Il club del libro - Luglio 2015

E' probabilmente dalla prima indimenticabile scena della terza stagione di Lost (appena un pelo prima che saltassero lo squalo, sigh) che desidero entrare a far parte di un club del libro. Uno reale, di quelli in cui il padrone di casa mette le sedie in circolo e sforna muffins, o quelli che si incontrano da Starbucks, o ancora quelli organizzati dalla biblioteca di quartiere.
Ma anche uno virtuale, con i sondaggi per scegliere il prossimo titolo, il forum per condividere le opinioni, eccetera..
Pie illusioni: ho da tempo perso le speranze di trovare IRL la maggior parte delle cose che mi piacerebbe avere intorno, e, nonostante abbia trascorso un buon numero di ore a girare in rete, tutto quello che ne è venuto fuori mi è sembrato stantio e non aggiornato.

Peccato.

La presenza dei libri su queste pagine resta una costante, innanzitutto con la scheda dedicata alle mie letture, che aggiorno con scrupolisità maniacale, e con i riassunti annuali, eppure non credo di essermi mai lasciata andare a delle vere e proprie recensioni.
Mi è sempre sembrato.. non so.. troppo intimo..

Questa volta però voglio provarci, cogliendo al volo l'opportunità offerta dal blog Le Pecionate, che ci sfidano a pubblicare mini recensioni degli ultimi titoli letti (non foss'altro che per avere la possibilità di usare queste splendide illustrazioni di Burabacio!).

Io spero che diventi un po' una rubrica dalla cadenza random, recensire tutti i libri che leggo non sarebbe possibile.. ma vedrò di pescare qua e là spaziando per generi e livello di impegno!

Quindi grazie a Laura e Claudia, ma grazie anche a Franca, la mia spacciatrice ufficiale di nuovi titoli ;)

1. The happiness project, G. Rubin

Questo libro mi ha assolutamente colpita, tanto da farmi venire voglia di unirmi a un club del Progetto ancora più bruciante della mia insoluta passione per i club del libro. La Rubin dedica un anno ad approfondire il concetto di felicità, scomponendolo in 12 macro aree (matrimonio, lavoro, figli, piacere..) a cui dedica un mese ciascuna. L'approccio è molto pratico, con tanto di schemi e "compiti" autoassegnati.
E sì, mi ha fatto riflettere, e anche molto.
Probabile che mi sentiate tornare sull'argomento.



2. Dov'è finita Audrey? S. Kinsella

Non ho mai amato la Kinsella, tutta la serie di I love shopping mi fa sbadigliare a più riprese, però, quando si vuole qualcosa di extra-leggero per passare un paio d'ore sotto l'ombrellone, probabilmente può essere la scelta giusta. In questo libro si parla del recupero verso la normalità di una ragazzina vittima del bullismo delle compagne e, a seguito di questo, di episodi di agorafobia e attacchi di panico. Nonostante il tema, il tono è sempre lieve e: il susseguirsi degli eventi e la caratterizzazione un po' macchiettistica dei personaggi non ne fa certo il romanzo dell'anno.. ma.. insomma.. si può leggere..



3. Quando dio era un coniglio, S. Winman

Questo romanzo è stato una rivelazione: anche qui si parla di ragazzine e delle difficoltà della vita, ma il taglio è molto più profondo, la psicologia più approfondita.
Le avventure di Elly e della sua stramba famiglia, circondati sempre da un circo di personaggi un po' improbabili, mi hanno fatto ridere, riflettere, commuovere.. un libro che consiglio!


4. La trama del matrimonio, J. Eugenides

Ok, ultimamente sto leggendo solo libri su gente a cui manca qualche rotella, con una particolare predilizione per i casi di depressione e crisi di ansia. Indicativo, ma assolutamente casuale, il più delle volte scelgo i titoli senza nessuna idea di quale sia la trama.
Qui la storia segue le vicende di Madeleine e della sua complicata relazione con Leonard, che, appunto, soffre di crisi depressive croniche che si fanno via via sempre più oscure e paralizzanti.
Un buon libro, anche se dello stesso autore ho sicuramente amato molto di più Middlesex.



5. L'arcangelo degli scacchi, P. Mauresing

Ecco il perfetto esempio dei guai a cui va incontro chi sceglie i libri senza criterio, attratto magari solo dalla copertina: una storia che non decolla mai, noiosa al punto di rendermi insofferente, un protagonista (lo scacchista del titolo) antipatico e (gasp) anche lui con problemi mentali.
Alla fine non mi capacitavo di quanto insulso fosse stato tutto il libro, e così ho cercato un po' in rete.. scoprendo che è una biografia piuttosto veriteria: #eramegliofareunapasseggiata!

2 commenti :

  1. anche io voglio far parte del club del libro!!! :D ho scoperto il tuo blog e me ne sono innamorata *.*

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    Risposte
    1. ma grazie! io invece sono innamorata del tuo nick.. quanti ricordi!!!

      (il club del libro prima o poi lo fondo.. ora vedo un po' in giro se qualcuno può essere interessato..)

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