Idee per Travel Journal - Preparazione

..e visto che da qualche parte si dovrà pur cominciare, ho deciso di cominciare esattamente da quello che ho per la testa (e sulla scrivania) in questo momento: il mio diario di viaggio.







Premessa d'obbligo: per me un viaggio non si esaurisce in quella manciata di giorni che riesco a passare in giro per il mondo, ma cerco di allungarlo il più possibile in avanti (Fase della Preparazione) e indietro (Fase della Rielaborazione) nel tempo.









Oggi voglio parlarvi della Preparazione dei miei viaggi, e boh, è probabile che a qualcuno tutto quello che sto per raccontare possa sembrare una gran perdita di tempo, un lavoraccio e una gran rottura di pokeballs. E lo capisco, a molti fare ricerche annoia, ma, per quanto mi riguarda, vi prego di tener presente una cosa: a me piace! Cioè, proprio.. mi piace! Mi diverte, lo trovo interessante, mi proietta nell'atmosfera del viaggio con 3-4 mesi di anticipo.. vi pare poca cosa?

  



1. Ricerche sulla meta

Scelta la destinazione, nell'esatto istante in cui mi arriva la conferma del biglietto aereo, sono ufficialmente in vacanza. Una vacanza che, inizialmente, si concretizza in questi passaggi sacri: aprire una nuova cartella col nome della destinazione, creare all'interno il file Guida e il file Quotes, scatenarmi sul web.
 




Nel file Guida copincollo un po' a casaccio tutto quello che trovo di interessante in rete, senza minimamente preoccuparmi di filtrare, verificare e neanche di uniformare i font! Tripadvisor, Wikipedia, Lonely Planet, Diari di viaggio.. tutto torna utile, tutto può servire...


E' un'operazione in cui più che altro vado di brainstorming, tutto l'editing e le scremature verranno fatte molto più avanti nel tempo, giusto prima di stampare quel che resta (ridotto ormai a pochissime pagine) ed infilarlo in valigia.




Il file Quotes mi serve più che altro per il Travel Journal che andrò costruendo in un secondo momento, quindi teoricamente non mi servirebbe aprirlo già dall'inizio. D'altra parte a forza di fare ricerche finisco comunque per imbattermi continuamente nelle citazioni sulla mia destinazione, quindi tanto vale conservarle fin da subito. Anche in questo caso, non seguo un ordine preciso, trascrivo solo le citazioni (anche in lingua originale, se mi risulta comprensibile) con il relativo autore.



 

2. Get into the mood

A un certo punto mi stacco dal computer... e mi trasferisco sul divano: nei mesi che precedono la partenza mi immergo completamente nell'atmosfera del posto che sto per visitare scegliendo di ascoltare musica locale (grazie Spotify), guardare film che sono ambientati da quelle parti (grazie Netflix), leggere libri di autori del posto (grazie.. ehm... Franca...).
 





Ripeto, so che può sembrare esagerato... ma io sono comunque una che legge molto, guarda tanti film e ascolta continuamente musica. Tirare fuori una sorta di monografia multimediale.. oh, che vi devo dire.. a me sembra di immergermi in maniera diretta nella cultura locale.
E mi piace davvero un sacco!







3. Trovare un hashtag

Io non sono molto attiva su facebook, ma se c'è un social di cui non posso fare a meno.. quello è certamente Instagram (QUI il mio account).Ogni volta che sono in partenza, mi certo un hashtag che accompagnerà le foto che posterò dalla mia destinazione. Serve a qualcosa? Assolutamente no. Ho forse la speranza che qualcuno se ne accorga? Ma manco per idea.. Però la cosa a me piace lo stesso, e quindi continuo a farla.




Parigi: #labeauteestpartout
Irlanda: #thewhiskeyisinthejar
Praga: a differenza delle volte scorse, a 'sto giro sono senza idee.. al momento il candidato hashtag dovrebbe essere #pragamagina, ma se avete idee migliori, le accetto volentieri.


