Dai, li conoscete anche voi.. quelli che cerchi Mimmo delle elementari e scopri che è diventanto Geremia Trinchese Patrizia Rossetti!!! All'inizio strabuzzi gli occhi e ti chiedi quale tragico destino gli si possa essere avventato contro negli ultimi 20 anni, ma poi ti rilassi, colleghi i puntini.. ah no, si è solo fidanzato.
Ma a voi viene in mente una cosa più triste dei profili facebook di coppia?!? No, perché a me, sinceramente... poche!
Loro no, si giustificano dicendo che condividono, che così è più comodo.. ma più comodo cosa?!!? Che io che leggo non so se quella cosa l'ha postata X o Y, che (vita vissuta), dopo venti minuti di conversazione con la mia amica farmacista, il consiglio medico me l'aveva dato il marito impiegato all'Inps?!?!?
Possibile mai? Cioè... i like che mettete sono condivisi?? A tutti e due piacciono le mie foto di Riccione, la pagina di Meteo.it, l'azienza agricola Cisalpina e il formaggio coi buchi?? Ci sarà una m****a di cosa che a Geremia piace e a Patrizia no, o sono proprio diventati un'unica entità senziente?!
E allora perché non vi fate il whatsapp condiviso, eh? Eeeeehhhh?!?!
Ve lo dico io, perché whatsapp gira col cellulare, e quello piuttosto vi tocca spiarlo di nascosto mentre l'altro fa la doccia..
Solo io ci vedo un sottotesto becero, del tipo "siamo animali, se ci
facciamo l'account singolo finiamo per forza a cornificarci a vicenda, e
io comunque voglio sapere tutto, assolutamente tutto, di quello che fa
il mio partner quando è davanti a una tastiera.."?
Cioè, non è solo la palese mancanza di fiducia che mi imbestialisce, è la ancora più palese ignoranza nei confronti:
a) del mezzo Faebook
b) di internet tutta
c) dell'essere umano, che se vi vuole mettere le corna lo fa rimorchiando all'Esselunga o agli incontri genitori/insegnanti.
Oh, che ci posso fare.. possono dire quello che voglio, io come ne becco uno non posso fare a meno che, piuttosto che la fiducia reciproca, stanno proprio autodenunciando la mancanza della stessa...
Ma poi.. e se si lasciano che fanno?? L'affidamento congiunto dei like?!?!
Visualizzazione post con etichetta mondobloggo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mondobloggo. Mostra tutti i post
A. A. A. Blogger Cercasi
Il mondobloggo è attaccato su tutti i fronti? Le influencers spopolano senza pietà???
#chissene, io comunque voglio continuare a seguire i blog e gloriarmi delle mie pretese beatamente old fashion.
Però nel periodo di astinenza dal web mi sono persa anche la lista dei blog che seguivo.. mi aiutate a rimpolparla? Mi segnalate qualche blog meritevole, vostro, o comunque interessante???
merci!!
#chissene, io comunque voglio continuare a seguire i blog e gloriarmi delle mie pretese beatamente old fashion.
Però nel periodo di astinenza dal web mi sono persa anche la lista dei blog che seguivo.. mi aiutate a rimpolparla? Mi segnalate qualche blog meritevole, vostro, o comunque interessante???
merci!!
Rieccomi (view, mission & reason why)
48 h, tre risposte.
Un record, su queste pagine.
Quindi ufficialmente grazie a Lucy, Rossella e Dolcezze, che mi hanno dato la spinta finale per riaffacciarmi, e un grazie anche a Gina di Asi Campania, che invece mi ha dato la spinta iniziale chiedendomi se ne avessi o meno uno.
In realtà ci pensavo da un po': ultimamente mi era tornata la voglia di parlare, raccontare, cazzeggiare, confrontarmi, pontificare.. e anche di giochicchiare un po' con la grafica del blog.
Epperò mi fermava una grande riflessione: hanno più un senso, oggi, i blog? Sinceramente, credo ancora di no. Nell'era socialzoica degli youtubers, chi ha più tempo di seguire un blog? Di dedicare 5-10 minuti a turate-le-orecchie-ai-bambini leggere un testo, anziché tenere i video in sottofondo, mentre, contemporaneamente, beviamo mojito, ci facciamo la manicure, riempiamo il carrello Amazon e controlliamo le notifiche sul cellulare?
Io per prima proprio no, un po' perché sono una preda facile del multitasking a tutti i costi, un po' perché, diciamocelo, pure loro non è che me la rendano facile: se cerco qualcosa in Google, tra i primi 10 risultati qualche link youtube non manca mai, ma se aspetto di veder comparire un blog il mojito mi da alla testa, il cellulare mi si intasa di notifiche, il carrello Amazon scade e la manicure.. no, quella no, starò ancora cercando di darmi il primo strato dopo aver svuotato mezza bottiglia di acetone per correggere i fallimenti precedenti.
Il passo logico successivo sarebbe quello di "vabbè, e allora fai i video", ma, oh.. non scherziamo!
Io?!?
Io che da decenni scivolo lungo i muri meglio di un ninja per farmi notare il meno possibile? Io che non ho ancora superato il trauma di quando in quarta elementare mi volevano far fare Maria nella recita di Natale? Io che ho una cugina che non mi parla perché ne ho diniegato l'invito a leggere il salmo durante il suo matrimonio?
Insomma, era un'impasse assai difficile da superare.
E infatti non l'ho superata.
Insomma, non ho una view, non ho una mission, e non ho neppure una reason why.
Però sono qui, pronta ad evolvermi.
Come un Pokemon.
Un record, su queste pagine.
Quindi ufficialmente grazie a Lucy, Rossella e Dolcezze, che mi hanno dato la spinta finale per riaffacciarmi, e un grazie anche a Gina di Asi Campania, che invece mi ha dato la spinta iniziale chiedendomi se ne avessi o meno uno.
In realtà ci pensavo da un po': ultimamente mi era tornata la voglia di parlare, raccontare, cazzeggiare, confrontarmi, pontificare.. e anche di giochicchiare un po' con la grafica del blog.
Epperò mi fermava una grande riflessione: hanno più un senso, oggi, i blog? Sinceramente, credo ancora di no. Nell'era socialzoica degli youtubers, chi ha più tempo di seguire un blog? Di dedicare 5-10 minuti a turate-le-orecchie-ai-bambini leggere un testo, anziché tenere i video in sottofondo, mentre, contemporaneamente, beviamo mojito, ci facciamo la manicure, riempiamo il carrello Amazon e controlliamo le notifiche sul cellulare?
Io per prima proprio no, un po' perché sono una preda facile del multitasking a tutti i costi, un po' perché, diciamocelo, pure loro non è che me la rendano facile: se cerco qualcosa in Google, tra i primi 10 risultati qualche link youtube non manca mai, ma se aspetto di veder comparire un blog il mojito mi da alla testa, il cellulare mi si intasa di notifiche, il carrello Amazon scade e la manicure.. no, quella no, starò ancora cercando di darmi il primo strato dopo aver svuotato mezza bottiglia di acetone per correggere i fallimenti precedenti.
Il passo logico successivo sarebbe quello di "vabbè, e allora fai i video", ma, oh.. non scherziamo!
Io?!?
Io che da decenni scivolo lungo i muri meglio di un ninja per farmi notare il meno possibile? Io che non ho ancora superato il trauma di quando in quarta elementare mi volevano far fare Maria nella recita di Natale? Io che ho una cugina che non mi parla perché ne ho diniegato l'invito a leggere il salmo durante il suo matrimonio?
Insomma, era un'impasse assai difficile da superare.
E infatti non l'ho superata.
Insomma, non ho una view, non ho una mission, e non ho neppure una reason why.
Però sono qui, pronta ad evolvermi.
Come un Pokemon.
Ma 'sto carrubo..
Non so se sia normale o meno, ma, dopo 9 anni e 731 post, ogni tanto mi viene da chiedermi sicura di avere ancora qualcosa da dire?
(Okay, diciamo pure che me lo chiedo soprattutto dopo aver infilato una serie di post a commenti zero)
Epperò poi vado a farmi due conti e la verità è lì, innegabile: a 12 anni mi hanno regalato il mio primo diario segreto, di quelli con la copertina lucida e tanto di lucchetto che potevi forzare con la capocchia di un ago. Ufficialmente disperso, ritengo lo usassi soprattutto per segnalare il mio avere indiscussamente ragione in ogni litigio con mio fratello e i miei infuttuosi tentativi di smettere di rosicchiarmi le unghie.
'Sti diari con la cintura di castità sono durati ben poco (più che altro perché nessuno - neanche mio fratello - si è mai sognato di forzarne la segretezza), seguiti a ruota da una sfilza di "taccuini" (era il mio periodo hard boiled, caratterizzato da letture noir e prime avvisaglie di una precoce compulsione per tutto ciò che fosse in vendita nelle cartolerie). Anche di questi taccuini s'è persa traccia, ne ricordo solo uno con un gran carciofo in copertina e le pagine di un bellissimo blu ciano, ma già lì si capiva che giocavo a tirarmela: pagine e pagine sulle quali riportavo fedelmente frammenti di conversazioni sentite in giro o alla tele (esatto: non avevo una mazza da fare, altro che gioventù bruciata).
