'ambiente sono più "in chiaro".
    Per essere ecologici secondo me non serve cambiare il modo di alimentarsi, ma tutto il resto... quante cose abbiamo in casa inutili, quanti imballaggi, quanti vestiti, la lista è infinita. Potremo eliminare questi, comprare una sola cosa di qualità e non 10 che dopo 3 lavaggi son da buttare... insomma qui vedo moltissimi altri modi per salvaguardare l'ambiente senza toccare l'alimentazione. Giò

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    1. bentornata giovanna!!
      sono assolutamente d'accordo su tutto.. che invidia quando dici che, vivendo in campagna, puoi praticamente seguire la filiera di quello che mangi..
      per me questo è parzialmente vero per la frutta e buona parte delle verdure (nel senso che mio suocero coltiva quasi di tutto), ma non può esserlo per la carne.
      anche rispetto al problema ambiente, ci sarebbe molto altro da fare, oltre che impegnarsi sul versante dell'alimentazione.. gli imballaggi per esempio mi fanno proprio imbestialire..

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  5. " Vergin di servo encomio e di codardo oltraggio", intervengo sull'argomento. Secondo me non bisogna assolutizzare, mai. Siamo onnivori, non sarà una costoletta o un panino col prosciutto a distruggere l'ecosistema. Fatta questa premessa, ridurre il consumo di carne è cosa buona e giusta. I legumi, come hanno già detto, sono un'ottima alternativa, così come è utile inserire, in quantità limitate, nella nostra alimentazione la frutta secca. Con le verdure si può fare tutto, ma la scelta vegana, per me, non è praticabile. E parla una che mangia pochissima carne e pesce ed ha un'alimentazione pressocché vegetariana, ma per una questione di gusto e non ideologica

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    1. tu quoque.. ehm scusami, liria.. ma dire "siamo onnivori" non è già di suo un assolutizzare?

      e poi, se mi dici che tu per prima sei quasi vegetariana perché la carne non ti garba tanto, vorrà dire che un'alimentazione "pressoché vegetariana" è praticabile.. perchè non dovrebbe esserlo se a spingermi fosse un altro principio diverso dal gusto?
      se mangiassimo solo in base al gusto, probabilmente ti ritroveresti a friggere patatine e infornare cupcakes un paio di volte al giorno per la tua allegra tribù, mentre, da brava mamma, sei lì da quasi 20 anni a costringerli a ingurgitare verdure, fibre e quanto di più salutare.
      quindi in prima battuta non è il gusto.. in prima battuta è la salute..
      tu in qualche modo sei fortunata per avere sviluppato dei gusti che ti spingono in maniera quasi naturale a preferire alcuni cibi, che generalmente riteniamo più salutari.. perché io non ci dovrei arrivare "educando" i miei gusti?

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  6. ragazze, io vi ringrazio davvero di cuore perché dai vostri commenti vedo che state sinceramente cercando di darmi un consiglio, e che avete riflettuto su quanto mi dite.. cosa che, bisogna ammettere, nel mondobloggo è ben rara.

    detto questo, mi rendo conto di non essermi evidentemente spiegata, o magari ho fatto giri di parole troppo lunghi finendo per confondere le idee anziché chiarirle.
    io non sto meditando di passare al vegetarianesimo per ideologia (= per amore degli animali) né per salutismo (= per paura di quello che danno da mangiare a 'ste povere bestie).
    sono entrambe filosofie di vita che hanno un loro fondamento (per quanto abbiano anche dei punti deboli), ma non è questo che mi spinge.
    io vorrei solo cercare di seguire quello che mi chiede il mio organismo, una via più "naturale", diciamo. e, nel far questo, per la prima volta ho messo in discussione la valenza di alcuni alimenti che mangio da tutta la vita convinta che "facciano bene" ma senza mai aver veramente approfondito se lo facciano o meno.

    ecco, lo so già, presto vi ammorberò con un nuovo post sull'argomento..

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  7. Ciao Iole,
    come sai anch'io sto da un po' esplorando questa affascinante alternativa alimentare.
    Ad oggi sono 27 giorni che non mangio carne. Da circa 7 giorni non uso latte (l'ho sostituito con il latte di mandorla fatto in casa, tu vivo in sicilia li dovrebbe essere straordinariamente buono!). Al momento sto bene e non ho aumentato la quota di carboidrati.
    Ho una cugina vegetariana che in un anno ha perso una decina di kg raggiungendo un sano peso forma, e uno zio acquisito che ha seguito la stessa felice sorte.
    Privarmi dei latticini al momento è fuori discussione.
    Ce la puoi fare!!!
    Organizza meno e agisci, vedrai che le cose verranno man mano e con semplicità. Se vuoi ti scrivo giorno per giorno cosa metto sulla mia tavola!
    Io ho abbracciato questa nuova alimentazione (ma non è detto che sia per sempre) soprattutto per motivi di salute, voglio sentirmi in forma e forte!

    ti abbraccio
    Sara

    ps= non ho perso peso ma 6 cm dai fianchi in 27 giorni!

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