4. Preparare il Travel Journal

...E qui viene il bello!
Dell'incomabile frattura tra Travel Journal e Travel Album avevo già parlato, come pure della mia difficoltà a far combaciare le due cose.

Ultimamente credo di aver trovato la mia dimensione nella Midori Traveller's Notebook, che presenta l'innegabile vantaggio di coniugare uno stile retrò da vero viaggiatore d'altri tempi con una certa dose di versatilità e flessibilità.







Solitamente utilizzo la mia Midori dark brown (che poi non è neanche un'originale, ma una riuscita copia made in Aliexpress) per una sorta di.. boh.. journaling creativo?


Comunque, quand'è ora di partire sfilo allegramente l'inserto del journaling e lo sostituisco con uno specifico per la mia destinazione.

 

 







Quelle che amabilmente decorano il post che state leggendo sono immagini tratte dai 2 viaggi 2016 (Parigi e Irlanda). QUI le taaaaaante pagine di cui si compone ognuno di essi.

Al momento ho per le mani il quaderno che verrà con me nel prossimo viaggio, una settimana o giù di lì tra Praga e.. boh.. forse Dresda, forse qualche villaggio nei dintorni, vedremo!






E... tadà, colpo di scena!!! Ci ho pensato e ripensato, e sono giunta alla conclusione che un post non è sufficiente a raccogliere tutto quello che avrei da dire sulla preparazione del travel journal vero e proprio, e così... ho concluso che sarà meglio esibirmi in uno dei miei (rarissimi) exploit video..

 (in realtà è tutta fuffa, la verità è che per una volta che ho la manicure fatta, non voglio mandare sprecati quei 12 euro...)


Ed ecco perché Pinterest mi ha cambiato la vita

Con tutto il tempo che ognuno di noi ogni giorno passa sui social, sarebbe ben strano che questi non avessero un impatto concreto sulle nostre vite, ma di quanti possiamo poi dire che ci hanno effettivamente cambiato la vita???

Per quanto mi riguarda, Pinterest sicuramente sì.

Avete presente?
Pinterest è una sorta di bacheca virtuale, in cui ognuno può segnarsi i link che vuole conservare, magari organizzandoli in comode cartelle tematiche (QUI trovate le mie). Come in ogni altro social network, potete scegliere di seguire gli altri utenti, quindi se trovate qualcuno che ha delle bacheche interessantissime e iniziate a seguirlo, la vostra homepage vi terrà aggiornati sui suoi ultimi pin.

L'homepage poi è interattiva, nel senso che comincia a proporvi robe basandosi sui vostri gusti e sulle ultime ricerche fatte (una volta per errore ho cercato "Bali" al posto di "Bari" e ancora non mi libero dei link coi tessuti batik e delle palme sulla spiaggia).
Gli utenti sono così tanti e il motore di ricerca interno è così vasto, che spesso se si cerca una qualche immagine si fa prima ad andare su Pinterest che su Google Image, visto che almeno fa una scrematura sulla base di quanto siano *carine*.

Tutto molto bello, ma vi state per caso chiedendo perché mi abbia poi addirittura cambiato la vita?!?!

Segue elenco in continua evoluzione delle tante cose che ho imparato grazie a Pinterest...

1. Come offrire le Tic Tac

Caramelle abbastanza insulse in partenza, non vi nascondo che ormai le compro solo per produrmi in questo bellissimo gesto di offerta.







2. Come recuperare un cellulare caduto nel WC

Se non la vita, questa mi ha quanto meno salvato qualche centinaia di euro, quando il cellulare mi è finito dritto dritto nel WC grazie alla mia perniciosa abitudine di tenerlo nella tasca posteriore dei jeans. Di accendersi non ne ha proprio più voluto sapere )anzi comparivano inquietanti righe verde acido) ma Pinterest mi ha rivelato che sarebbe bastato lasciarlo 24 h in un sacchetto di riso per asciugare l'umidità. Voila, cellulare perfetto!!!

