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Video Travel Journal

I video decisamente non sono il mio forte: non ho una bella voce, non li so girare, mi impappino facilmente e non li so neanche editare, tutti buoni motivi per evitare di farli il più possibile.

Ogni tanto però capita che avrei talmente tante immagini da mostrare che alla fine mi viene meglio girare un video, sia pure con tutti i miei limiti, che mettermi ad editare millemila immagini, e così. eccovi invitati ad una delle rarissime Première del Carrubo.

Nello specifico, dopo aver raccontato in questo post tutta la fase pre-preparatoria (azz! mi rendo conto da sola di essere fissata..) dei set up dei miei Travel Journal, nel video mostro qual è l'allestimento (o il set up, come fa figo dire su Youtube) del mio Travellers' Notebook, prendendo come spunto il mio prossimo viaggio con destinazione Praga.

Buona visione!


Idee per Travel Journal - Preparazione

..e visto che da qualche parte si dovrà pur cominciare, ho deciso di cominciare esattamente da quello che ho per la testa (e sulla scrivania) in questo momento: il mio diario di viaggio.







Premessa d'obbligo: per me un viaggio non si esaurisce in quella manciata di giorni che riesco a passare in giro per il mondo, ma cerco di allungarlo il più possibile in avanti (Fase della Preparazione) e indietro (Fase della Rielaborazione) nel tempo.









Oggi voglio parlarvi della Preparazione dei miei viaggi, e boh, è probabile che a qualcuno tutto quello che sto per raccontare possa sembrare una gran perdita di tempo, un lavoraccio e una gran rottura di pokeballs. E lo capisco, a molti fare ricerche annoia, ma, per quanto mi riguarda, vi prego di tener presente una cosa: a me piace! Cioè, proprio.. mi piace! Mi diverte, lo trovo interessante, mi proietta nell'atmosfera del viaggio con 3-4 mesi di anticipo.. vi pare poca cosa?

  



1. Ricerche sulla meta

Scelta la destinazione, nell'esatto istante in cui mi arriva la conferma del biglietto aereo, sono ufficialmente in vacanza. Una vacanza che, inizialmente, si concretizza in questi passaggi sacri: aprire una nuova cartella col nome della destinazione, creare all'interno il file Guida e il file Quotes, scatenarmi sul web.
 




Nel file Guida copincollo un po' a casaccio tutto quello che trovo di interessante in rete, senza minimamente preoccuparmi di filtrare, verificare e neanche di uniformare i font! Tripadvisor, Wikipedia, Lonely Planet, Diari di viaggio.. tutto torna utile, tutto può servire...


E' un'operazione in cui più che altro vado di brainstorming, tutto l'editing e le scremature verranno fatte molto più avanti nel tempo, giusto prima di stampare quel che resta (ridotto ormai a pochissime pagine) ed infilarlo in valigia.




Il file Quotes mi serve più che altro per il Travel Journal che andrò costruendo in un secondo momento, quindi teoricamente non mi servirebbe aprirlo già dall'inizio. D'altra parte a forza di fare ricerche finisco comunque per imbattermi continuamente nelle citazioni sulla mia destinazione, quindi tanto vale conservarle fin da subito. Anche in questo caso, non seguo un ordine preciso, trascrivo solo le citazioni (anche in lingua originale, se mi risulta comprensibile) con il relativo autore.



 

2. Get into the mood

A un certo punto mi stacco dal computer... e mi trasferisco sul divano: nei mesi che precedono la partenza mi immergo completamente nell'atmosfera del posto che sto per visitare scegliendo di ascoltare musica locale (grazie Spotify), guardare film che sono ambientati da quelle parti (grazie Netflix), leggere libri di autori del posto (grazie.. ehm... Franca...).
 





Ripeto, so che può sembrare esagerato... ma io sono comunque una che legge molto, guarda tanti film e ascolta continuamente musica. Tirare fuori una sorta di monografia multimediale.. oh, che vi devo dire.. a me sembra di immergermi in maniera diretta nella cultura locale.
E mi piace davvero un sacco!







3. Trovare un hashtag

Io non sono molto attiva su facebook, ma se c'è un social di cui non posso fare a meno.. quello è certamente Instagram (QUI il mio account).Ogni volta che sono in partenza, mi certo un hashtag che accompagnerà le foto che posterò dalla mia destinazione. Serve a qualcosa? Assolutamente no. Ho forse la speranza che qualcuno se ne accorga? Ma manco per idea.. Però la cosa a me piace lo stesso, e quindi continuo a farla.




Parigi: #labeauteestpartout
Irlanda: #thewhiskeyisinthejar
Praga: a differenza delle volte scorse, a 'sto giro sono senza idee.. al momento il candidato hashtag dovrebbe essere #pragamagina, ma se avete idee migliori, le accetto volentieri.


4. Preparare il Travel Journal

...E qui viene il bello!
Dell'incomabile frattura tra Travel Journal e Travel Album avevo già parlato, come pure della mia difficoltà a far combaciare le due cose.

Ultimamente credo di aver trovato la mia dimensione nella Midori Traveller's Notebook, che presenta l'innegabile vantaggio di coniugare uno stile retrò da vero viaggiatore d'altri tempi con una certa dose di versatilità e flessibilità.







Solitamente utilizzo la mia Midori dark brown (che poi non è neanche un'originale, ma una riuscita copia made in Aliexpress) per una sorta di.. boh.. journaling creativo?