Col liceo sono arrivate le Smemoranda, o meglio: al ginnasio Smemo formato classico, al liceo Smemo formato pocket, perché ehi, a 15 anni ti senti già molto matura&chic.
Tanto chic che sono tappezzate, le prime, di fotografie di Pierluigi Casiraghi e (scarsissimi) disegni copiati chissà dove, le seconde uguale, solo che nel frattempo mi ero dotata di una scatola di pennarelli Giotto, con grandi miglioramenti quanto meno dal punto di vista cromatico.
La sfilza di Smemo purtroppo fa ancora bella mostra di sé a casa dei miei genitori, rendendomi ancora oggi assai difficile negare l'unica e sola verità che possono testimoniare: nella mia vita di adolescente non c'è neanche l'ombra di una presenza maschile, né tantomeno di un qualsiasi amico a cui chiedere una dedica...
Arrivata all'università, perfino a me è sembrato evidente che continuare su quella china avrebbe comportato il mio ufficiale ingresso nel magico mondo dei disturbi mentali, nonché evidenti tracce di scoliosi per l'essermi ostinata a portare dietro 3 kg di Smemo sulle quali non scrivevo assolutamente niente di rilevante.
In maniera, questa sì, davvero elegante, ho ripiegato su un sobrio quaderno ad anelli dalla copertina all black (su uno analogo, all red, prendevo appunti per la tesi, il che dimostra che, almeno a colori, ero perfettamente allineata), sul quale, in un climax speculativo apparentemente senza fine, ho preso a scrivere tutto - ma davvero tutto - quello che mi passava per la testa.
Porcaputtana, veramente TUTTO..
Il climax di cui sopra ha toccato il suo vertice nelle settimane immediatamente successive alla mia laurea, con annotazioni (miseriaccia, anche estratti testuali di varie conversazioni via mail o SMS) di cui un giorno o l'altro mi verrà chiesto il conto, presumibilmente da un signore barbuto dotato di ali, aureola e un gran mazzo di chiavi.
'Sto cavolo di quaderno, deportato da Napoli alla Sicilia al fine di sottrarlo dalle grinfie di mia madre, è finito nelle grinfie ancora peggiori di Daniele, con effetti sismici&tellurici sulla tenuta del nostro matrimonio che potete ben immaginare.
Après lui, le déluge..
La mia vérve si era finalmente interrotta.. o almeno così pensavo!
Sì, perché, pochi anni dopo, è apparso il Carrubo.. e anche lui, pora stella, rigurgita di osservazioni banali e punti di vista filosofeggianti sull'universo, la vita e tutto il resto.
Insomma: 'sto post è nato per spiegare perché avessi intenzione di darmi alle recensioni bibliografiche e vedi un po' dove è andato a finire...
(Poi uno si chiede com'è che ho prosciugato fiumi di inchiostro per tipo vent'anni senza mai veramente avere niente da dire...)
(Okay, diciamo pure che me lo chiedo soprattutto dopo aver infilato una serie di post a commenti zero)
Epperò poi vado a farmi due conti e la verità è lì, innegabile: a 12 anni mi hanno regalato il mio primo diario segreto, di quelli con la copertina lucida e tanto di lucchetto che potevi forzare con la capocchia di un ago. Ufficialmente disperso, ritengo lo usassi soprattutto per segnalare il mio avere indiscussamente ragione in ogni litigio con mio fratello e i miei infuttuosi tentativi di smettere di rosicchiarmi le unghie.
'Sti diari con la cintura di castità sono durati ben poco (più che altro perché nessuno - neanche mio fratello - si è mai sognato di forzarne la segretezza), seguiti a ruota da una sfilza di "taccuini" (era il mio periodo hard boiled, caratterizzato da letture noir e prime avvisaglie di una precoce compulsione per tutto ciò che fosse in vendita nelle cartolerie). Anche di questi taccuini s'è persa traccia, ne ricordo solo uno con un gran carciofo in copertina e le pagine di un bellissimo blu ciano, ma già lì si capiva che giocavo a tirarmela: pagine e pagine sulle quali riportavo fedelmente frammenti di conversazioni sentite in giro o alla tele (esatto: non avevo una mazza da fare, altro che gioventù bruciata).Col liceo sono arrivate le Smemoranda, o meglio: al ginnasio Smemo formato classico, al liceo Smemo formato pocket, perché ehi, a 15 anni ti senti già molto matura&chic.
Tanto chic che sono tappezzate, le prime, di fotografie di Pierluigi Casiraghi e (scarsissimi) disegni copiati chissà dove, le seconde uguale, solo che nel frattempo mi ero dotata di una scatola di pennarelli Giotto, con grandi miglioramenti quanto meno dal punto di vista cromatico.
La sfilza di Smemo purtroppo fa ancora bella mostra di sé a casa dei miei genitori, rendendomi ancora oggi assai difficile negare l'unica e sola verità che possono testimoniare: nella mia vita di adolescente non c'è neanche l'ombra di una presenza maschile, né tantomeno di un qualsiasi amico a cui chiedere una dedica...
Arrivata all'università, perfino a me è sembrato evidente che continuare su quella china avrebbe comportato il mio ufficiale ingresso nel magico mondo dei disturbi mentali, nonché evidenti tracce di scoliosi per l'essermi ostinata a portare dietro 3 kg di Smemo sulle quali non scrivevo assolutamente niente di rilevante.
In maniera, questa sì, davvero elegante, ho ripiegato su un sobrio quaderno ad anelli dalla copertina all black (su uno analogo, all red, prendevo appunti per la tesi, il che dimostra che, almeno a colori, ero perfettamente allineata), sul quale, in un climax speculativo apparentemente senza fine, ho preso a scrivere tutto - ma davvero tutto - quello che mi passava per la testa.
Porcaputtana, veramente TUTTO..
Il climax di cui sopra ha toccato il suo vertice nelle settimane immediatamente successive alla mia laurea, con annotazioni (miseriaccia, anche estratti testuali di varie conversazioni via mail o SMS) di cui un giorno o l'altro mi verrà chiesto il conto, presumibilmente da un signore barbuto dotato di ali, aureola e un gran mazzo di chiavi.
'Sto cavolo di quaderno, deportato da Napoli alla Sicilia al fine di sottrarlo dalle grinfie di mia madre, è finito nelle grinfie ancora peggiori di Daniele, con effetti sismici&tellurici sulla tenuta del nostro matrimonio che potete ben immaginare.
Après lui, le déluge..
La mia vérve si era finalmente interrotta.. o almeno così pensavo!
Sì, perché, pochi anni dopo, è apparso il Carrubo.. e anche lui, pora stella, rigurgita di osservazioni banali e punti di vista filosofeggianti sull'universo, la vita e tutto il resto.
Insomma: 'sto post è nato per spiegare perché avessi intenzione di darmi alle recensioni bibliografiche e vedi un po' dove è andato a finire...
(Poi uno si chiede com'è che ho prosciugato fiumi di inchiostro per tipo vent'anni senza mai veramente avere niente da dire...)
Blog-statistiche
Voialtre blogger ci curiosate mai?
Io le avevo già esplorate in tempi non sospetti, poi non ci ho più pensato finché non mi ci sono imbattuta di nuovo, molto più di recente.
Dunque, per gli utilizzatori di Blogspot: aprite il pannello Impostazioni/Statistiche/Origini del traffico.
Qui in pratica vi si dice da quale url provenissero i poveri naufraghi del web prima di approdare sulle vostre coste E quali chiavi inseriscano nei motori di ricerca.
Ecco.
Si fanno di quelle scoperte..
Per esempio la maggior parte del mio traffico, oltre che da Google (e da personcine serie che digitano "ai piedi del carrubo".. vabbè, siete seri e affidabili, però forza, segnatevelo nei segnalibri, non scoccia ogni volta fare la ricerca?), proviene dal blog di Maria Erba (Maria!!! Sei sempre tu? E ogni tanto dimmi pure ciao, dai!) e da altri blog amici&riconoscibili.
Poi però ci sono gli outsider, tipo quelli che arrivano a me scrivendo in Google genialate tipo:
- "rimedi per giradito" (infatti non capivo perché il post sul giradito era sempre ai primi posti in classifica.. vi do una dritta, chiamatelo patereccio e troverete robe più interessanti del mio exploit di dolore)
- "anellini a spirale per piccioni" (cioè.. l'unico piccione di cui ricordo di aver parlato è il piccione morto.. e poi che ci si fa con 'sti anellini a spirale? Devo chiamare la LIPU??)
