Story of a Home - Extras & SFX

Quando tutta questa avventura della ristrutturazione è iniziata vi avevo parlato della troupe che ci avrebbe accompagnato nei nostri mesi di pena & sofferenza.
In realtà rispetto alla prima impressione ci sono stati un po' di miglioramenti ed accorgimenti, tra cui:
- nella squadra degli operai è miracolosamente comparso Giuseppe, figlio del capomastro grazie al quale sono riuscita a superare gli indicibili problemi di comunicazione di cui vi ho raccontato. Il capomastro un po' si è risentito, ma almeno così riuscivo a spiegarmi;
- l'architetto (Giuseppe), innervositosi per le innumerevoli volte che si è sentito dire da mia suocera "lei è l'architetto?? Così giovane?!?"* è praticamente irreperibile da tempi immemori, ma, visto che ogni sua venuta ha finito per corrispondere ad un aumento dei costi legato a qualche nuovo spunto artistico di cui non sentivamo il bisogno prima che ci fosse illustrato, ma assolutamente indispensabile dopo, meglio così. * Giuseppe va per la quarantina, ma per mia suocera la laurea la può ottenere solo chi ha i capelli grigi.
- L'elettricista scalcagnato è stato sostituito in corso d'opera con uno molto più preciso e professionale.. e la luce fu, tranne che nel bagno, luogo di atti innominabili e probabilmente indegni di essere vissuti allo scoperto, visto che si è dimenticato di far passare i cavi anche da lì.

Ovviamente questi stimabilissimi e ben ricompensati professionisti sono stati il cuore pulsante dei lavori in casa nostra, ma, visto che l'opera tutta comincia ad assumere corso e figura dell'erezione del palazzo di Versailles, non potevano certo essere sufficienti.
Fu così che la squadra venne ad ampliarsi grazie all'apporto di nuove irrinunciabili figure, comparse e maestri degli effetti speciali.

Infissi & Porta Blindata: qui siamo andati sul sicuro, ingaggiando un cugino di mio marito di nome Giuseppe e il suo socio Giuseppe. Peccato però che il cugino, dopo un primo sopralluogo di misurazione, sia letteralmente sparito dalla faccia della terra, lasciandoci combattere contro i ritardi del suo socio bellamente negati dallo stesso anche di fronte all'evidenza al suono di "eh ma sai.. con le feste di mezzo...".
Probabilmente Giuseppe deve avere origini cinesi, visto che le sue feste sono andate dall'Immacolata al loro Capodanno, con grande giubilo di tutti gli altri artigiani che, nel frattempo, hanno portato avanti i loro compiti al freddo e al gelo in quello che risaputamente è stato l'inverno più freddo del millennio.



Porte Interne: memori dell'esperienza precedente, e per evitare che 'ste porte ce le consegnassero per il Memorial Day, anziché rivolgerci a Giuseppe&Giuseppe abbiamo scelto di ordinarle da un rivenditore che risponde al curioso nome di Paolo, forse perché non è siciliano, ma di Potenza.
Qui tutto bene, non fosse che io abbia ingenuamente frainteso il senso del "consegna all'indirizzo indicato" pretendendo che me le consegnassero all'indirizzo che avevo indicato e non, come nelle intenzioni di Paolo, in uno slargo 2 km più sotto perché era là che gli veniva comodo fare manovra col camion.

Gesso, Stucchi e Colore: qui l'ho fatta facile: niente gesso, niente stucchi.. quasi niente colore! A causa dei continui assalti al nostro povero budget, infatti, abbiamo deciso di non ingessare le pareti di casa, che hanno mantenuto una finitura un po' rustica che a me piace fingere di considerare urban.
La cosa ha gettato nel panico tutti i Giuseppe universalmente intesi, e primo fra tutti il pittore (che però ho sempre chiamato per cognome, ignorandone tuttora il nome di battesimo.. anche se qualche sospetto ce l'ho..).
La scelta del colore è andata così: gli ho fatto preparare una miscela di bianco e nero al fine di ottenere un grigio chiaro e gliel'ho fatto via via schiarire tipo i modifica colore di Microsoft finché non sono sostanzialmente tornata ad un soddisfacentissimo bianco.


Falegname: tra tutti 'sti Giuseppe poteva mai mancare un falegname?!?! Ovviamente no! Il suo ruolo è sostanzialmente limitato a montare le porte suddette (già abbiamo equivocato il senso della consegna, ringrazio il Cielo di non aver chiesto anche il montaggio, nel qual caso, ripensandoci, forse avrebbero inteso montarmele nel mezzo di Piazza Ravanusella..) e a sparare preventivi iperbolici circa la realizzazione di un armadio a muro che, da come si sono messe le cose, probabilmente non verrà mai realizzato.



Vi pare manchi niente? Avete mica qualche Giuseppe che vi avanza???

8 commenti :

  1. Allora. ..io ti potrei mandare il mio Pippo direttore dei lavori insieme con i mio Pippo idraulico e il mio Pippo pittore. Oltre a loro ci sarebbe Giuseppe il falegname (ovvio!). Ti risoarmio il Giuseppe del top, per i motivi che tu sai

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    1. deduco che nel messinese si usino più dimunitivi che nell'agrigentino...

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  2. Come sempre, muoio dal ridere leggendo le vostre disavventure di mobilia varia.... sia le tue che quelle della "dolcezza qua sopra".
    Perdonatemi, ma è colpa vostra.... scrivete troppo bene!
    A presto. =)
    Dani

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    1. chissà.. magari se ci mettiamo insieme riusciamo a tirar su qualche lira al cabaret..

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    2. Iole, ti giuro che avevo intenzione di scrivere la stessa cosa...
      In effetti un secondo lavoro ci servirebbe x pagare i lavori, non credi?

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    3. per pagare i miei me ne servirebbero 7 o 8...

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  3. Così però, almeno, non corri il rischio di sbagliare coi nomi, dimenticando quello del pittore, o del falegname, o dell'architetto. Al grido di "Giuseppe" arrivano tutti!

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    1. eheheheh, flavia, hai appena descritto una scena di vita vissuta..

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