3. Come spremere il tubetto fino in fondo (feat. S. Bersani)

Ok, non è tanto per recuperare quei 2 gr di dentifricio rimanenti, ma volete mettere la soddisfazione di aver fregato quei malefici responsabili del packaging dell'industria alimentare?!?!?
Esistono anche delle apposite mollette (da Tiger o dai Cinesi), però io sono affezionata alla soluzione amatoriale...


4. Come sbucciare le banane

Cioè, io prima di Pinterest non mi ero neanche mai posta il problema se ci fosse una maniera adatta di sbucciare le banane. E' poi venuto fuori che le scimmie lo fanno diversamente.. Pizzicando la punta inferiore, la banana poi in pratica si sbuccia da sola.. e senza dover togliere tutti quei cosi filamentosi!




5. Come far durare i fiori recisi

Cioè, mo', dai... chi ci avrebbe pensato??!?! E invece basta sminuzzare dell'aspirina nel vaso con l'acqua e i fiori durano almeno una settimana in più.
Uhm.. dovrei provare a metterci direttamente l'aspirina effervescente...




6. Come spuntare i prezzi migliori sui biglietti delle Low Cost

Scoperta recente, ma già sperimentata praticamente per mezzo del seguente esperimento: prendere due pc, cercare contemporaneamente una stessa tratta, uno in modalità "normale", l'altro in modalità "privacy" (che vuol dire, su Mozilla "apri finestra anonima", cioè il motore di ricerca della compagnia aerea non sa quali ricerche avete fatto e quindi non sa che siete interessatissimi alla birra ceca). Differenza di prezzo sui due biglietti: 18 euro a tratta!!!

7. Come disincrostare il calcare

Questa la pratico già da molti anni, non tanto per i rubinetti come in questa figura, quanto per il soffione della doccia. A me riesce benissimo, un trattamento all'aceto bianco ogni 6 mesi e tutti i buchini si disincrostano nel corso di una notte, ma attenzione: sul web ho letto di gente che si è trovata il rubinetto rovinato, quindi.. boh? Vedete voi..


8. Come schiacciare le patate

E anche in questo caso, l'epifania: perché affannarsi a bollire le patate e poi, quando sono ancora incandescenti, cercare di spellarle ustionandosi le estremità (e finire comunque per non poterne più e buttar via mezza patata pur di farla finita), quando basta infilarle nello schiacciapatate con tutta la buccia?!!?
Buccia che ovviamente resterà nello schiacchiapatate medesimo senza disturbare nessuno...
Ah, svelando questo trucco a una riunione di mamma/zie/vicine di casa, ci ho fatto una figura che manco il rappresentante del Bimby quando tira fuori un risotto in 5 minuti...


9. Come risparmiare qualche euro

Un'altra idea geniale, i Money Saving Challange. Ne esistono diverse versioni (con diversi livelli di impegno economico), ma fondamentalmente consistono nel mettere via una cifra fissa ogni settimana, che va da pochi spicci a somme più consistenti, per ritrovarsi a fine anno con discreti gruzzoletti. Funziona, funziona.. fosse per me, lo consiglierei anche ai miei clienti come forma di investimento forzoso, ma per ora la Banca ancora non mi da l'okay.
Le mie challanges preferite sono quelle "crazy", in cui gli importi non crescono lievemente per poi decrescere di nuovo, ma vengono tutti mischiati in maniera casuale, quindi non sai mai quanto dovrai mettere via la settimana successiva (e la suspance, si sa, aiuta a restare concentrati).

Voi?? Chi condivide qualche Pinterest Hack che gli ha stravolto l'esistenza??

Project Life 2016 - Best Of

Ora, capisco bene che voi ve ne stiate tutti lì, ansiosi di poter scorrere le 73 foto di cui si compone il mio Project Life 2016, ma devo purtroppo disilludervi: il web non è ancora pronto per una così massiccia dose della sottoscritta tutta in una volta.

Quindi ho pensato di scegliere solo qualche immagine qua e là, che sia rappresentativa di qualcosa, o che mi riporti alla mente qualcos'altro, in modo da ripercorrere idealmente un anno di vita (e ricominciare a maledire il dannato momento in cui ho preso la decisione di stoppare il PL per il 2017).

