Lievitazioni & Turbolenze

..perché, lo so, ora voi direte che 'sti muffin vi hanno definitivamente rotto, bi-rotto e stra-rotto, ma, ecco, in questi giorni io mi sento esattamente come un muffin!!!
Un piccolo muffin che ha disciplinatamente mescolato da una parte tutti gli ingredienti secchi, dall'altra quelli liquidi, ha poi delicatamente unito il tutto ed ora guarda il mondo dall'oblò del forno, si surriscalda pian piano e intanto dentro di sé qualcosa si agita, ribolle e infine monta..

oh, se monta...

E, per dirla tutta, mi sa proprio che il mio pirottino è stato riempito più del dovuto, perché sento che qualcosa trabocca...

Le metafore gastronomiche non sono abbastanza esplicite?
Okay, proviamo con una di taglio più squisitamente economico/finanziario!

Mettete, ad esempio, che lavorate per un grande Istituto del Credito.
Facciamo, ad esempio, che sia proprio una Banca.
Diciamo, tanto per dire, che la vostra sia una filiale di media grandezza, con 11 colleghi in tutto.
Sempre parlando in ipotesi, diciamo che, secondo una stima ottimistica, di questi 11 individui 5 lavorino, 5 fingano solo di farlo, e l'undicesima passi il suo tempo a stampare ricette per il Bimby.
Diciamo, metaforicamente, che all'improvviso nella vostra filiale accade quello che neanche i colleghi dall'esperienza lavorativa ben più lunga della vostra abbiano mai visto accadere, ma che sempre tutti evocano con lo stesso pathos figurativo con cui, ai bimbi, si parla del mammone.
Chiamiamola, per esempio, "ispezione della Banca d'Italia".

Ecco.
Improvvisamente vedrete 11 esseri umani impazziti, che schizzano come biglie da un'archivio all'altro, fotocopiano intere risme di carta senza neanche scartarne le confezioni, imbustano, etichettano, si passano carte, supervisionano, tutti coinvolti in un immane sforzo epico di gruppo.

(presa dall'estasi narrativa, ho finito per esagerare: in realtà quella lì ancora stampa i cannelloni ai 4 formaggi)

Nell'ambito di questi sconvolgimenti generali, poi, si inseriscono quelli miei personali: a quanto pare, lavorativamente parlando, siamo di fronte ad un rimescolamento delle carte, uno di quelli che dal mazzo potrebbe saltar fuori qualsiasi cosa: grandi avanzamenti di ruolo, retrocessioni, trasferimenti.. proprio qualsiasi.

Ed io?
Che fine farà la sottoscritta? Quale carta mi toccherà pescare?
No, decisamente non mi piacciono i momenti di stasi...

4 commenti :

  1. allora, con i muffin com'è andata? io li volevo fare domani, ma pare che abbiamo ospiti a cena e non mi pare un dolce da offrire agli ospiti a meno che non vengano per colazione... oppure li faccio e non glieli offro, solo che dovrei fare anche qualcos'altro per loro poi... uff, intanto fammi sapere come vengono ;)
    in bocca al lupo per il lavoro!

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  2. Secondo me qualsiasi cosa succeda al lavoro, la carriera alternativa di scrittice ti si addirrebbe. (spero di aver azzeccato il congiutivo e non aver inventato una nuova parola)

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  3. Stica! Un bel trasferimento nella tua terra natia non ce lo vogliamo giocare?

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  4. @tati: li sto provando pian pianino, seguiranno recensioni! comunque son d'accordo che non sono dolci da fine cena, ma da colazione o tutt'al più da merenda.. però con lo stesso impasto potresti farci una torta e farcirla con crema, panna, frutti rossi..

    @kitchan: uhm.. per quanto ingrato è pur sempre un lavoro dignitoso.. e al giorno d'oggi.. sai quanti mancati scrittori fanno la fame?? però ti ringrazio.. gran bel complimento il tuo!

    @silvia: e il FECMHS (Fortunato Essere Che Mi Ha Sposata)?? viviamo un raro momento di pace coniugale, dovuta principalmente al suo essersi tagliato i capelli e al rifare il letto tutti i giorni.. non credo di farcela ad abbandonarlo proprio ora..

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