- "come costruire un veliero in bottiglia" (eh??? Ed io che ne so?!?!)
- "video a XXX" (peccato però che per XXX intendessi il puntocroce.. poretti voi che cercate roba e finite qui.. dai, restateci, facciamo amicizia lo stesso.. posso offrirvi un caffè, un pasticcino, delle palline cinesi..).
No, dico, ma vi rendete conto???
Io ho creato per voi album e travel journal, sto costruendo un'agenda che manco il Sig. Filofax, vi ho spiattellato i migliori resoconti della mia turbolenta e ricambolesca esistenza e quelli vengono qui a cercare velieri, patarecci e tette&culi...
Ma che, davvero?
Io le avevo già esplorate in tempi non sospetti, poi non ci ho più pensato finché non mi ci sono imbattuta di nuovo, molto più di recente.
Dunque, per gli utilizzatori di Blogspot: aprite il pannello Impostazioni/Statistiche/Origini del traffico.
Qui in pratica vi si dice da quale url provenissero i poveri naufraghi del web prima di approdare sulle vostre coste E quali chiavi inseriscano nei motori di ricerca.
Ecco.
Si fanno di quelle scoperte..
Per esempio la maggior parte del mio traffico, oltre che da Google (e da personcine serie che digitano "ai piedi del carrubo".. vabbè, siete seri e affidabili, però forza, segnatevelo nei segnalibri, non scoccia ogni volta fare la ricerca?), proviene dal blog di Maria Erba (Maria!!! Sei sempre tu? E ogni tanto dimmi pure ciao, dai!) e da altri blog amici&riconoscibili.
Poi però ci sono gli outsider, tipo quelli che arrivano a me scrivendo in Google genialate tipo:
- "rimedi per giradito" (infatti non capivo perché il post sul giradito era sempre ai primi posti in classifica.. vi do una dritta, chiamatelo patereccio e troverete robe più interessanti del mio exploit di dolore)
- "anellini a spirale per piccioni" (cioè.. l'unico piccione di cui ricordo di aver parlato è il piccione morto.. e poi che ci si fa con 'sti anellini a spirale? Devo chiamare la LIPU??)
- "come costruire un veliero in bottiglia" (eh??? Ed io che ne so?!?!)
- "video a XXX" (peccato però che per XXX intendessi il puntocroce.. poretti voi che cercate roba e finite qui.. dai, restateci, facciamo amicizia lo stesso.. posso offrirvi un caffè, un pasticcino, delle palline cinesi..).
No, dico, ma vi rendete conto???
Io ho creato per voi album e travel journal, sto costruendo un'agenda che manco il Sig. Filofax, vi ho spiattellato i migliori resoconti della mia turbolenta e ricambolesca esistenza e quelli vengono qui a cercare velieri, patarecci e tette&culi...
Ma che, davvero?
La side-bar
Avete presente, no?
Le side-bar sono le barre laterali (una o due, a seconda del layout) che compaiono accanto al corpo dei nostri blog.
Probabilmente la maggior parte dei blogger non ci farà neanche troppo caso, ma io sto continuamente a pensare come migliorare e potenziare la mia sidebar.
Sì, ci tengo proprio tanto.
Se dovessi spiegare il perché, a naso direi che è un po' come l'header del blog, è sempre lì, fisso e immobile, indipendentemente dalle fesserie di cui parlo quella determinata settimana.
Però, mentre sono sicura che tutti quelli che passano dal blog un'occhiata all'header la danno, ho il forte sospetto che la barra laterale non venga degnata della minima considerazione, e allora torno a chiedermi perché darmi tanto pensiero?
Sarà che io continuo a farci caso, tantissimo.
Dei blog altrui guardo innanzitutto le sidebar, e da lì mi faccio un'idea assai più precisa sul proprietario del blog che solo leggendone gli articoli.
Innanzitutto perché le barre sono il regno dei blogroll e del dimmi chi segui e ti dirò chi sei.
Poi perché, blogroll a parte, a volte si vedono cose..
Ve li ricordate i pesciolini? Quelli che spuntavano ovunque nella blogosfera dei primi anni 2000, a cui bisognava dare del mangime virtuale, una specie di tamagotchi del mondobloggo.
Li abbiamo stecchiti quasi tutti, ma qualche eroe particolarmente coriaceo sopravvive proprio annidandosi in qualche sidebar.
Qualcuno ha su robe tipo le citazioni del giorno o l'oroscopo. L'oroscopo?! Mi spiegate qual è il senso, per favore? Chi crede all'oroscopo andrà a cercarselo sul sito di Branko o che so io, mica aspetta di passare dal mio blog per scoprire quale futuro professionale si prospetta per il segno dei Gemelli?
Io cerco di tenere la mia sidebar pulita.
All'inizio ne avevo due, poi, nel nome del Santo Declutter, ho deciso di lasciarne solo una, allargandola magari un pochino.
Ci sono innanzitutto le icone sociali, inserite grazie ad un tutorial di C'è Crisi, ma ancora da sistemare (temo abbiano poca visibilità. Suggerimenti?).
Per maggiore chiarezza, ci sono anche i link diretti a Instagram e Pinterest, si sa mai che qualcuno venga colto dall'impellente urgenza di vedere i miei ultimi scatti o i miei più recenti pin.
C'è la raccolta per etichette, che sospetto serva esclusivamente a me quando sono alla ricerca di questo o quel post (ed anche per ricordarmi di non esagerare con la categoria "minchiate" e controbilanciarla con le altre).
C'è la raccolta per data, che mi ricorda quanto vecchio sia questo povero Carrubo, e come noi due si stia insieme nonostante le pause di riflessione più o meno lunghe che pure mi sono presa.
Soprattutto c'è il disclaimer (a mio modesto avviso una delle cose migliori che abbia mai scritto, per quanto ormai quei riferimenti pseudopolitici siano un po' datati):
Le side-bar sono le barre laterali (una o due, a seconda del layout) che compaiono accanto al corpo dei nostri blog.
Probabilmente la maggior parte dei blogger non ci farà neanche troppo caso, ma io sto continuamente a pensare come migliorare e potenziare la mia sidebar.
Sì, ci tengo proprio tanto.
Se dovessi spiegare il perché, a naso direi che è un po' come l'header del blog, è sempre lì, fisso e immobile, indipendentemente dalle fesserie di cui parlo quella determinata settimana.
Però, mentre sono sicura che tutti quelli che passano dal blog un'occhiata all'header la danno, ho il forte sospetto che la barra laterale non venga degnata della minima considerazione, e allora torno a chiedermi perché darmi tanto pensiero?
Sarà che io continuo a farci caso, tantissimo.
Dei blog altrui guardo innanzitutto le sidebar, e da lì mi faccio un'idea assai più precisa sul proprietario del blog che solo leggendone gli articoli.
Innanzitutto perché le barre sono il regno dei blogroll e del dimmi chi segui e ti dirò chi sei.
Poi perché, blogroll a parte, a volte si vedono cose..
Ve li ricordate i pesciolini? Quelli che spuntavano ovunque nella blogosfera dei primi anni 2000, a cui bisognava dare del mangime virtuale, una specie di tamagotchi del mondobloggo.
Li abbiamo stecchiti quasi tutti, ma qualche eroe particolarmente coriaceo sopravvive proprio annidandosi in qualche sidebar.
Qualcuno ha su robe tipo le citazioni del giorno o l'oroscopo. L'oroscopo?! Mi spiegate qual è il senso, per favore? Chi crede all'oroscopo andrà a cercarselo sul sito di Branko o che so io, mica aspetta di passare dal mio blog per scoprire quale futuro professionale si prospetta per il segno dei Gemelli?
Io cerco di tenere la mia sidebar pulita.
All'inizio ne avevo due, poi, nel nome del Santo Declutter, ho deciso di lasciarne solo una, allargandola magari un pochino.
Ci sono innanzitutto le icone sociali, inserite grazie ad un tutorial di C'è Crisi, ma ancora da sistemare (temo abbiano poca visibilità. Suggerimenti?).
Per maggiore chiarezza, ci sono anche i link diretti a Instagram e Pinterest, si sa mai che qualcuno venga colto dall'impellente urgenza di vedere i miei ultimi scatti o i miei più recenti pin.
C'è la raccolta per etichette, che sospetto serva esclusivamente a me quando sono alla ricerca di questo o quel post (ed anche per ricordarmi di non esagerare con la categoria "minchiate" e controbilanciarla con le altre).
C'è la raccolta per data, che mi ricorda quanto vecchio sia questo povero Carrubo, e come noi due si stia insieme nonostante le pause di riflessione più o meno lunghe che pure mi sono presa.
