Project Figa

Eh sì, perché nella mia vita, al momento, non c'è solo il project life.. qua si va decisamente sull'aulico!

Allora, tutto è cominciato quando ho scoperto che la Spora, celebrity della blogosfera e mia personale incarnazione di Quella Che Vorrei Essere Se Fossi Capace Di Essere Figa, ha pubblicato un libro. Che poi adesso mi chiedo "ma quando?? Quando l'ha pubblicato, che me lo sono perso?!?!". Vabbè, dopo controllo.
Comunque sono giunta per vie traverse a questa articolata scoperta, praticamente neanche ho finito di leggere questo post che hoplà, nel mio kindle c'erano già i tacchi che ticchettavano.

Bon, se devo fare un appunto: 16,90 so' assai, di 'sti tempi, con 'sta crisi..
Il prezzo kindle è okay, ma questo non è libro da kindle, è libro che devi avere a portata di mano, soprattutto perché, letta la storiella, poi hai voglia di tornare sui tuoi passi e fissarti bene in testa un po' di concetti chiave e col kindle puoi mettere tutti i segnalibri che vuoi, ma non è proprio cosa..

A proposito, ecco la trama in sintesi: una ragazza fondamentalmente carina ma trascurata si imbatte in una fatina della bellezza e del fashion, che a colpi di trattamenti, shopping e e la trasforma da capo a piedi e la manda sicura e dannatamente figa per la sua strada.

Detto questo, ecco cosa ho fatto appena terminata la lettura:

1) Sono andata a prendere le mie cremine e gli smalti, e li ho infilati nel frigo, allestendo un bello scompartino beauty che in tutta onestà fa proprio figo, là, con tutte quelle marche di lusso infiltrate tra il ketchup e le uova..

2) Ho mestamente riflettuto su quanto io sia.. come dire.. l'antitesi della figaggine? "De-figa" non è corretto, presupporrebbe un processo di deprivazione di una caratteristica che non ho mai avuto.. forse sono "a-figa"... ecco, no, anti-figa ci si avvicina di più, per quanto sembri più il manifesto politico di unna misogina lotta armata nel quale a pensarci potrei anche iscrivermi che questa eterosessualità la trovo sempre più inflazionata... ma vabbè, non divaghiamo.

3) Sono corsa a comprare un perizoma, anzi, già che sentivo la figaggine scorrermi nelle vene e pure nelle arterie (ostruite da anni ed anni di di culotte da Tezenis comprate col 3x2), ne ho comprati due, uno nero e uno nude (che ai tempi in cui ero rimasta io si chiamava "color carne", ma evidentemente fa troppo mutandone della nonna al mercato). Comunque, rece dei perizomi: ci può anche stare, è cosa di abitudine, tutto il giorno sotto i jeans non davano poi 'sto fastidio, ma.. azz!! Appena tornata a casa ed infilata la tuta, porcamiseria!!! Il cotone elastico, privo della rigidezza del jeans, segue il perizoma, e cerca di infiltrarsi pure lui.. oh, non so il vostro, ma il mio posteriore ha una capacità di accoglienza assai limitata..

4) Ho guardato le mie parigine (tacco 10, ma sto barando, è un tacco comodo e largo), fedeli compagne di tutto l'inverno ed oggetto di accanite discussioni tra colleghe per capire se fosse più corretto chiamarle "francesine" o "parigine" e, avendo finalmente capito che per dirimere la questione sarebbe bastato chiedere a Parigi, ho esclamato "Bonjour, mes richelieus!!!"

5) Ho comprato uno scrub corpo, una schiuma detergente superchic e supercostosa, tirato fuori il trench dall'armadio (che non è il trench di tutta la vita, ma devo aspettare il prossimo stipendio prima di darmi da fare con le carte), scaricato un'app che mi tempesti di promemoria tipo "imbecille, dal parrucchiere almeno una volta al mese" o "ti sei depilata? Ma proprio sicura? sicurasicurasicura???" e soprattutto il terribile "anche se hai otto ore di ufficio, lavatrice, spesa e lavaggio piattisulle spalle, no che non puoi andare a dormire se prima non ti sei fatta una bella pedicure e passato la cremina sui piedi..."

Ecco.. cominciavo a sentirmi francamente soddisfatta di tutto questo gran daffare quando poi ho spinto oltre le mie riflessioni.. E la domanda è stata: ma com'è che le fatine della bellezza femminile incontrano solo donne che sì, saranno un po' trascurate, ma il materiale di base è quello buono, per cui basta una spuntatina ai capelli, qualche capo strategico nell'armadio, ovviamente i tacchi.. e nel giro di poco ecco qua una starlette nuova di zecca?
Perché le fatine non si imbattono mai in donne normali, che hanno magari il rotolo di ciccia che sporge dalla cintura (o.. ehm.. dai perizomi...), o le caviglie grosse, o i denti storti e le orecchie pelose?!?!?!?!?

6 commenti :

  1. me la chiedo spesso anche io questa cosa...che pp hi scaricato per questi promemoria?

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  2. semplci app di promemoria, poi le coloro io di epiteti calzanti! mi pare si chiami sticky notes o qualcosa del genere..
    ciao valentina! vinci la tessera di lettrice n. 5, benvenuta sul mio blog!

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  3. :) carina come idea :D

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  4. non mi assegnare numeri, ti leggo sempre, non sempre commento, sempre sorrido e ... condivido!

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  5. ciao Yole!!! sei tornata!!! ho letto i tuoi post tutti d'un fiato e..
    1. la fatina dello stile non ha trovato casa mia (o l'ha trovata ma è scappata senza voltarsi)
    2. da quando sono una "signora" vivo la siuazione opposta alla tua, prima scrappavo, ricamavo, coloravo, varie ed eventuali sul tavolo in cucina, ora ho una stanza degli hobby tutta mia :-)

    resta qui e scrivi!!!
    un abbraccio
    Sara

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  6. Lucy09:05

    ...ma soprattutto: vale davvero tutto questo gran da fare, spendere, ricordarsi, torturarsi ecc? E' davvero indispensabile esse "fighe", non ci si può accontentare di essere semplicemente "donne normali"? ;-)

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