Game of Thrones - Il Trono di Spade

Tempo fa mi ero messa in testa di spiegare perché di punto in bianco mi sarei messa a recensire libri, e invece ho finito per parlare di quando rubavo il Crystal Ball nei negozietti del lungomare, e così stavolta non spiego niente e comincio a parlare.


Anzi no, ne spiego solo una: non è che scelga di partire da GOT per un qualche motivo, è solo che già mi dicono che me la tiro, se poi prendo un libro ricercato gli do pure ragione.. e così eccoci alle letture di massa, con le copertine brossurate, che, per dire, potete trovare perfino alla Mondadori, (sempre che cerchiate bene tra tutti quei tomi dai colori fluo dedicati ai cupcakes e a come sposare i milionari).

Il mondo, si sa, fondamentalmente si divide tra Quelli che prima leggono il libro e Quelli che non leggono ma per favore non spoilerate.
Io ovviamente leggo prima, e soprattutto snobbo quelli del secondo gruppo, per cui cercherò di non spoilerare ma non ve lo assicuro (che poi è relativo, perché GOT mi pare l'unico caso in cui la serie tv anticipi scene, personaggi ed eventi che nei libri ancora non ci sono).

Non sapete di cosa stiamo parlando?
Orbene, presto detto.

Cronache del ghiaccio e del fuoco (A song of ice and fire) è una serie di libri fantasy di G. R. R. Martin, scritta a partire dal 1996 e ancora ben lontana dal dirsi compiuta, da cui è stata tratta la serie tv Il trono di spade (Game of thrones - GOT).

Lasciando perdere la serie (che pure mi appassiona molto e di cui magari parlerò più in là), volevo concentrarmi sui libri.



Non lasciatevi spaventare dal bollino "fantasy": io non sono un'appassionata del genere, proprio per niente, però quello costruito da Martin è un bell'universo ricco ricchissimo strabordante di personaggi, storie ed intrecci.
Di base tenete presente un mondo simile al nostro Medioevo ma con più BDSM e qualche tocco fantasy tipo draghi, magie oscure e mostri di ghiaccio. Ecco, secondo me l'abilità di Martin sta proprio nell'aver saputo ricreare un intero universo, con le sue regole, la sua geopolitica, la sua uniformità e i suoi linguaggi, perfettamente credibile ed omogeneo.
Quindi sì, per la maggior parte del tempo stai lì a leggere per scoprire chi tradirà chi e chi ucciderà chi (mediamente muore un personaggio principale ogni 8 pagine, ma per fortuna ci sono svariate centinaia di personaggi principali), ma è anche bello andare avanti nella lettura per scoprire questo strano mondo familiare e misterioso al tempo stesso.

 

Poi, dai, alla fine sa scrivere... non voglio arrivare al paragone con Tolkien perché sarebbe troppo facile, ma ha un po' il tocco di Stephen King: affabula, ti cattura nelle sue trame e vai avanti ad oltranza chiedendone sempre un po' di più.. finché capisci di aver riposto le tue speranze in un odioso ciccione con tutti i requisiti per l'infarto fulminante e ti chiedi angosciato cosa succederà se il tizio dovesse tirare le cuoia prima di aver completato la serie.

La trama? No, scusatemi, ma è semplicemente impossibile volerla riassumere.

Più o meno il punto cruciale è la lotta per il potere a Westeros, continente immaginario diviso in Sette Regni. A capo di ciascuno di questi regni c'è una grande famiglia nobiliare, ma i sette regni sono tutti sotto il controllo del Re, che li domina dall'alto di 'sto famoso Trono di spade.