Mettetevi comode.. sta per cominciare è il Best Of del mio PL2016!

2016 Intro:  per quest'anno ho scelto un formato diverso dal solito, quello dell'Handbook (col forte timore di non riuscire a farci stare tutto), ed una periodicità slegata dalla classica cadenza settimanale del PL. Alla fine ne è venuto fuori un album super-cicciotto, ma compatto. 
Qui un particolare della prima pagina, col journaling sul retro dei maxi numeri che indicano l'anno e una più che maldestra realizzazione della taschina (era prima di comprarmi il Fuse).


Marzo: Festa del Mandorlo, prime uscite in campagna e una splendida esecuzione di un piatto agrigentino (probabilmente la prima volta che mi cimento con la cucina locale). Ah, e poi gli screenshot di qualche whatsappata in cui mi probabilmente pensavo di sfoderare tutto il mio sarcasmo. Mi piacciono soprattutto le decorazioni limonose, che matchano la foto fatta in campagna (che mi sa che sono cedri, ma vabbè.. non sottilizziamo) 


Aprile: ad Aprile c'è il mio compleanno e vengo (letteralmente) benedetta da una visita dei miei genitori, con i quali me ne vado a zonzo per i sedicenti Borghi più belli d'Italia. Ricevo una cartolina/disegno di auguri da parte di Emma, e la incorporo nel PL, journalando sul retro.
 


Maggio: partenza per Parigi, che varrà un buon numero di messe, ma probabilmente non quella edizione del Version Scrap. Ma comunque Parigi è Parigi, che ne parliamo a fare.. 



Maggio: sempre a Maggio, tra balconi fioriti e pessimi tentativi di darmi all'erboristica, arrivano le Valutazioni al lavoro. Non sapendo che farmene, ho pensato bene di infilarne in una busta e conservarle col PL. L'idea con questo formato è in generale quella di rendere l'album un po' più interattivi.. e penso, in buona parte, di esserci riuscita.



Agosto:  In estate si esce, si gioca con le nipotine, si decolorano i capelli, si provano ristoranti etnici e - quel che è peggio - si tenta di riprodurre in casa la cucina capoverdiana. Stendiamoci un velo...



Settembre: ancora in viaggio, questa volta un roadtrip per l'Irlanda. Le pagine con più tasche sono una dannazione, però, ehi.. alla fine viene fuori che sono quelle che funzionano.. 



Dicembre: da un freebie di Stitch in Time, una decorazione semplice ma di effetto per una specie di Bignami del December Daily.



Dicembre: cena di filiale al sushi, compleanno di Daniele, battesimo di Sara..e una più che meritata passeggiata in solitudine per le strade della mia città addobbate a festa (con pausa pranzo da Fiorenzano!) 



Recap & A Year in Numbers 2016

Mi piace molto fare le pagine finali di ogni album, soprattutto mi piace andare alla ricerca dei numeri che in un modo o nell'altro hanno caratterizzato l'anno appena trascorso (81 libri?!?! 187 post su Instagram?!?!). Qui tutti i colori dell'entry derivano da quelli della copertina di un unico libro di Foer (ma che libro, però!).

Non so a voi, ma a me è piaciuto questo fas forward del 2016!
Se poi proprio volete farvi del male..... sulla PAGINA DEDICATA ci sono tutte le entry del Project Life.

Meanwhile...