Comunque, quand'è ora di partire sfilo allegramente l'inserto del journaling e lo sostituisco con uno specifico per la mia destinazione.

 

 







Quelle che amabilmente decorano il post che state leggendo sono immagini tratte dai 2 viaggi 2016 (Parigi e Irlanda). QUI le taaaaaante pagine di cui si compone ognuno di essi.

Al momento ho per le mani il quaderno che verrà con me nel prossimo viaggio, una settimana o giù di lì tra Praga e.. boh.. forse Dresda, forse qualche villaggio nei dintorni, vedremo!






E... tadà, colpo di scena!!! Ci ho pensato e ripensato, e sono giunta alla conclusione che un post non è sufficiente a raccogliere tutto quello che avrei da dire sulla preparazione del travel journal vero e proprio, e così... ho concluso che sarà meglio esibirmi in uno dei miei (rarissimi) exploit video..

 (in realtà è tutta fuffa, la verità è che per una volta che ho la manicure fatta, non voglio mandare sprecati quei 12 euro...)


Il mio journal

Vi ricordate la mia super-meravigliosissima Midori-O-Meglio-Fauxdori???


Ecco, vi avevo lasciato con l'atroce dilemma che sovrasta ogni mio acquisto, e cioè "e ora che accidenti ci faccio?!", ma in questo caso, sia lode a chi di dovere, la risposta mi è venuta immediatamente e in maniera del tutto automatica.

Cioè, come un Prigione nascosto nel marmo in attesa solo dello scalpello giusto, il mio journal si nascondeva all'interno dell'inserto Midori (quello - sì - originale: ragazzi.. che carta spettacolare!) e a gran voce ha preteso di essere tirato fuori dalla sottoscritta non appena inserito nella sua custodia.

Solo che, niente, non so spiegare di che diamine possa trattarsi..



Dunque, in pratica ho scandagliato per qualche ora i meandri di Pinterest alla ricerca di temi interessanti e/o originali e/o privi di qualsiasi significato.
Ne è venuta fuori la lista che vedete qui sotto (più molti altri spunti annotati a parte caso mai mi venisse in mente di perseverare in questa follia).


A tempo perso - e prevalentemente quando mi sveglio al mattino prestissimo e aspetto che il tè si raffreddi - prendo un tema a caso dalla mia lista e vado mi metto a scarabocchiare fesserie:






Boh.. non ho davvero idea di dove andrò a finire.. però mi sono resa conto di avere negli ultimi anni focalizzato troppo la mia attenzione sul "layout" inteso come abbellimenti, colori, immagini.. tutte cose che mi piacciono molto, certo, ma ho finito per sacrificare troppo spesso la parola scritta (al punto che, non essendoci più abituata, la mano comincia a dolermi dopo poche righe).



Mi diverte? Sì.
Mi rilassa? Sì.
Lo trovo interessante? Assolutamente sì.

Per il momento, non mi serve altro...

Midori Travel Book

Era un bel po' (ma un bel po' - un bel po') che ero entrata in fissa con 'ste benedette Midori.
Le conoscete? Per ché non le conoscesse le Midori Traveller's Notebook sono delle agende giapponesi fighissime, dalla linea molto semplice e pregiata, con un bellissimo pellame che, per quanto costa, sembrerebbe ricavato direttamente dalle natiche dell'Imperatore.


Non ci avevo mai riflettuto, ma in effetti trasudano nipponicità più di una divisa alla marinara: linee essenziali (un rettangolo di pelle e pochi cm di elastico, niente di più), qualità d'eccellenza. Tieni, incarta e porta nel futon...

All'interno vengono collocati uno o più quadernetti che di dentro non sono manco rilegati, ma semplicemente fermati dall'elastico (molto boho-chic, certo, ma non particolarmente impegnativo per la produzione) e il mood di tutto l'insieme è molto viaggiatore d'altri tempi, di quelli prendono schizzi dei gattini tra le dita del Nettuno e sono capaci di formulare acutissime osservazioni anche davanti alla Casa delle Teste di Amsterdam.

Prezzo medio di una sciocchezzuola del genere: mettiamoci i refill, mettiamoci la spedizione, mettiamoci il cambio e arriviamo intorno ai 50 euro, spicciolo più, spicciolo meno.

E qui parte il vero colpo di scena: nonostante la desiderassi con tuttissime le mie forze, nonostante fossi tranquillamente disposa a spendere l'equivalente di mezzo mio budget per l'armadio invernale, ho resistito!!! Ho davvero resistito, eh? Mi sono auto-imposta ragionevolezza e senso della misura, ed ho optato per una Fauxdori, ossia la versione tarocca della Midori originale.

(in realtà non sarei mai stata capace di resistere, non fosse che nel frattempo avevo sviluppato un'ossessione ancora più forte che per i quadernetti giapponesi, ossia quello per lo shopping made in China, ma di Aliexpress vi parlo un'altra volta)

Insomma, pochi giorni fa mi è finalmente arrivata!
Bella, perfetta, meravigliosa...

...imballata ad arte, con tutti i suoi refillini che mi guardano e mi dicono "scrivimi scrivimi"...
Io ovviamente l'ho subito personalizzata un po', ripescando la penna che avevo acquistato per il Guestbook delle mie nozze e un ciondolino Studio Calico che avevo messo in serbo per una Grande Occasione...



Adesso la domanda è solo una:
Che Accidenti Ci Scrivo?!?!?!