Soprattutto c'è il disclaimer (a mio modesto avviso una delle cose migliori che abbia mai scritto, per quanto ormai quei riferimenti pseudopolitici siano un po' datati):
QUESTO BLOG, AI SENSI DI NESSUN TIPO DI LEGGE, MA IN QUANTO
- privo di qualsivoglia forma di censura, omissione preterintenzionale, omertà;
- non finanziato dalla Repubblica Italiana, dalla Presidenza del
consiglio, da enti locali, esente quindi da sudditanze economiche;
- scritto nella consapevolezza che: le figure istituzionali rimangono comunque esseri umani e, in quanto tali, lodabili ma anche criticabili; che un processo chiuso per prescrizione non equivale ad una sentenza di assoluzione; che
la neve a dicembre o il Papa che si augura la pace non sono notizie da
prima pagina, non fanno scalpore e non meritano esasperata attenzione;
NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA ITALIANA
20 cose che ti fanno capire se sei una vera creativa
Chi sono le crafter? Uso questo termine generico, che non mi piace poi neanche molto, in mancanza di qualcosa di più specifico. "Creativa" forse suonerebbe meglio, ma mi sa anche un po' di pretenzioso (e dire che lo usano anche quelle che parlano di "lavoretti".. bah..).
Artiste? Artigiane? Amanti del fai da te?
Mah, io ancora non sono convinta, così intanto continuo ad usare l'inglese, anche perché l'italiano è una lingua che ancora non si è inventata una parola decente per Uomo o Donna con cui Condivido la Mia Vita e magari Anche dei Figli al di Fuori del Vincolo Matrimoniale, quindi le crafter si rassegnino ad aspettare tutta la vita..
Insomma, siete o no delle vere creative?
Se avete qualche dubbio fate il test che segue, se rispondete SI' a più di 5 domande.. benvenute nel club!!!
Artiste? Artigiane? Amanti del fai da te?
Mah, io ancora non sono convinta, così intanto continuo ad usare l'inglese, anche perché l'italiano è una lingua che ancora non si è inventata una parola decente per Uomo o Donna con cui Condivido la Mia Vita e magari Anche dei Figli al di Fuori del Vincolo Matrimoniale, quindi le crafter si rassegnino ad aspettare tutta la vita..
Insomma, siete o no delle vere creative?
Se avete qualche dubbio fate il test che segue, se rispondete SI' a più di 5 domande.. benvenute nel club!!!
possiedi almeno tre paia di forbici, differenziate per uso;
conservi ogni più piccolo brandello di nastro, carta, biglietto, perché "non si mai, può sempre tornare utile...";
per lo stesso motivo, conservi in un'apposita scatola ritagli di patterned paper di 2 cm di lato;
quando senti dire che le mode passano e ritornano, più che alle scarpe con le zeppe pensi ai prima flowers;
ti sei sentita dire almeno un milione di volte "ma..... e li vendi?!?!"
qualche volta i tuoi familiari hanno saltato la cena perché il tavolo della cucina era ingombro di materiale;
utilizzi i tuoi strumenti craft anche per cose che potresti fare tranquillamente senza, solo perché è troppo divertente usarli;
hai partecipato a centinaia di discussioni su come vadano calcolati i prezzi degli articoli da vendere;
hai la precisa sensazione che gli abbellimenti non potranno mai essere "troppi";
hai una board Pinterest piena zeppa di craft rooms spettacolari...
...ma tu non hai nessunissima craftroom e accumuli il materiale anche negli armadietti della cucina, accanto ai Pan di Stelle;
per indicare la sfumatura di un colore più che la tabella Pantone ti verrebbe da usare quella DMC;
conservi decine di articoli ancora nella loro confezione originale, solo perché sono troppo belli per essere usati;
sdraiata sul lettino sotto il sole di Luglio ti assale il dubbio che anche quest'anno sarai in ritardo sui progetti di Natale;
anche gli alfabeti non potranno mai essere troppi;
ogni tanto i tuoi familiari guardando il tuo arsenale ti dicono che con tutti quei soldi avresti potuto comprarci un'auto (e tu pensi mestamente che si tratta comunque di una stima per difetto);
hai almeno 10 progetti iniziati e in attesa di essere portati avanti, 10 abbandonati e 10 messi da parte perché "adesso ho altro per la testa, ma prima o poi voglio finirlo..";
all'ultimo consulto il tuo analista ti ha diagnosticato una grave forma di "invidia della Silhouette";
Stime recenti indicano che con la quantità di schemi di ricamo o cucito in tuo possesso sarebbero necessari 198 anni di lavoro, ma nonostante questo continui ad acquistarli o scaricarli;
hai letto tutta questa lista e ti senti tranquilla al pensiero che una Silhouette neanche sai cosa sia.. dimenticando che ti ritrovi perfettamente negli altri 19 punti!!!
Raccolte di Natale
Quest'anno il Carrubo partecipa alla splendida iniziativa che Alex di C'è Crisi ha voluto dedicare al Natale: ben 30 bloggers si sono riunite per proporvi un progetto natalizio al giorno,
Le ragazze di Creative Factory pubblicheranno un post al giorno a partire dal 20 Novembre.. per essere sicure di non perdervene neanche uno, tenete d'occhio il blog C'è Crisi C'è Crisi, che funzionerà da collettore, oppure seguite i riassunti settimanali che farò qui sul Carrubo!
Potevano mancare i social network??? Certo che no!!!
Questa sarà la Pagina Pinterest in comune che utilizzeremo per pubblicare i nostri lavori. Se volete essere aggiunte come partecipanti, mandatemi il link al vostro account Pinterest.
Potevano mancare i social network??? Certo che no!!!
Questa sarà la Pagina Pinterest in comune che utilizzeremo per pubblicare i nostri lavori. Se volete essere aggiunte come partecipanti, mandatemi il link al vostro account Pinterest.
In più, un bonus non da poco sono le Raccolte di Natale, cioè tre linky party dedicati all'handmade, in cui chiunque potrà aggiungere i propri post... cosa aspettate?
Questi sono i temi delle tre raccolte:
- Regali fai da te: idee regalo per chi cerca idee ed ispirazioni per creare da sé i regali per i propri amici e parenti;
- Progetti creativi per Natale: per chi cerca istruzioni per realizzare decori per la casa, per l'albero, calendari dell'Avvento, etc.
- Regali fatti a mano: per chi ama l'handmade e vuole acquistare oggetti creati da artigiane italiane.
Questi sono i temi delle tre raccolte:
- Regali fai da te: idee regalo per chi cerca idee ed ispirazioni per creare da sé i regali per i propri amici e parenti;
- Progetti creativi per Natale: per chi cerca istruzioni per realizzare decori per la casa, per l'albero, calendari dell'Avvento, etc.
- Regali fatti a mano: per chi ama l'handmade e vuole acquistare oggetti creati da artigiane italiane.
Se avete bisogno di istruzioni sull'utilizzo dei linky party.. QUI c'è tutto quello che c'è da sapere al riguardo!
Questo post presto migrerà su un'apposita pagina statica, quindi per rintracciarlo, fino al 31 Dicembre, sarà sufficiente cliccare sul bottone "Raccolte di Natale" che apparirà sotto l'intestazione del blog.
Insomma... non li sentite già i campanellini in sottofondo???
Quello che odio del mondobloggo - aggiornamenti degli aggiornamenti
Avrei molte cose di cui parlare:
- alcune mi frullano in testa dalle 4 di mattina (maledetta asma allergica.. conoscete mica uno pneumologo che si degni di ricervermi prima di settembre?) alle 11 di sera, e sono così completamente e totalmente presa da questi pensieri che assillo pure i passanti per strada, figurarsi se non avverto il prepotente istinto di bloggare tutto.. Epperò c'è una sorta di scaramanzia di fondo, una specie di "finché non lo vedo non ci credo", che più che scaramanzia poi sarebbe un ben più lecito "evitiamo di farci del male per l'ennesima volta investendo speranze ed aspettative in una cosa che potrebbe rivelarsi un altro buco nell'acqua".
Quindi stay tuned e (per il momento) amen.
- altre hanno a che fare con il difficile (e doloroso! Ecco, io provo dolore...) processo di integrazione nel nuovo ambiente lavorativo. Da una parte mi sento sradicata, che non è bello ma ero preparata e comunque so che ci vuole un po' di tempo per gestirmela. Dall'altra tutte le circostanze che sto vivendo mi hanno portata a riflettere sulla maniera in cui affronto le difficoltà non solo nel mondo del lavoro, ma anche più in generale. Scopro cose nuove su me stessa, altre le metto a fuoco meglio, tutto è molto affascinante ma assorbe anche molta energia..
Ecco, queste sono le cose a cui rivolgo la gran parte dei miei pensieri negli ultimi tempi, ma siccome non mi va di parlarne ho pensato bene di affrontare un argomento che di sicuro affascinerà i miei lettori quasi quanto la storia del mio giradito o il drammatico epilogo della liason a trois tra Banderas, la Griffith e la gallina Rosina.