Breve compendio di quel che è successo negli ultimi 16 mesi



- E' nata una bimba (e non è la principessa Charlotte);
- Sachi ha continuato i suoi viaggi, visitando prima Parigi e poi Dublino. Il Viaggio in Cina, però, è stato dolorosamente rimandato;
- La mia filiale ha chiuso i battenti, e da quel momento è cominciata una funerea spirale di rancori, pressioni e coercizioni lavorative le cui prospettive sono tutte all'insegna di un esponenziale peggioramento;
- Altri bambini sono nati, molte persone si sono sposate, qualcuno si è anche separato. Il bilancio, per fortuna, è ancora positivo;
- La mia Saffiano raspberry è stata prepensionata da una the Original dark aqua;
- ...ma le Midori stanno rapidamente scalando ogni mia personale graduatoria di preferenza;
- Il Project Life 2015 è giunto gloriosamente alla sua conclusione, quello 2016 pure, il 2017 non è mai cominciato (e mi manca un sacco);
- Alcune persone si sono ammalate. Qualcuno lo era già, ma ha scoperto di esserlo. Qualcuno se n'è andato. Qualcuno combatte, ma questa è una cosa troppo dolorosa da scriverci su.
- Mi ritrovo, senza averlo mai desiderato e senza averne la benché minima capacità, ad essere referente Asi per la Sicilia;
- Ad Agrigento hanno aperto, nell'ordine: la Lidl, una bottega bio-vegan e un sushi-bar;
- Alcuni progetti sono riusciti, ma molti altri sono clamorosamente falliti: One Little Word, Project Happiness, Club del Libro (uh?);

- Improvvisamente scrivo un sacco di lettere (ma finalmente posso abbellirle con tutto il mio arsenale scrap);



- Nuovi Progetti prendono forma;



- Negli Universi c'è un gran rumore.

Rieccomi (view, mission & reason why)

48 h, tre risposte.
Un record, su queste pagine.

Quindi ufficialmente grazie a Lucy, Rossella e Dolcezze, che mi hanno dato la spinta finale per riaffacciarmi, e un grazie anche a Gina di Asi Campania, che invece mi ha dato la spinta iniziale chiedendomi se ne avessi o meno uno.

In realtà ci pensavo da un po': ultimamente mi era tornata la voglia di parlare, raccontare, cazzeggiare, confrontarmi, pontificare.. e anche di giochicchiare un po' con la grafica del blog.
Epperò mi fermava una grande riflessione: hanno più un senso, oggi, i blog? Sinceramente, credo ancora di no. Nell'era socialzoica degli youtubers, chi ha più tempo di seguire un blog? Di dedicare 5-10 minuti a turate-le-orecchie-ai-bambini leggere un testo, anziché tenere i video in sottofondo, mentre, contemporaneamente, beviamo mojito, ci facciamo la manicure, riempiamo il carrello Amazon e controlliamo le notifiche sul cellulare?
Io per prima proprio no, un po' perché sono una preda facile del multitasking a tutti i costi, un po' perché, diciamocelo, pure loro non è che me la rendano facile: se cerco qualcosa in Google, tra i primi 10 risultati qualche link youtube non manca mai, ma se aspetto di veder comparire un blog il mojito mi da alla testa, il cellulare mi si intasa di notifiche, il carrello Amazon scade e la manicure.. no, quella no, starò ancora cercando di darmi il primo strato dopo aver svuotato mezza bottiglia di acetone per correggere i fallimenti precedenti.

Il passo logico successivo sarebbe quello di "vabbè, e allora fai i video", ma, oh.. non scherziamo!

Io?!?
Io che da decenni scivolo lungo i muri meglio di un ninja per farmi notare il meno possibile? Io che non ho ancora superato il trauma di quando in quarta elementare mi volevano far fare Maria nella recita di Natale? Io che ho una cugina che non mi parla perché ne ho diniegato l'invito a leggere il salmo durante il suo matrimonio?

Insomma, era un'impasse assai difficile da superare.
E infatti non l'ho superata.

Insomma, non ho una view, non ho una mission, e non ho neppure una reason why.
Però sono qui, pronta ad evolvermi.

Come un Pokemon.



toc toc....?

Così, mi è venuta voglia di vedere se ancora qualcuno si accorge se si accende la mia lucina.. o se posso passare a spargere sale ai piedi del mio carrubo...

Like a goldfish in a bowl

Blog sospeso fino a nuovo ordine.

Mi sono un po' persa il senso di questo blog.

Non è la prima volta, mi era già successo in passato di chiedermi che caspita vengo a fare su queste pagine, perché - o per chi - mi ostini a farlo..

E quindi niente, mettiamoci in pausa, e vediamo che ne viene fuori...


