Lo so, il titolo è sconclusiato, ma, vedrete, proprio per questo adattissimo: mai come in questo momento la mia vita sta prendendo una piega senza senso, dal punto di vista lavorativo, affettivo, familiare, alimentare..
(
Unico punto fisso, manco a dirlo, la costante ed ingombrante presenza di Pallina..)
Ma no, tranquille che non mi è successo nulla! Semplicemente, mi lascio assorbire dalle polizze auto, dalle prime parole della mia nipotina, dai cuochi in tv e dagli shop francesi.. col risultato che non sto dietro
effettivamente a nulla!
Soprattutto mi rode l'essermi lasciata andare con la dieta: non che abbia fatto chissà quali disastri, ma rientrare a regime dopo le giornate di festa è infinitamente più difficile che non sgarrare mai! Che poi a livello razionale lo so benissimo, ma poi mi commuovo davanti a un trancio di pizza o a una costina di maiale..

Insomma, tutto è cominciato con l'aver ricevuto il pacco dello swap scatola di biscotti da parte di
Rosa: oh, vi giuro, io me lo sentivo!!! Lo sapevo che, essendo a dieta, avrei ricevuto i biscotti della più famosa biscottifera della Sicilia Occidentale!!!

Le foto qui accanto servono a farvi solo intuire quali meraviglie io abbia assaporato, considerando che, per di più, ho ricevuto il pacco in ufficio proprio il giorno in cui avevo dimenticato a casa la mia triste sacca da pranzo dukaniana..
E, risaputamente, oltre che una pessima dietista, sono anche una pessima fotografa, perché 'sti scatti qua non rendono giustizia né ai biscotti né agli altri bellissimi regali di Rosa: un vassoietto con ricamo in broderie suisse, un libro di ricette e delle formine raffiguranti animali vari (già inaugurate.. quella col coniglio ha avuto un successone a Pasqua!!!).
Ma, insomma, restava il fatto che un po' di cacao e di nocciole son bastati a farmi vacillare..
Per cui stamattina mi ci sono messa di impegno: ho sistemato casa, avviato 3-4 lavatrici, fatto la spesa presso ogni fornitore umanamente concepibile, lavato, sbucciato, tritato e infornato, ri-lavato la cucina che intanto era ovviamente diventata inguardabile.. e mi sono accasciata in poltrona chiedendomi come fanno quelle che, oltre alla casa e al lavoro, hanno anche dei figli a cui badare..
Risultato di tanta profusione di impegno: dei piatti che con tanta (ma tanta!!) immaginazione, per quanto intrinsecamente dukaniani, possono dare l'idea di essere altro..
Nello specifico: tagliatelle al salmone, realizzate con una ricetta trovata
qui e già sperimentata (nella versione "tagliolini all'orientale") e futuro oggetto di studi applicati sulla lasagnabilità della stessa.
E inoltre, udite udite, una robina che io.. nel generale delirio delle mie papille gustative.. ecco.. in fondo in fondo.. oserei chiamare..
PANE!!!!!!!!
Okay, a voi 'sto robo qui sembrerà
un coso moscio e inutile, ma, vi assicuro, dopo 2 mesi e mezzo di
tripudio proteico alleggerito di tanto in tanto da qualche commuovente
fogliolina di songino.. sentire in bocca il sapore dello pseudo-pane
è... è.... non mi vengono neanche le parole, ecco!!!
Però,
son sempre aperta ai miglioramenti, per cui se qualcuno sapesse come
evitare la fase "camera iperbarica con tutto Michael Jackson morto e
criocongelato dentro" e volesse gentilmente darmi qualche indicazione
(più lievito? Meno lievito? Meno yogurt? E le uova, poi, serviranno
davvero??) per evitare lo sgonfiamento finale, gliene sarei grata.
Perciò, cari miei, riprendiamo da qui: 2 mesi e mezzo e -11,5 kg!
Al volo: un ringraziamento ad Ombry di
Stitch and Devotion, che ha pensato bene di insignirmi di un gradito
premio. Gliene sono grata, ma non lo giro a nessuno in particolare: mai
come in questo periodo tenere in pieni un blog mi sta sembrando un
lavoro.. e quindi premio TUTTE le autrici di blog sparse per il
mondobloggo...