Quello che non sopporto del mondobloggo
Nel primo articolo, scritto di getto, avevo contestato la tratta dei followers, l'uso dei captcha, l'obbligo al ricambio della visita e i gadget musicali. Devo dire che, almeno per la musica e i captcha, qualche progresso lo sto vedendo.
Nel secondo articolo me la sono invece presa con i candies con l'obbligo di frequenza e i continua-a-leggere.
Neanche a dirlo, ne ho ancora per tutti.
1. I nomignoli dati ai propri familiari.
Potremmo dire tante cose, ma limitiamoci ad una sola: PERCHE'?!?!??!!?
Perchéperchéperché??
Poteva anche essere simpatico quando lo faceva nonsolo per distinguere i suoi ragazzini, e posso capire quelli che aspettano un figlio e, prima di deciderne il nome, lo chiamano fagiolino o inquilino del piano di sotto, ma voialtri?? Cos'è questo florilegio di Ciccetti, Pippetti, Mr G. P. Q., Futurimariti e Pazientizero???
Davvero, perché?
Vi sentite spiritose? Perché, se non siete la De Lillo, non lo è;
Vi sentite originali? Allora sbagliate, perché qua è diventato difficile imbattersi in un Giuseppe, ma di Ciccetti ne abbiamo a strafottere;
Proteggete la privacy? Ancora si sappia che nel web si parla di un certo Maurizio o di Elisabetta?!?
Qualcos'altro che continui a sfuggirmi...?
2. I titoli dei post
Intendiamoci, ognuno è libero di scrivere quello che gli pare.
Ma mettetevi anche un po' nei panni di chi vi legge, che spesso si è faticosamente ritagliato quel quarto d'ora tra i mille impegni quotidiani.
Io in genere apro bloglovin' e mi trovo 20/30 aggiornamenti da scorrere.
Lo faccio con piacere, neh, se ho deciso di seguire quei blog sarà pure perché mi interessano.. ma a volte mi capita di buttare un'occhiata al titolo e decidere che no, per stavolta salto e passo al prossimo della lista.
Ecco: se scegliete come titolo 52 weeks project o foto della domenica, aspettatevi pure di perdere molti lettori, perché uno finisce per dirsi "oggi non ho tempo, ma la prossima volta mi guardo tutte le foto in fila.." (ma ovviamente non lo farà mai).
Poi magari nel post parlare anche di altro, ma allora perché mettere un titolo che mi depista portandomi a pensare che si tratta dell'entry per una qualche iniziativa che mi resta estranea? (poi ci sono quei blog che pubblicano SOLO foto della domenica.. quelli dovrebbero cambiare titolo a tutto il blog, mica ai post..)
3. I premi
Se già vi ho rotto le scatole coi due punti precedenti, allora questo evitate proprio di leggerlo, perché il tema è assai più delicato (ed io sono brutale).
Parliamo dei premi.
Qui non vi chiedo il perché, visto che in teoria lo scopo dichiarato dei premi sarebbe pubblicizzare i propri blog preferiti. Tale scopo viene però sistematicamente, clamorosamente fallito per i seguenti motivi:
- la stragrande maggioranza di chi legge non si prenderebbe mai la briga di andare a vedere quali sono i vostri preferiti (e meno male! A me già pare un miracolo che qualcuno dedichi il suo tempo a leggere me, figurarsi se poi si deve interessare anche a quello che leggo io..);
- la sottoscritta, di tanto in tanto, spinta da una curiosità antropologica, si avventura a dare un'occhiata alle liste dei blog nominati per questo o quell'altro premio: in dieci anni di mondobloggo, forse una o due volte ho trovato qualcosa di interessante, tanto che alla fine mi sono venuti anche un sacco di dubbi, del tipo "ma se la tipa nomina 5 ciofeche e il mio blog, non sarà che devo farmi delle domande su me stessa???".
E allora, cosa sono alla fine questi premi? Una specie di strizzatina d'occhio alle amiche, una sorta di io-nomino-te-tu-nomini-me.
Certo, ci sono cose più fastidiose, tipo i morsi di zanzara o le vesciche sul tallone, però, se vi chiedete perché non propago mai le catene dei premi, ecco questa era la spiegazione...
Segue foto sdolcinata che non c'entra niente, ma se no pensate che sono senza cuore...
Quello che ho imparato dai social media
- C'è stata un'epoca lontana in cui Facebook era un'agenda, Skype il telefono, Pinterest una bacheca ed i tweet semplici post-it. Un'epoca arcaica, tipo 5 anni fa;
- Non importa quanto tu sia bella, quanto la tua pelle sia perfetta ed i tuoi capelli splendenti: i selphies si fanno rigorosamente dal basso verso l'alto;
- Non importa quanto tu sia uno scorfano, coi punti neri e i capelli di paglia: il filtro Valencia illuminerebbe pure Malefica;
- Non è che perché tu passi ogni istante su Facebook e il cellulare ti notifica pure quando bolle l'acqua, allora sei autorizzato a pensare che tutto il mondo faccia lo stesso. Per esempio, la prossima volta che vuoi avvisarmi per aver dimenticato il portafoglio nella tua auto, anziché inviarmi un poke prova una di queste sconvolgenti opzioni: riportarmelo indietro, SMS o - Udite! Udite! - telefonata. Magari mi risparmio un paio d'ore di patemi, e ci potrebbe scappare addirittura un caffè;
- Tumblr non ho ancora ben capito a cosa serva, e mi rifiuto di capirlo finché non imparerò a pronunciarlo;
- I gruppi su Whatsapp sono la prova tangibile che Dio è morto, Marx è morto e anche il Garante della Privacy non si sente più tanto bene;
- C'è un social per ogni persona ed una circostanza per ogni social. Per favore, trovate il vostro (sei lapidario? Allora twitta. Ci siamo conosciute parlando di come scolare gli spinaci? Magari evita di invitarmi sul tuo Linkedin a cadenza settimanale. Sei una gnocca? Istagrammati pure le tonsille, ma, per favore, non mi scrivere l'unedì).
- Non esattamente un social, ma tant'è: perché nessuno di quelli che comprano i booster su Candy Crash fa mai outing?? Saranno mica gli stessi che votavano Forza Italia??
- Se ti sei assentato per malattia, magari evita di pubblicare foto dell'ombrellone, o del compleanno di tuo marito;
- Non è il posare con le gambe incrociate o i piedi storti che fa di te una fashion blogger;
- Non so come siano messi orche e panda allo stato attuale, ma qualcuno dovrebbe fare delle magliette per la salvaguardia delle email;
- Puoi tranquillamente arredare casa da Mondo Convenienza, l'importante è mantenere un angolino in beige su cui inquadrare una rivista chic e un quarto di ciotola con della frutta;
- Rassegnatevi: Facebook è out;
- Anche per noi poveri rifugiati di Instagram l'Inverno sta arrivando;
- A me non preoccupa l'esibizionismo. A me preoccupa il narcisismo (pensateci..);
- Prima di pubblicare, ricordati chi legge cosa;
- Filtra. I filtri sono il sale della vita. (In ogni senso...);
- Un social su cui la mamma del tuo compagno di classe delle elementari ha la libertà di mandarti foto di gattini e vignette con biechi doppisensi a sfondo sessuale dai dubbi risvolti ironici è un social che non merita di essere frequentato;
- Se c'è una cosa peggiore di uscire con gli amici reali e passare il tempo ad interagire via social con gli amici virtuali, è uscire con gli amici reali e passare il tempo ad interagire via social con quegli stessi amici reali (anzi no: la cosa peggiore è commentare quelle interazioni..)
- A volte nella vita, così, senza un motivo preciso, può anche valere la pena di vivere un'esperienza prima di condividerla con il resto del mondo...
Me and Myself
Da oggi una sostanziale novità sul mio blog, che per la maggior parte
di voi passerà inosservata, ma per la sottoscritta è di rilievo quasi
epico: addio Seleapi, da oggi mi firmo col mio nome.
Non che io sia una che tiene all'anonimato in maniera spasmodica (quello è mio marito.. il quale, prima di gettare via una busta dell'Enel, la strappa in tanti piccoli pezzettini sia mai che qualcuno scopra che in questa casa arriva l'energia elettrica..).
Anzi, se ho deciso di firmare col mio nome piuttosto che col nick, è solo per una questione estetica, non mi piace vedere in una sfilza di commenti quel nomignolo in minuscolo tra tante Anna, Lucia, eccetera.
A pensarci, la cosa in sé è un po' ridicola: io sono online dal.. boh.. tipo dal '97, epoca in cui non esistevano social, messenger o chat private, e a quei tempi lì prima di metterti online ti facevano giurare con una mano sul modem che non avresti maimaimai rivelato i tuoi dati a degli sconosciuti, per non ritrovarti squartata a un angolo di strada o venduta a qualche principe arabo o ancora con un paio di reni in meno (ooops..).