Agenda 3.0 - Sezioni Personale e Home

Parte 1 di questo post QUI

Rieccoci all'avvincente diesamina del set-up e del contenuto interno delle mie pagine.

Dopo aver avventurosamente osservato l'abbondanza di pupazzetti e la scarsezza di impegni interessanti che caratterizzano le mie settimane, ci addentriamo nella parte riservata e top secret della mia Filofax: la sezione Personale.

So che molti qui utilizzano dei divisori e delle sotto-sezioni, ma, per quanto comprenda e apprezzi le classificazioni quanto più meticolose possibile, avere poi troppi divisori andrebbe a cozzare con l'esigenza prioritaria della funzionalità e quindi ho desistito.
Le mie pagine si alternano quindi una dietro l'altra senza particolari distinzioni.

La prima cosa che si nota aprendo questa sezione è la pagina dei To Do.

Come molte di quelle che seguono, questa pagina è ottenuta stampando il titoletto direttamente su una pagina Filofax basic, di quelle bianche a righine sottili.
Alla fin fine trovo sia più pratico far così che andare a realizzare degli inserti da capo, non tanto per il lavoro di editing quanto per la noia a dover poi tagliare e forare il tutto (senza considerare che la carta Filofax è perfetta, sottile e quindi leggera, ma senza lasciar trapassare i colori sul retro).

Qui ho appiccicato una serie di mini stickers a cuoricino (da un kit planner di Studio Calico), accanto ai quali segno i to-do particolarmente noiosi, quelli che vado a consultare quando mi sento molto volenterosa (cioè quasi mai).
Il tutto scritto con una penna cancellabile (0.3 Muji), in modo da tenerli sempre aggiornati.







Segue la pagina delle Citazioni, che mi serve non tanto come spunto motivazionale, quanto come raccolta di frasi che leggo in giro e che medito di riportare sulla Midori in bella calligrafia (da cui deriva il quadratino spuntabile che precede ogni frase).









Ancora, le pagine Idee per Blog (sempre con casella da segnare a metà quando li scrivo e da depennare una volta pubblicati) e Password Tracker, un layout realizzato da me su cui riporto il nome del sito, l'ID e ovviamente la password.
Potete non crederci, ma vivo letteralmente sommersa dalle password, praticamente 5 fogli come quello che vedete qui accanto fitti di paroline segrete (e imprecazioni).



A seguire una sezione tristemente trascurata: il Weight Loss Journal, ossia la tracciatura dei miei progressi sul fronte dieta&movimento. Per rendere le cose un po' meno drammatiche, mi sono creata un doppio barattolo, uno con la ciccia da perdere e uno con quella persa. Nel primo ho posizionato una serie di stelline (coriandoli di Studio Calico adesivizzati da me con una colla scarsissima, in modo tale da renderli riposizionabili).
L'idea è di spostare una stellina da un barattolo all'altro ogni 300 gr circa (oh, ho appena iniziato..).


In un climax di dolore apparentemente senza fine si chiude così la sezione Personale e si apre quella Travel, che però risulta al momento alquanto spoglia, al punto che non ho proprio nulla da mostrarvi.

Tutto tace sul fronte della programmazione di nuovi viaggi e la cosa non manca di addolorarmi parecchio.

Evitando di soffermarmi troppo sulle note stonate, passo alla sezione Home, opportunamente introdotta all'epoca della ristrutturazione, ma a tutt'oggi scarsamente utilizzata.

Si parte dagli utilissimi numeri di telefono dei take away (sul retro di questa stessa pagina sono appuntati i piatti che abbiamo più apprezzato).




Si prosegue con una serie di pagine in cui troneggiano misure varie di stanze e mobili di casa, evidente residuo dell'epoca dei lavori, ma che ancora mi torna utile quando sono in giro per compere e non so con certezza se quel determinato sgabello possa starci nell'angolo dietro la porta o se è meglio ripiegare su altro.

Vi dirò di più: medito di ampliare queste pagine prendendo nota di tutte, ma proprio tutte, le misure di cas, foss'anche l'ultimo cassetto disponibile per i calzini di Daniele..



