Quello che vorrei scomparisse dagli scaffali del supermercato

Non so voi, ma a me capita di fare la spesa almeno un paio di volte a settimana (ma sto studiando e tra Pinterest e applicazioni per Android conto di riuscire a toccare picchi di organizzazione domestica mai sfiorati prima dall'essere umano).

Qui ad Agrigento, tranne una breve parentesi in cui, a seguito del fallimento del monopolista locale della GDO, tutti i supermercati cittadini erano rimasti privi di rifornimenti e a fare la spesa sembrava di stare in uno di quei film apocalittici sulla fine del mondo (provateci voi, quando sugli scaffali non vedi altro che caffè Splendor per intere corsie!), oggi viviamo un'era di continue aperture e riaperture di nuovi supermercati o discount. 
C'è da chiedersi se di questi tempi la gente faccia qualcos'altro oltre a mangiare.

(note to self: preparare una lista di schizofrenie locali da tenere come spunto per i prossimi post per la prossima catena di post)


Comunque, sarà che il rapporto col cibo è uno di quelli più istintivi, intimi e problematici dell'essere umano, ma io ogni volta al super mi faccio venire delle crisi di rabbia per via della presenza di certe cose che vorrei poter cancellare con una strizzata d'occhi tipo Strega per amore.

Segue lista indicativa ma non esaustiva:

- docciaschiuma: ora, va bene che lavarsi con la saponetta forse è la cosa migliore, ma a noi pigri scoccia sprecare 45 secondi ad insaponarci le mani, quindi che facciamo? Vogliamo qualcosa che sia già liquido. Mo' ditemi voi che differenza può esserci tra un docciaschiuma e un bagnoschiuma, tale da giustificare il fatto che, a parità di marca, linea e profumazione, il boccettone extralarge del bagno costa addirittura un po' meno del flaconcino del doccia.
Sì, lo so, le più idealiste tra voi mi risponderanno che il bagno serve a fare le bolle nella vasca, mentre il doccia serve ad insaponarsi il sederino.. Signore mie, aprite gli occhi... Ma secondo voi in quei due contenitori c'è davvero qualcosa di diverso?!?!?

- carta igienica: ommadonna queste mi fanno impazzire! A parte il fatto che la cacofonia stessa del termine morbistenza provoca generalmente un'immediata stitchezza che va contro i propositi commerciali di chi la produce, provate un po' voi a mettervi davanti lo scaffale delle carte igieniche e ricavare dalle confezioni l'unica informazione che effettivamente serve sapere, cioè, quanto è lungo quel dannato rotolo???? No no, cari miei, i geni del marketing sproloquiano su quanto sia piacevole, confortevole, onirico (quasi erotico) strofinarsi con un dannato pezzetto di carta, ma no, non possiamo decidere quale comprare in base al sacrosanto criterio "quella che dura di più".

- la frutta o la verdura già tagliate: l'ho detto che sono pigra? Sono pigra!
Ma con tutta la pigrizia non posso concepire che una mela costa tipo 30 centesimi, però se qualcuno la prende, la (si spera) lava, l'affetta, la (presumo) spruzza di qualcosa che non la faccia annerire, e la disponga in un simpatico contenitore di plastica, la stessa mela costi poi più di un euro.
E l'insalata?!?! L'insalata in busta mi fa anche male alla pancia, pensa un po'..
(L'insalata normale mi fa solo schifo)
Oh, ma stiamo scherzando?!!? Chi è che non ha il tempo di tagliarsi una mela?!?! 
E mangiatevela con la buccia 'sta cazzo di mela, che è anche più buona..

- i piccolini (e in generale ogni alimento pensato per i bambini): sento già i cori greci. Lo so, non ho figli, non posso sapere quanta fatica vi costi infilare nell'esofago di vostro figlio una pennetta di formato normale. Però, vi prego, credetemi, ho avuto anche io 5 anni, eppure sono sopravvissuta all'isterica pretesa di mia madre di alimentarmi con paste pensate per gli adulti. Vi dirò di più: sono certa di conoscere almeno altre 3 o 4 persone che hanno patito gli stessi abusi alimentari!
Al limite, chiamavamo la nonna per farci spezzare in due i maccheroni.. 
Quindi già non mi convince la necessità della pasta per gnomi.. figuriamoci se poi consideriamo che costa pure molto di più!!!
Facciamo un gioco ipotetico: diciamo che io produca la pasta (e, okay, nel tempo libero prenda a mazzate gli omosessuali). Diciamo che devo decidere il prezzo delle pennette. Che faccio? Mi calcolo la materia prima,  le spese di produzione, il trasporto, la commercializzazione, robe così.. okay, diciamo un kg delle mie pennette costerà 80 centesimi. Mo' sfido chiunque di voi a farmi capire perché cavolo un kg delle stesse pennette un po' più piccole deve costare mediamente 1,50?!?! Usi il grano baby?? Ci vogliono più operai? Hai dovuto assumere Memole e David Gnomo????