Ricordo ancora quella volta che un tizio pescato chissà dove cominciò a parlarmi dagli speaker del mio pc, roba che a me sembrava vicina alla stregoneria, ed io zitta ed immobile, si sa mai che potesse sentirmi anche lui...
Ricordo quando mi rotolavo nel suono della voce di Manuel...
Ricordo le fasi preparatorie di alcune telefonate speciali, che comprendevano respiri profondi, un bloc-notes, ed una buona dose di qualcosa di alcoolico...
Ed ovviamente ricordo un certo pilastro nella stazione di Piazza Garibaldi (...).
E guardate un po' come è andata a finire?? Alla sottoscritta, per esempio, ma anche a Meetic che si pubblicizza pure in tv, e al mercato dei preservativi che ha ricevuto una potente impennata da quando esistono le chat.
Vabbè, insomma, in un angolo oscuro della mia mente deve comunque essere rimasta qualche memoria non sopita dei vecchi tempi, che mi spinge ancora a tenere separato il blog (e la mia identità su forum e social) dalla vita offline: per dire, nessuno dei miei amici o parenti legge questo blog (qualcuno sa di questo blog, ma evidentemente poco gliene importa), il che mi garantisce quella libertà necessaria a parlar male di mio marito, della sua famiglia, dei fallimenti del comunismo o dei colleghi di lavoro.
Poi però succede che i confini si facciano meno netti, e così capita che veda più spesso le amiche conosciute online di mio fratello, capita che nel commentare su Instagram la mia vicina di scrivania mi chieda "ma questa la conosci davvero, o....?" (dove "o....?" sta per "...o è un'altra di quelle sciroccate che spendono capitali per importare in Italia paillettes e frammenti di legno?").
Succede anche che ogni tanto qualcuno mi chiami Selena, il che sulle prime mi lasciava un po' basita (nonché vagamente lusingata dalla sfumatura hard di questo nome), fino a quando non ho capito che cercavano di interpretare il "sele" che leggevano a volte come firma, che in realtà sarebbe l'estrema contrazione di seleapisonopoche ---> seleapi ---> sele.
Insomma.. piacere!
Non che io sia una che tiene all'anonimato in maniera spasmodica (quello è mio marito.. il quale, prima di gettare via una busta dell'Enel, la strappa in tanti piccoli pezzettini sia mai che qualcuno scopra che in questa casa arriva l'energia elettrica..).
Anzi, se ho deciso di firmare col mio nome piuttosto che col nick, è solo per una questione estetica, non mi piace vedere in una sfilza di commenti quel nomignolo in minuscolo tra tante Anna, Lucia, eccetera.
A pensarci, la cosa in sé è un po' ridicola: io sono online dal.. boh.. tipo dal '97, epoca in cui non esistevano social, messenger o chat private, e a quei tempi lì prima di metterti online ti facevano giurare con una mano sul modem che non avresti maimaimai rivelato i tuoi dati a degli sconosciuti, per non ritrovarti squartata a un angolo di strada o venduta a qualche principe arabo o ancora con un paio di reni in meno (ooops..).
Ricordo ancora quella volta che un tizio pescato chissà dove cominciò a parlarmi dagli speaker del mio pc, roba che a me sembrava vicina alla stregoneria, ed io zitta ed immobile, si sa mai che potesse sentirmi anche lui...
Ricordo quando mi rotolavo nel suono della voce di Manuel...
Ricordo le fasi preparatorie di alcune telefonate speciali, che comprendevano respiri profondi, un bloc-notes, ed una buona dose di qualcosa di alcoolico...
Ed ovviamente ricordo un certo pilastro nella stazione di Piazza Garibaldi (...).
E guardate un po' come è andata a finire?? Alla sottoscritta, per esempio, ma anche a Meetic che si pubblicizza pure in tv, e al mercato dei preservativi che ha ricevuto una potente impennata da quando esistono le chat.
Vabbè, insomma, in un angolo oscuro della mia mente deve comunque essere rimasta qualche memoria non sopita dei vecchi tempi, che mi spinge ancora a tenere separato il blog (e la mia identità su forum e social) dalla vita offline: per dire, nessuno dei miei amici o parenti legge questo blog (qualcuno sa di questo blog, ma evidentemente poco gliene importa), il che mi garantisce quella libertà necessaria a parlar male di mio marito, della sua famiglia, dei fallimenti del comunismo o dei colleghi di lavoro.
Poi però succede che i confini si facciano meno netti, e così capita che veda più spesso le amiche conosciute online di mio fratello, capita che nel commentare su Instagram la mia vicina di scrivania mi chieda "ma questa la conosci davvero, o....?" (dove "o....?" sta per "...o è un'altra di quelle sciroccate che spendono capitali per importare in Italia paillettes e frammenti di legno?").
Succede anche che ogni tanto qualcuno mi chiami Selena, il che sulle prime mi lasciava un po' basita (nonché vagamente lusingata dalla sfumatura hard di questo nome), fino a quando non ho capito che cercavano di interpretare il "sele" che leggevano a volte come firma, che in realtà sarebbe l'estrema contrazione di seleapisonopoche ---> seleapi ---> sele.
Insomma.. piacere!
Chi vuole giocare??
Tempo fa (appena preso lo smart) mi ci sono divertita parecchio, poi ho lasciato perdere e solo oggi, casualmente, mi ci sono imbattuta di nuovo.
Parlo della sfida di Chantelle, una blogger australiana che da qualche anno ormai pubblica ogni mese un elenco di "prompts", soggetti o temi da ritrarre per pubblicare una foto.
Non ci sono iscrizioni né vincoli, ognuno è liberissimo di farlo o meno.. ma vi confesso che alcuni dei miei scatti migliori l'altro anno sono nati nel tentativo di rispondere alle sfide di Chantelle!
Partecipare è semplice: basta salvarsi l'elenco per il mese di Aprile (lo incollo qui sotto) e poi scegliere la maniera in cui si vogliono condividere i propri scatti: via Instagram con l'hashtag @FMSphotoaday (è la soluzione che ho scelto io), via facebook tramite il gruppo A Photo A Day, sul proprio blog, via flickr, tumblr, twitter... o semplicemente condividendola con i propri amici!
Pronti?? Tutti a caccia di qualcosa di viola!!!
Lettori che vorrei conoscere
Questo riepilogo non è disponibile.
Fai clic qui per visualizzare il post.
Keep your seat belts fastened
Ci siete? Bene, allacciate le cinture, perché oggi si parte..
Destinazione: le magiche lande del M O N D O B L O G G O.
Che rapporto avete voi con i blog, il vostro e quelli altrui?
Io penso che chiunque decida di aprire un blog abbia una vena più o meno latente di esibizionismo: io sono un'ottima cuoca, guarda che bei ricami, ecco le mie ultime 49 foto indossando una gonnellina di Zara..
(poi ci sono io: guarda come scrivo bene e che grande autrice si sono persi quelli di Zelig...)
Era il 17 Gennaio del 2006 quando decisi di aprire questo blog, il cui nome (qualcuno se l'è mai chiesto?) nasce dalle ceneri di una precedente - fallimentare - esperienza con un sito, un sito vero e proprio, per il quale pagavamo addirittura un canone.
Il 2006, cavoli!! Avevo da poco concluso gli studi, lavoricchiavo in maniera intermittente e avevo un sacco, ma proprio un sacco, di tempo libero: erano gli anni di Agocolla, delle chat pomeridiane con Simona, Vale e Monica, dei primi acquisti oltreoceano e lo scrapbooking ancora di là da venire.
Poi gli anni sono passati, e su queste pagine si sono accavallati temi, lettori, amicizie (alcune sono nate, altre si sono infrante).
Ci sono anche stati lunghi momenti di silenzio.
Niente, che ci volete fare, oggi sono un po' nostalgica...
Tutto questo per dire che il mio rapporto col mondobloggo in generale riflette quello che è il mio rapporto con il mio blog: un po' diario (= spiare le vite altrui), un po' condominio (= avere sempre qualcuno intorno con cui fare due chiacchiere, o a cui chiedere una tazza di zucchero), un po' cazzeggio libero (questa sarebbe la piscina di Melrose Place).
Poi c'è la mia vita privata, sostanzialmente separata: qualcuno dei miei amici (sicuramente mio marito) sa che ho un blog, ma nessuno di loro (sicuramente mio marito) viene qui a leggere le mie fesserie.
Un po' perché gli ho lasciato credere che trattasi esclusivamente di scrapbooking (= brillante uso di una terminologia oscura per tenere lontano i cuoriosi), un po' perché sinceramente.. non mi va!
Vi immaginate? dovermi trattenere nel parlare di quando non ho invitato Giusy a pranzo, o dell'ultima mattana di mia suocera, o dei 16 barattoli da caffè che Daniele tiene nel frigo? Ma anche no, grazie..