La storia parte quando il Primo Cavaliere del re viene assassinato e il re chiede a un suo vecchio amico (signore di uno dei sette regni) di sostituirlo, innescando una serie di eventi che porteranno guerra e distruzione un po' ovunque.
Già così sarebbe complicata, ma le cose si ingarbugliano ulteriormente quando si scopre che il suddetto re ha piazzato il culo sul Trono spodestando il re precedente nel corso di una ribellione di cui ci vengono dati flashback continui e che, in un altro continente tendente al maghrebino, ci sono i discendenti dei re originari che allevano draghi e meditano vendetta.
Come se non bastasse, feroci esseri di ghiaccio minacciano il reame da nord, a corte gli intrighi si sprecano, la gente muore qua e là e oscure profezie confondono le menti dei personaggi, ma soprattutto dei lettori.

Insomma, c'è di che restare affascinati..

I personaggi, quelli poi sono il vero capolavoro di Martin: vero è che avendone a disposizione circa 580.000 non si è fatto mancare nessuno (ma nessuno-nessuno) stereotipo, tipo la Bella-e-Inutile (Sansa Stark), la Brutta-e-Inutile (Brienne di Tarth), la Simpatica-ma-non-si-capisce-che-accidenti-di-storyline-è-la-sua (Arya Stark), il Fascinoso-figlio-di-chiunque-ma-non-di-Ned (Jon Snow), il Principe-Fetente (Jeoffrey Baratheon).



Però poi ci sono anche dei personaggi che stereotipi non sono, tipo, in ordine sparso:
- la Regina Cattiva che più cattiva non si può, ma neanche più idiota, visto che infila astute mosse politiche che pure mio cugino quando giocava a Risiko se la cavava meglio (Cersei Lannister, superata in idiozia solo da Catelyn Tully);
-  Il Guerriero Farabutto che, novello Sansone, concentrava tutta la sua malvagità nella mano destra, visto che, non appena gliela tagliano, diventa un Eroe Senza Macchia (tranne che per quei bigotti che ancora si lamentano per un po' di sano incesto in famiglia..) - Jamie Lannister (io amo Jamie Lannister);
- La Principessa dai 22 Titoli che viene venduta dal suo stesso fratello a una versione sessualmente vivace di Conan il Barbaro, azzecca tre o quattro mosse tra cui rifornirsi di draghi personali e di un esercito di eunuchi che, contrariamente a quanto pensavamo, in guerra vanno fortissimo e poi.. boh... quando finalmente potrebbe andare a riprendersi il trono decide di fermarsi nella città geopoliticamente più insignificante di tutto lo scacchiere (Mereen?? Cioè, come se nella campagna di Russia Napoleone avesse deciso di sistemarsi a Positano, tranne per il fatto che stare a Positano almeno è piacevole);
- il Nano Lussurioso, che, non infierisco anche io perché, porello, tira su più merda lui di tutti gli altri messi insieme...
- Rickon Stark: perché tutti si dimenticano di Rickon? Oh.. Martin.. pure te.. te lo ricordi che c'era pure Rickon, sì??

5 commenti :

  1. Mi parli ancora se ti dico che non l'ho ancora letto, anche se è già, (OVVIAMENTE, VISTO L'EREDE) nella libreria di casa. A proposito, lui ha una splendida maglietta, nella quale Martin sta per essere ucciso dai personaggi che ha ucciso
    (OT: Quindi, fammi capire...io che recensisco libri una settimana sì e l'altra pure sembro una che se la tira? O mamma! )

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    1. Dimenticavo: per la prima volta nel tuo contatore di visite la mia provenienza è giusta. Prima, secondo lui, mi collegavo da Catania

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    2. nah, non è quello che ho detto..
      cmq anche io ho avuto per casa i primi libri della serie (di proprietà di Daniele) rifiutandomi ostinatamente di leggerli perché infastidita dal bollino "fantasy".

      Ah, a me il contatore mi segna come Prizzi, pensa te..

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  2. Io li STRA-ADORO!!!! ho già visto tutta la serie, che è ispirata, non è del tutto conforme.. e i libri li sto divorando.. mi piace tutto!!! E scusa ma il mio preferito è proprio il nano!

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    1. qua la mano, sorella!
      e fondamentalmente, cerchiamo risposte: quali sono le tre teste del drago? :P

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