Letture 2014

Ancora una volta eccomi qua in chiusura d'anno, a tirare le fila delle mie letture (ed. 2013 - ed. 2012).
Diciamolo subito, sono in netto calo. Credo di aiutare comunque ad innalzare la media nazionale, ma, per quanto riguarda la mia media, è innegabile che legga meno che in passato.
Non me ne faccio un cruccio: al diavolo quanto si legge, l'importante è quello che leggi.. sempre stata una pennacchista della prima ora, io!

E comunque, ecco qua i numeri:
59 libri letti (8 in meno dell'anno scorso. Ma ho fatto un solo giro di Martin, vorrà pur dire qualcosa).
2 libri interrotti: Io sono un gatto (e vabbè.. qua dovrei capire perché l'ho cominciato) e Baudolino, che ho cominciato perché dai, è Eco, ma.. duepalle, la nave, le piante, la nave..
51 ebook (e quelli non ebook sono appunto i vari capitoli della saga del Trono.. più un povero Calvino che ho riletto mentre ero in vacanza dai miei. Ebook uber alles!).
3 saggi, e tutto il resto narrativa. E i saggi riguardano benessere e alimentazione...

A dare un'occhiata veloce, noto che molti titoli, se Amazon non me li avesse proposti a prezzi ridicoli, probabilmente non li avrei neanche degnati di un'occhiata. E - ahimè - il più delle volte avrei fatto meglio ad utilizzare quei pochi euro per prendermi un caffè al bar..
Palmares
Il libro che mi è piaciuto di più
Qui indico un libro che è il capitolo finale di una serie, in rappresentanza di tutti quelli che l'hanno preceduto e del loro autore a cui torno sempre e comunque nonostante il pindarismo che caratterizza le mie scelte narrative: la Torre Nera di Stephen King. Una storia di quelle potenti, multiformi, di cui alla fine ti resta poco dell'horror e molto dell'umanità dei vari personaggi (Eddie.. rivoglio Eddie Dean..)
Il libro che ha deluso le aspettative
Ce ne sarebbero diversi: Marquez (tu quoque, Gabriel?), La Ortese (troppotroppo sconclusionato per i miei canoni), ma più di tutti direi Follett: il primo della trilogia del '900 mi era piaciuto, il secondo l'avevo tollerato.. ma questi Giorni dell'eternità proprio non li ho retti.
Il personaggio che ho amato di più
Strizzo l'occhio al barista di Malvaldi, ma, ehi.. c'è quel Francois Pelou della Fallaci, che, diavolo.. è anche una persona vera, e in più mi ha fatto venir voglia di andarmi a leggere Pascal..
(EDIT: nel tentativo di verificare se fosse o meno uno pseudonimo ho scoperto che no, non lo è, ma era un fedigrago che molte e voci indicano come il padre del Bambino mai nato.. ecco, lo lascio giusto per Pascal, ma quasi quasi me ne torno a Pineta..)
La sorpresa dell'anno
Proprio Malvaldi: lettura leggera, certo, ma scorrevole e divertente. Tutti quei toscanismi, meh, e alla fin fine le storie si somigliano tra loro.. peccati veniali, magari, però non posso perdonargli l'inserimento di un commissario in gonnella che è proprio fuori contesto..
Il libro che mi ha commosso
Sapete cosa? Proprio nessuno.. e dire che come son facile io a piangere sui libri..starò proprio diventando vecchia...

5 commenti :

  1. Bello fare il resoconto delle letture dell'anno! Io nell'ultimo anno non so se sono arrivata a una ventina, ma comunque cerco di andare avanti) ho due bambini, non c'è mai tempo, la sera sono sfinita, ma i libri sono la salvezza per il cervello;) il suo cibo! i libri rendono la vita più ricca, riempendo la testa di pensieri, riflessioni e a volte pure ispirando a fare qualcosa...Non potrei farmene a meno!)
    Ora mi sono bloccata al terzo volume di Proust, ma non mi voglio arrendere;)

    Ps e E-books sono una forza comunque anche se i libri cartacei sono bellissimi nonostante tutto...

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  2. MA sono 59+51?
    Quest'anno ho letto pochissimo, bello questo post te lo "ruberei" ma veramente ho letto troppo poco e non ne vale la pena :(

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    1. ah no vale, 59, di cui 51 ebook.. giusto per testimoniare la netta prevalenza del tecnologico sull'analogico!
      questo post l'ho rubato a non so chi e lo faccio da tre anni.. continuo a trovarlo molto divertente!

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  3. 54 libri quasi tutti in e-book. Niente di entusiasmante, quest'anno; quelli che mi sono piaciuti di più La verità sul caso Henry Quebert di Joel Dicker e Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson, oltre a Carofiglio e Malvaldi (per motivi diversi). Non sono riuscita a finire L'alfabetista di Pettersson e non ho proprio capito Il correttore di bozze di Recami. Lo devo rileggere

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    1. ecco il mio spacciatore!!!
      henry quebert è piaciuto anche a me, i libri con un finale non prevedibile meritano sempre una stellina in più.. di carofiglio mi sa che abbiamo parlato, proprio non riesce ad appassionarmi.. chissà se tu abbia mai letto martin.. secondo me gli dovresti dare qualche chances!

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