mandorli&fiori

Il sole è improvvisamente spuntato dopo 3 giornate cupe e uggiose ed io torno con la mente a un pensiero recente.
Tutto è cominciato qualche giorno fa, quando un cliente è venuto in banca chiedendomi ragguagli sulle operazioni effettuate con la sua carta prepagata. Spulciando tra i suoi acquisti, siamo finiti a parlare della sua recente vacanza ad Amsterdam... e, beh, 240 euro spesi al Museo di Van Gogh non sono da tutti, per cui, scherzando, gli ho chiesto se per caso non si fosse comprato un originale..

Improvvisamente, mi è tornata in mente la "nostra" vacanza olandese, la prima che io e D* avessimo mai fatto insieme, costellata di cibi immangiabili, acquazzoni, lui che voleva portarmi allo zoo (!!!) ed io che solo a fatica sono riuscita a trascinarlo al Museo di cui sopra.
E proprio al museo ricordo di essermi incantata davanti all'esplosione dei colori, alla violenza delle pennellate, alla luce, agli azzurri e ai gialli.

(tra poco andrò ad Arles e Saint-Remy, dove molte di quelle tele sono nate... vedremo se riuscirò a ricollegare paesaggi e quadri..)


Allo shop del Museo comprai un enorme poster raffigurante il Ramo di Mandorlo in Fiore. Ricordo di averlo portato via, ricordo quanto mi ingombrasse nella corsa all'aeroporto, ricordo che nel taxi fino a casa ho dovuto mantenerlo sporgente dal finestrino.. poi più niente: all'epoca abitavo con i miei, ma quel poster non è mai stato appeso in camera mia, né mia madre, opportunamente interpellata, mi ha saputo dire che fine possa aver fatto.

Tutto avrei immaginato, comunque, tranne di ritrovarmi a vivere in una terra in cui i mandorli, e i mandorli in fiore in particolare, tra Febbraio e Marzo punteggiano ogni più piccolo tratto di campagna: e qui dire "campagna" vuol dire "appena fuori il centro", e quindi "Valle dei Templi".

Ho un rapporto strano con la Sicilia, e ancor di più coi siciliani. Ne parlo col pudore che dovrebbe distinguere chi parla di una terra che non è la sua, anche se i miei amici siciliani mi sentono più spesso lamentarmi dei disagi, delle distanze, dei disservizi..

Ma è quello stesso pudore che mi porta a non parlare mai di quanto ancora io rimanga stupita ogni volta che, svoltando una curva, resto abbacinata dalla luminosità dell'aria, dall'intensità dei colori, dallo sbrilluccichio del mare (e Van Gogh s'è fermato in Provenza... povero uomo infelice..)

E i Siciliani? Ah beh, ci sarebbe ancora da dire molto.. e molto ci sarà ancora da scoprire, almeno per me..

2 commenti :

  1. E dire che il tuo viaggio in sicilia è iniziato tanti anni or sono... com'è che è ancora tutta da scoprire? :)

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  2. ah beh, se è per quello devo ancora finire di scoprire napoli!!

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