Cucù...???

Come si riprende un discorso lasciato a metà, quando l’entusiasmo non è più quello di prima, aleggia il sospetto che le forme di comunicazione ormai siano altre, e per di più si ha la netta percezione di non parlare a nessuno in particolare?
Perché alla fine è soprattutto per questo motivo che ho lasciato andare alla deriva questo blog: l’impressione di lanciare parole nel vuoto, senza che ci sia nessuno interessato a raccoglierle…
Oddio, ce ne sarebbero anche altri, di motivi: il quotidiano che incombe (e spesso prende il sopravvento), un rapporto fluttuante con la creatività in generale, che vede me e qualsivoglia tecnica creativa come ai capi di un elastico che, a ondate, si tende e poi riprende forma.
Okay la smetto di fare metafore e passo alle cose concrete: l’elastico è tornato ad avvicinarsi e la sottoscritta, qui, si è lanciata in un’opera di creatività che, stando a quanto prodotto nei mesi precedenti, non temo di definire “immane”: ho ripreso in mano lo scrapbooking!!!
Breve excursus storico: lo scrap mi ha affascinato fin da epoche preistoriche, carta, colla, nastri ce li ho nel dna.. Epperò ho dovuto mio malgrado venire a patti con la terribile scoperta che, finché tagliuzzi e incolli sulla scrivania della tua cameretta, hai il solo impegno di preparare qualche esame ogni 6 mesi, la mamma ti chiama quando è pronto in tavola e non c’è neanche bisogno di lavare i piatti o passare l’aspirapolvere, puoi lasciare i progetti a metà e riprenderli a tuo piacimento; viceversa, se esci dall’ufficio alle sei di sera, corri a fare la spesa o a ritirare robe in lavanderia, cucini (tendenzialmente un pasto dukaniano ed uno standard), mandi più o meno avanti una casa, allora non fai neanche a tempo a tirare fuori le tue cosine scrap da dove sono accatastate riposte, che si è fatta ora di cena, e.. ooops! Pare proprio che il tavolo della cucina debba essere destinato ad usi accessori (né tuo marito può sempre accogliere con gioia proposte relative a panini, piadine, macdonald’s e kebab).


Insomma: da quando sono andata a vivere con Daniele, il mio problema con lo scrap si è rivelato essere fondamentalmente un problema di spazio. Pare proprio che nei 90 mq della nostra sottospecie di casa la mia attrezzatura ingombri solo spazi diversamente destinabili, dai quali non viene mai tirata fuori perché:
  1. difficilmente riesco a completare un progetto in una sola sessione, e purtroppo la mia unica superficie di lavoro è il tavolo della cucina;
  2. negli anni la roba si è accumulata per stratificazioni successive.. un gran bel casino! Non avrei saputo dove andare a pescare i nastri, le carte, gli attrezzi, i colori.. e nutrivo il forte sospetto che, una volta tiratoli fuori, avrei anche dovuto rimetterceli!!!
Avete notato la mia brillante coniugazione dei verbi al passato?? Ebbene sììììììì!!! Ce l’ho fatta!!!! Ho superato l’impasse grazie a pochi semplici accorgimenti…
Sì, sì, sì.. e ancora sì!!!



3 commenti :

  1. E adesso dovresti spiegarci come hai fatto....non puoi lasciarci così!

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  2. Era ora, se poi vuoi qualche consiglio chiedi pure che io di casa ne ho 40 di m2
    Di la verita' anche le amiche ti hanno rimesso in moto

    :-P

    PS. Certo che faccio i controlli

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  3. @rosa: TO BE CONTINUED..

    @anna: no, in realtà le amiche mi hanno solo fatto conoscere decine di nuovi modi di buttar via i soldi.. :P

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