Per contro, c'è facebook: questo nasce col mio nome e cognome sopra, e non posso far nulla per evitare che mi cerchino cugini di quarto grado o compagni delle elementari fintamente nostalgici. Quindi esiste un account facebook col mio nome, e nessun seleapi. Potrei farlo, ma se Iole fa amicizia con seleapi poi tutti gli stalker della mia vita privata mi vengono dietro.. un macello! (che poi, 'sto facebook ha rotto, troppi cagnolini&paperelle, pochi contenuti.. il guaio è che ancora mi serve per Candy Crash..).
Instagram è terra di confine: su Instagram ci metto le foto della cioccolata bevuta con la mia collega (non Giusy, evidentemente) e l'ultima pagina del mio December Daily, creando una gran confusione di commenti quando al mattino trovo trenta like delle Americane che si sono collegate di notte e qualche sparuto "ma nun hai chiffari??" degli amici che non capiscono l'utilità dei molteplici scatti al carrello Raskog pieno del mio armamentario.
Però mi piace. Instagram è (ancora per poco) terra d'élite.
Quando colonizzeranno Instagram coi pupini e le battutine a sfondo sessuale mi darò a qualcos'altro.
E voi?? Questo argomento mi affascina molto..
Chi separa il privato dal (mini)pubblico? Chi difende ad oltranza la propria privacy?
E come?
E perché??
Qualche novità..
Qualche settimana fa sono stata contattata da Desi, una bravissima scrapper (e mamma super-indaffarata!), che pilota l'allegra brigata di Amiche di Scrap.
Amiche di Scrap è un challange blog, ossia un blog che propone a cadenza regolare delle sfide per spronarci l'un l'altra ad essere sempre più creative, realizzando layouts, cards.. e prossimamente entries per il Project Life (eh eh) che rispettino dei vincoli ben precisi.
La prossima sfida, in questo caso sui layouts, verrà lanciata martedì prossimo, quindi vi consiglio di tenere d'occhio il blog!
Comunque, vi dicevo.. Desi mi ha contattata con l'inaspettata ed imprevedibile richiesta di aggregarmi al Design Team di Amiche di Scrap, cioè al gruppo di chi concepisce e lancia le sfide stesse.
Non vi dico la sorpresa!!!
Io, che sono fuori dal mondoscrap, che praticamente non ho mai realizzato una pagina scrap standard (i famosi 12x12...), che non faccio parte di un DT da qualcosa come 6 o 7 anni...
Difatti all'inizio ero un po' perplessa, col timore di fare la figura del pesce fuor d'acqua.. poi, grazie agli incoraggiamenti di Desi e all'accoglienza delle altre ragazze, mi sono lanciata: alla fine per me la prima sfida è già stare al passo con le scadenze!
Insomma.. mi seguirete in questa nuova avventura?? ;)
Blogcandy... Bretagna
Ricordate che qualche settimana fa, prima di partire, avevo indetto un blogcandyquiz con in palio un pensierino dalla meta delle mie vacanze? Ecco, questa settimana i miei piccoli premi sono partiti e arrivati a destinazione, quindi mi sa che si possono anche mostrare in tutto il loro splendore.
Io ho un rapporto problematico&conflittuale coi giveaway, al punto che mi sa che prossimamente ci farò un post, comunque in generale per quanto allettantissimo possa essere il premio neanche mi sogno di partecipare a quelli che mettono questa o quella regola.
Al contrario mi diverte l'idea che uno si debba "guadagnare" il proprio premio, anche in una maniera scema tipo scattare una foto, raccontare un aneddoto o rispondere all'appassionante quesito "e questa stavolta dove se ne andrà in vacanza ??".
Più che altro mi piace interagire coi miei (sparuti, quasi spariti) lettori, per cui.. tiè! Io faccio i giveaway a quiz dove vince chi indovina e vince pure chi non indovina!
Ecco qualche immagine del mio pensierino bretone:
I biscotti sono al burro salato, una perversione tutta locale che personalmente mi trova entusiasticamente convinta per quanto riugarda, appunto, i biscotti, e solennemente disgustata quando si tratta di caramelle o crepes (accidenti a voi, le crepes le fate tanto buone, perchéperchéperché ammazzarle con quel caramello???).
Le cartoline vengono da Paimpol, sono riproduzioni di opere di un artista locale.
Le cabine-magneti le ho prese lungo la Cote d'Armor, dove c'erano davvero queste cabine a strisce, e anche un sacco di quelle tende da spiaggia sempre a strisce.. che fanno tanto estate francese, avete presente?
Resta fuori il candy di Valentina, che si trova un attimino negli States.. Vale, in attesa del tuo ritorno penso a qualcos'altro.. magari sgranocchiare i tuoi biscotti mi aiuterà a farmi venire una buona idea...
Vi presento... Shabbolous Life!
(se non la ricordate, o se non avete fatto in tempo
ad iscrivervi, vi segnalo che Alex ha aperto nuove iscrizioni anche per
il mese di novembre, quindi… correte a darci un’occhiata!)
Ebbene, ho il piacere di informarvi di essere stata
abbinata ad Isabella, una cuoca eccezionale, abilissima creativa e..
blogger molto particolare!
Sul suo blog Shabbulous Life potete trovare ricette da leccarsi i baffi. Qualche esempio?
Questa cheesecake (il mio dolce preferito.. questa qui è solo l'ultima in ordine di tempo, ma scavando nel blog ne vengono fuori molte altre!!!)
Questa focaccia ripiena (eh sì, a me piacciono le cose leggere e salutari... non si era capito???)
E, per tornare in tema autunnale, questi deliziosi mini muffin (che sono la specialità di Isabella) alla zucca e noci!
Quello che ancora non trovate sul blog è questa coperta patchwork: quando l’ho vista sono rimasta a bocca aperta!!
Isabella mi ha spiegato che dietro questa coperta
si nasconde una storia di coincidenze, per cui sono curiosa di
scoprirla.. eh sì, perché quando ho detto che la nostra Isabella è una
blogger atipica intendevo dire proprio questo: in genere
chi apre un blog è spinto da una forma più o meno conclamata di
autoesibizionismo. Mostrare i propri lavori come tanti piccoli Renoir,
condividere le proprie opinioni come allo speaker’s corner, parlare di
sé come di Gabriel Garko sul paginone centrale di Chi… per non parlare dei casi (la cui self-confidence personalmente
invidio tantissimo) di quelle che si comprano un nuovo bikini e poi
pubblicano tante di quelle foto che manco nei migliori book di Gisele..
Vabbè, insomma, solo per dire che in ogni blogger c’è nascosto un piccolo esibizionista che freme per venire fuori...
E’ raro, invece, trovare blogger riservati.. ed è
proprio così che si definisce Isabella, e infatti anche andando avanti e
indietro tra le pagine del suo blog è ben difficile trovare accenni
agli aspetti più intimi e personali della vita
di Isabella. Certo tra le righe qualcosa sfugge sempre.. ed è anche
divertente andare alla ricerca di qualche informazione in più!
Come evolverà la nostra collaborazione tra blog?
Sicuramente non finirà qui, anzi.. stiamo programmando interventi sempre più coinvolgenti, ma.. questo lo vedrete nelle prossime settimane!
Blogpal/Swap: gli abbinamenti
Innanzitutto un grazie di cuore a tutte, quando io ed Alex abbiamo lanciato l'iniziativa Blogpal/swap eravamo un po' dubbiose su quante avessero voluto effettivamente partecipare... e siamo in tantissime!!!
Ben 54 blogger hanno deciso di lanciarsi con noi in questa nuova avventura, ne vedremo delle belle!
Ecco la lista degli abbinamenti, a breve riceverete anche una mail riepilogativa da parte di Alex:
Ecco gli abbinamenti
Alex 1
|
Serena 32
|
Monica 31
|
Lumaca Matta
20
|
Federica 43
|
Marica 15
|
Iole 2
|
Isabella 17
|
Vale 26
|
Susi 18
|
Eugenia 35
|
Monica 39
|
Cinzia 3
|
Kilara 30
|
Gio' 38
|
Desi 41
|
Cry 52
|
Farfy 47
|
Serena 5
|
Eli 33
|
Francesca 29
|
Chiara 42
|
Ilaria e
Alan 45
|
La tata delle
torte 54
|
Lisa 6
|
Mammozza 37
|
Daniela 4
|
Maria Chiara
14
|
CartaCanta 40
|
Rama 51
|
Mariarosa 44
|
Manuela 28
|
Elisa 25
|
Emanuela 48
|
Sara 16
|
Laura 46
|
Federica 43
|
Marica 15
|
Michela 13
|
Maria Luisa 27
|
Francesca 50
|
Valentina 34
|
Tina 7
|
Elena e
Annalisa 9
|
Norma 8
|
Stefy 22
|
Sharon 19
|
Giovanna 49
|
Maria
Laura 24
|
Annapaola 10
|
Rosa 11
|
Monica 21
|
Dajana 23
|
Lucy van
Pelt 12
|
Silvia 53
|
Manimente 36
|
Cosa fare ora?