Per finire, le pagine su cui appunto le brillantissime idee in cui mi imbatto mentre perdo il mio tempo studio con attenzione le bacheche di Pinterest.

Avendo sviluppato una dipendenza compulsiva da tutti quei pin che cominciano con "10 idee salvavita" o "le 21 cose che cambieranno la vostra casa", non potevo non creare una pagina dedicata sulla Filofax, per quanto, essendo Pinterest di fatto una bacheca, io mi ritrovi impelagata in un gioco di scatole cinesi di bacheche di bacheche.










Cuore pulsante della mia agenda resta la sezione Shopping (e quando mai..).





Il marca-pagina con la Kokeshi l'ho creato io riciclando un'immagine trafugata in rete: non ricordo per cosa intedessi utilizzarlo, ma alla fine non mi è servito. La bimbetta però mi faceva troppa simpatia per getterla e così l'ho riciclata come spirito guida dei miei molteplici e multiformi acquisti.










Si comincia con l'elenco degli Ordini in arrivo. Ora so benissimo di risultare esagerata, ma proprio a un certo punto ho avvertito l'esigenza di appuntarmeli, o avrei finito per dimenticarmene qualcuno. Quando poi mi sono data allo shopping su Aliexpress.. addio! O si traccia o è la morte..


Quindi ormai è prassi appuntare diligentemente cosa ho comprato, dove e quando. Il quadretto a lato viene spuntato quando mi confermano la spedizione, e riempito quando gli articoli arrivano a destinazione.




Abbiamo poi le pagine degli Ordini di gruppo, altrettanto importanti se non voglio finire per dimenticarmi dei debiti che ho con mezzo mondo.

Vabbè, qua non servono particolari spiegazioni: annoto solo cosa ho comprato, quanto devo a chi e da chi devo riscuotere.

(a leggere quelle righe pare 'na pagina del libro nero della Stasi, ma in realtà si parla solo di candele e tamponcini...)







Per finire, ecco le mie Wishlist, accuratamente suddivise in Beauty - Home - Craft. Anche qua niente di particolare da rilevare, se non l'aggravarsi della mia Sindrome da Shopping Compulsivo.



Arrancando, ma con fermezza, siamo arrivati all'ultima sezione della mia Filofax, quella dedicata alla Creatività. Questo è l'unico caso in cui ho sentito l'esigenza di creare delle sotto-sezioni, per ognuna delle quali ho realizzato dei divisori prendendo in rete delle immagini acquerellate e poi divertendomi a plastificarle.



Siccome sono sempre 2-3 settimane indietro, per il Project Life ho realizzato degli inserti specifici in Word, su cui prendo appunti per non dimenticare eventi o note che intendo inserire.

Sullo schemino appunto velocemente la distribuzione degli spazi, mentre con delle clip magnetiche attacco a ciascuna pagina le corrispondenti foto già stampate o le card che voglio utilizzare quella settimana.






In Progetti Craft segno velocemente idee e lista materiali per qualsiasi cosa non sia strettamente attinente al mondo del PL.



Incredibilmente, in Ricette annoto nientedimeno che.. le ricette!
Sia che si tratti di qualcosa che si tramanda in famiglia da generazioni, sia delle idee prese al volo da qualche programma TV.

Solo in questa sotto-sezione utilizzo dei fogli Filofax con dei disegnini country molto carini (semplicemente perché li ho comprati assieme ai mio primo refill e.. sono ancora qua.
C'è davvero qualcuno che mi ha seguito in questa dettagliatissima carrellata sul mio Ordine Materiale Che Tenta Di Porre Rimedio Al Disordine Mentale?

Bene, vi meritate le immagini di chiusura, con la doppia dashboard dedicata ai post-it e l'astuccetto di stoffa in cui ripongo penne e ammenicoli vari quando sono lontana da casa...

Io la pianto qui, ma, per folle che possa sembrare, sapete una cosa? Nello scrivere questo post mi sono giusto venute in mente un paio di migliorie che potrei apportare...