- il dentifricio: qua non ce l'ho proprio col dentifricio (per quanto mi risuonino in mente le parole del mio dentista quando gli chiedevo suggerimenti sulla marca dello stesso: "te li puoi lavare pure col dopobarba di papà, basta che li spazzoli come Cristo comanda..."), ma sull'imballaggio: la pasta dentifricia vive in un comodo, ancorché scarsamente ecologico, tubetto di plastica, origine di numeriose liti familiari incentrate sul mancato avvitamento del cappuccio.
La plastica mantiene l'interno umido ed è anche bella resistente: magari eviterei di passarci sopra in retromarcia, ma se il tubetto cade a terra non si rompe mica.
Ecco, ora spiegatemi a che caspita deve servire lo scatolino di cartone... è un costo extra, ingombra nel trasporto e soprattutto fa sentire il povero dentifricio discriminato rispetto a, che so, la maionese o la conserva di pomodoro.. 
Fatelo per lui, aiutatelo ad autodeterminarsi!

- gli imballi al reparto salumi: in principio fu la carta plastificata. Il salumiere tagliava le fette, le adagiava sulla carta, piegava et voila, te ne potevi andare a casa a farti un panino col salame.
Ma erano evidentemente altri tempi (i bambini mangiavano pennette normali, per dire..).
Il Ministero della Salute deve averci messo lo zampino, perché oggi vai dal salumiere, chiedi un etto di mortadella, e poi resti a guardarlo mezz'ora mentre lui affetta, prende una di quelle dannate vaschette che una volta aperte non si richiuderanno manco col bostik, ci mette le fette che ovviamente strabordano, allora gli chiedi "me lo mette in carta, per favore?" e lui prende un foglio di carta normale, un foglio di carta oleata, un sacco di pellicola e sta lì a confezionare un capolavoro che ti viene voglia di chiedergli "ma lei li ha mai provati i Mr. Huey's di Studio Calico?? E il washi tape di 7Gypsies??".
La mozzarella no. La mozzarella ha la sua carta natìa, solo che il latte trasuda, e allora la mettono in un'altra vaschetta, più profonda, e quando sei lì lì per sospirare sollevata per lo scampato pericolo, cominciano a dargli taaaanti di quei giri di pellicola trasparente che il salumiere comincia a sudare pure lui, e poi a casa ti servirà la spada di Darth Vader per farti la caprese..


12 commenti :

  1. Sulla mela son morta dal ridere! Buona domenica

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  2. Ci dobbiamo veramente riflettere su queste cose. Sacrosante parole, cara Iole!
    Buona domenica.
    Sara

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  3. Eh già! Troppi imballaggi inutili.

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  4. Ci si scherza, ma effettivamente siamo parecchio indietro in Italia rispetto al resto del mondo su queste cose (specie imballi inutili) ;)
    Ci sono eh, ho letto la tua email e aspetto di avere un SECONDO libero per risponderti CON CALMA, ma per me ormai sono pura utopia causa bimbe onnipresenti e mai assonnate...grrr!!!

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  5. ehhehehe
    Anch'io sono un po'maniaca di economia domestica ma quali app e link utili hai trovato? sono sempre alla ricerca di nuovi spunti

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  6. ahahahah appena finisco di ridere commento! ahahahhahahahahha!!!!! :-P

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  7. Ok. Inutile dire che concordo al 101 % con tutto, ma il tuo post mi ha fatto venire un terribile dubbio: sono una madre da denunciare al Telefono Azzurro perché non mi è mai passato neanche per l'anticamera del cervello di comprare pasta "piccolina"? E se dico mai intendo MAI.Forse il problema non è tanto che il signore di cui sopra la produca, ma che tante bravissime mamme la comprino per i loro pargoli che , evidentemente, desiderano restino tali MOOOLTO A LUNGO. Io , madre spartana, li ho fatti mangiare insieme con noi da quando la pediatra mi ha dato l'ok. Sarò certamente un mostro, ma ora ingollano tutto e non si sono mai strozzati nemmeno con gli spaghetti.

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Ciao a tutte! Lieta che abbiate gradito le mie farneticazioni.. cmq sospetto che la lista sia ancora lunga!!

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  10. primo effetto del tuo post: mi son sentita male dalle risate per come scrivi e perchè anche se non ti ho mai visto ti immaginavo dire a voce queste cose e mi sons compisciata...
    secondo effetto: penso tu abbia pienamente ragione e se ci guardiamo attorno potremmo trovare altri mille e mille casi come questo. Soprattutto mi trovi d'accordo sullo spreco di tantissimo materiale per imballaggi e cose varie. E per la pasta...sembra che i bambini di oggi siano tutti stupidi o ritardati...o forse lo sono le mamme??? non credo proprio...forse son solo più comode delle nostre!!!....ma nemmeno su questo son convinta...forse ce lo vogliono solo far credere...
    un baciotto

    http://follettinadelfeltro.blogspot.it/

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  11. Ogni tanto faccio delle cose pessime tipo comprare l'insalata in busta quando dimentico di portarmi il pranzo in ufficio e non voglio andare a mangiare schifezze al bar e poi adoro i Piccolini, ma solo le versioni colorate, pur non avendo nessun bambino… li compro solo per me perché sono così carini! Dopo questa confessione leggerai ancora il mio blog? ;)

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  12. @manuela: sono le mamme, sono le mamme.. ma anche i papá ci mettomo considerevolmente del loro! Io lo dico sempre: il vero problema dell'Italia di oggi non è lo spread, sono i genitori!!!

    @pe: no no che non ti cspisco... passi l'insalata, ma i piccolini??? Con uno stipendio come il nostro??? E che fai, rinunci al riscaldamento per poterteli permettere??

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