Potete contattare fin da subito la vostra abbinata, via mail o via blog.
Cercate di conoscervi un po', magari leggendo qualcuno dei vecchi post, scrivendo una breve presentazione, parlate di voi, di quello che vi piace fare, della vostra vita.. Cercate di capire se avete interessi in comune, o se potete scambiarvi punti di vista completamente differenti!
Sempre in privato, scambiatevi anche gli indirizzi, in modo da averli pronti quando arriverà il momento della spedizione.
Fatto questo, restate sintonizzate, dalla prossima settimana pubblicheremo qualche spunto su come impostare la vostra collaborazione tra blog...
N.B. Se entro venerdì non doveste aver ricevuto risposta dalla vostra abbinata... scrivetelo subito a me o Alex e provvederemo a riabbinarvi in qualche maniera!
Blogpal & Swap
Blog-pal + swap
il mondobloggo non ha più misteri
Buona domenica a tutte!!
Come sapete per me la prossima settimana sarà particolarmente lieta, visto che martedì parto per il mio single tour (quindi plausibilmente sarà anche terrificante e spaventosa e drammatica e infame e preoccupante).
Per non lasciarvi troppo a macerarvi nel dolore di non avere mie notizie, vi lascio con un'iniziativa che personalmente trovo spettacolare!
Tutto nasce dall'aver visto qualcosa di simile sul blog di Justynn: alla seconda riga di lettura già pensavo che avrei tanto voluto che la si organizzasse anche in Italia.
Alla terza ho pensato "vabbè, ma io ho quattro lettori in croce, chi mi deve dare retta...?".
Alla quarta già stavo contattando Alex di C'è Crisi, guru nostrana dei linky party e, per estensione, di ogni progetto di condivisione via blog.
Con mia grande gioia quella larva embrionale di progetto s'è concretizzato in un'iniziativa vera e propria, alla quale vi ivito ad aderire entusiasticamente.
COS’E' BLOGPAL+SWAP?
BlogPal significa ‘compagno di blog’, Swap significa ‘scambio di regali’.
BLOGPAL+SWAP... indovinate un po'?? Li include entrambi!
Chi di voi si iscriverà compilando il modulo qui sotto, riceverà il nome di un partner col quale collaborare/confrontarsi per un mese intero prima di scambiarsi un regalo.
Può iscriversi chiunque abbia un blog, indipendentemente dal tema trattato: craft, ricette, beauty, pensieri&cazzivari..
Consideratelo un modo per fare nuove amicizie, mettersi alla prova, confrontarsi con qualcuno che tratta argomenti diversi dai vostri!
Una volta pescati gli abbinamenti, le coppie si metteranno in contatto e decideranno cosa fare insieme: pubblicare un guest post reciproco, scrivere post gemelli sullo stesso argomento, pinnare 5 articoli dal blog dell’altra, condividere tutti i post di quella settimana su un dato social network….
Se invece preferite partecipare solo allo scambio di regali {da spedire entro il 30 ottobre 2013}, dovrete specificarlo al momento dell’iscrizione aggiungendo SOLO SWAP accanto al vostro nome {così vi metteremo in coppia con qualcuno con le stessa necessità}.
È più complicato da spiegare che da fare!!!
Riepilogo qui di seguito le varie scadenze.
FASI DELL’ INIZIATIVA
1. ISCRIZIONE AL BLOGPAL {ultimo giorno per iscriversi 30 settembre}
2. ASSEGNAZIONE BLOGPAL {entro il 2 ottobre riceverete per email il nome della vostra BlogPal}
3. PRESENTAZIONE {mettetevi in contatto con la vostra BlogPal entro il 5 ottobre}
4. COLLABORAZIONE TRA LE BLOGGER una lista di idee e attivita uscirà sul mio blog e su quello di Alex durante le Settimane 2 e 3, ma si accettano suggerimenti!
5. INVIO REGALINO {fatto a mano o acquistato} entro il 30 ottobre 2013
RIASSUNTO REGOLETTE
- Inviare un’email alla vostra partner entro 3 giorni dalla pubblicazione delle coppie di BlogPal.
- Nelle Settimane 2 e 3 passate da noi per trovare idee e ispirazioni per la vostra collaborazione. Posteremo una lista di attività che potete fare insieme. Qualche esempio? Un guest post reciproco da pubblicare sul blog dell’altra; post gemelli: le due autrici scelgono insieme un tema che interessa entrambe e lo stesso giorno pubblicano ognuna il proprio post
- Inviare entro il 30 Ottobre un regalo fatto a mano o acquistato (sotto i €10/15 di valore)
- Settimana 4: scrivere un post che parla dello scambio raccontando la vostra esperienza e poi aggiungerlo al linky che sarà aperto dal 5 novembre 2013.
Spero sia tutto chiaro!!! Vedrete che sarà anche divertente… in caso di dubbi, chiedete pure a me (abbiate pazienza sui tempi, se non rispondo subito vorrà dire che starò cercando di cambiare una ruota sul Sentier des Douaniers), o ad Alex.
Dai... vi iscrivete, vero??? Basta cliccare sul bottone "add your link" che trovate proprio qui sotto!!!
Se volete potete anche copiare i codici dei bannerini ed inserirli sul vostro blog!
Quel che odio del mondobloggo - un aggiornamento
Ah!
Sta di fatto che la titolare, qui, non è persona particolarmente amabile già quando si tratta di interagire con parenti psicolabili, clienti ottusi e colleghi che ti chiedono ti-prego-ti-prego-mi-sostituisci-venerdì-che-mia-sorella-partorisce-sarà-un-gran-casino-ma-è-solo-per-un-giorno (e poi scopri che dopo il venerdì si sono inanellati altri 10 giorni tra ferie, 104 e donazione di sangue)
(parentesi: ma anche sul vostro posto di lavoro il concetto di "sostituire il collega X" non vuol dire "fare quello che dovrebbe fare il collega X, per vari motivi assente", bensì "fare il tuo, quello del collega X assente, quello della collega Y andata in pensione, quello del collega Z infrattato e mo' che ci penso pure quello della collega per cui non esiste lettera, manifestamente incapace"?
No, tanto per sapere, eh..
Comunque, dicevo, temo di non essere particolarmente amabile già di persona, pensate poi se invece che di fugaci relazioni interpersonali si parla della possibilità di fare le pulci all'universo mondo, dall'alto del cucuzzolo del mio blogghetto, apriti cielo.
No, non sono una di quelle che addolciscono la pillola, sono più una che dice peste&corna di tutti, e alla fine *stica*everybody*!
Ma, se si parla di quello che mi va (o non mi va) del mondobloggo, posso proprio partire per la tangente, tant'è vero che non mi sono bastate le puntate numero uno (Sassolini&Sassoloni) o numero due (Pulizie di Primavera), ma ho avvertito un viscerale bisogno di aggiornare le mie idiosincrasie.
Riassumendo, già da tempo non sopportavo i seguenti comportamenti:
- captcha (no, ma dai, ma chi vi credete di essere, Ryanair??)
- pop-up (questi, deo gratias, li vedo in calo)
- premi (un bel "best ever stacippalippa award" no, eh?)
- musichette varie (sei per caso Beethoven? No!? E allora lascia perdere..)
- l'obbligo al ricambio della visita (che neanche la créme della borghesia mitteleuropea di fine '800)
Adesso, però, ne è spuntato fuori uno che mi da ancora più fastidio: il Continua-A-Leggere
Cioè, tipo, approdo su un blog a caso, attirata che so, dal nome del blog, dall'argomento del post, da una foto particolarmente riuscita (azz'! Aspe'! Mi sono ricordata che mi ero ripromessa di mettere sempre belle foto a corredo dei miei post! Ora rimedio con uno scatto che manco Helmut Newton), leggo le prime 4-5 righe e... eccolo là: l'odiosissimo "continua a leggere".
Perché?!?!?!
Cosa ve ne viene a voi di dar fastidio alla mia lettura ed interrompere il (vostro stesso) flusso narrativo??
Perché??
Seguono ipotesi:
1) Avete impostato blogger a muzzo: bene, siete fortunati, è una malattia curabile. Togliete 'sticazzo di continua a leggere, grazie;
2) Fa figo: oooooh, pensa... vero, fa fighissimo... Addio.
3) Ci guadagnate: cioè, ci guadagnate... quanto?? 0,001 cent a click? Tutte? Ma cavolo, datemi un iban e vi bonifico 1 euro a testa, poi mi lasciate leggere in pace tutto l'anno, eh..
Segue immagine caruccia che-non-c'entra-una-minchia se no pensate che sono un mostro e che la PMS si manifesti a smisurati livelli di intensità:
P.s.
Non è colpa della sindrome premestruale.. è colpa di Gabriella e della sorella partoriente...
Iscriviti a:
Post
(
Atom
)
















