Diciamolo fin da subito: come casalinga faccio davvero pena.
Lascio che la polvere si accumuli in ogni dove, borse e giubbotti sono buttati in giro alla rinfusa e in cucina c'è sempre un mucchio di roba da lavare (però mi sono fatta furba: grazie a Flylady almeno sono nascosti alla vista).
Così quando ho visto questo tag sui Favourite Cleaning Products che imperversa sui blog americani ho pensato "vabbè, questa non è proprio cosa mia..", ma subito dopo mi sono resa conto che, ehi, questa è proprio cosa mia! A chi dovrebbe servire questo tag se non a una che, evidentemente, sbaglia qualcosa nell'organizzazione delle faccende domestiche?
E così ho deciso di autotaggarmi, fiduciosa nei vostri commenti pieni di indicazioni e rettifiche, e, chissà, magari qualcun altro vorrà partecipare..
Pronte? Okay, allora si parte dal vero cuore della casa, la cucina...
Cucina
1. Bicarbonato di sodio (di qualunque marca): appena lo compro lo travaso in un barattolo di vetro che tengo sotto il lavello. Lo uso per pulire il lavello stesso (Flylady docet), per sgrassare lo sporco su padelle particolarmente incrostate e ne verso sempre un po' sul fondo del recipiente che tengo nel sottolavello e in cui si accumulano le stoviglie da lavare.
2. Fabuloso spray al limone: una profumazione che mi piace tantissimo, mi serve per pulire i pensili della cucina (interno ed esterno).
3. Per il detersivo dei piatti non ho per niente una marca preferita. All'inizio compravo quello la cui confezione mi pareva più pratica da tenere a bordo lavello, poi ho realizzato che bastava comprare un dispenser carino e travasare il sapone via via che finisce. La bottiglia originaria staziona nel sotto lavello.
4. Non avendo lavatrice (le odio), non uso brillantanti.
5. Sgrassatore Chantecler Marsiglia: per pulire i fuochi, il paraspruzzi e in generale tutto quel che ha bisogno di una buona ripassata. L'odore del sapone di Marsiglia è molto forte, deve piacere..
Vetri & Specchi
Il detersivo per i vetri mi serve solo marginalmente per pulire i vetri: il suo scopo primario è quello di dare una lucidata al lavello dopo averlo ripulito a fondo (sempre Flylady). Al momento sono costretta ad utilizzare Vetril solo perché ho scioccamente approfittato di un'offerta grazie alla quale mi sono ritrovata la casa invasa da queste boccette. Per fortuna questa è l'ultima, non appena l'avrò terminata passerò al Quasar, di cui mi dicono un gran bene.
Pavimenti
1. Lysoform, nelle due profumazioni blu e verde, è un classico in casa nostra, soprattutto perché mio marito si illude che igienizzi più di altro.
2. Quando mi stanco del Lysoform torno al Fabuloso, che tra tutti i detersivi ha i profumi più gradevoli.
3. Di tanto in tanto, sempre nell'ottica di dare una svolta igienizzante alla casa, do una passata di acqua e candeggina (che però ingrassa, quindi poi mi tocca rilavare da capo).
BUCATO
1. Sulla base di ragionamenti esclusivamente empirici (non mi si è mai stinto niente), non uso acchiappacolori o robe simili. Di recente Linda ha dato una cornice teorica a quello che già intuivo (= le lavatrici moderne si sono evolute e puoi lavare insieme capi di colori diversi senza problemi).
2. Ammorbidente Omino Bianco. In realtà non uso quello all'aloe di cui ho postato la foto, ma uno in una confezione rossa di cui non sono riuscita a trovare immagini neanche sul sito ufficiale. Boh?
3. Ecodosi Dash: lo so, non è la scelta più economica del mondo.. Ma, considerato che non faccio tante lavatrici e che spesso è Daniele ad avviarle, la trovo una soluzione pratica.. e poi il Dash è sempre il Dash...
4. Una volta al mese faccio fare alla lavatrice un lavaggio a freddo con solo aceto nella vaschetta. Da quando ho scoperto questo rimedio, ho risolto il problema del cattivo odore che restava nel cestello, e a volte anche sul bucato...
BAGNO
1. Cif Candeggina Gel: per le superfici dove mi pare ci voglia un'azione più efficace (WC, piatto doccia).
2. Lysoform Azione Bagno per i sanitari e per lo swish & swipe* giornaliero.
3. Se c'è una cosa che non comprerò mai-mai-mai più è il WC Net verde (se è per questo neanche di altri colori) perché il "profumo" mi ha proprio nauseata..
4. Lysoform WC Gel: il prodotto che vorrei avere per il WC, non fosse che da queste parti è difficile da trovare manco fosse il Santo Gral.
5. In attesa che uno squadrone di Templari mi indichi come reperire forniture di Lysoform, mi limito a versare ogni giorno un po' di candeggina nella tazza...
EXTRAS
1. Swiffer: scoperta recente, mi ripropongo di utilizzarlo in casa nuova, ma non ho ancora un vero e proprio parere in merito.
2. Pezzette in microfibra, ne ho di tre colori (blu-bagno, rosa-cucina, giallo-legno).
3. Spugne: non ho una vera preferenza, compro quello che mi propongono i supermercati e spesso mi ritrovo con queste Vileda (ultimamente ne ho trovate di fantastiche ed economiche al Lidl).
4. Emulsio Splendilegno: fantastico da passare sui mobili in legno, ha un profumo di cedro delizioso.
5. Non essendo molto avvezza al mocio, questo in versione microfibra mi pare una buona via di mezzo con gli stracci old fashioned.
Okay.. di sicuro avrò scordato qualcosa, ma va bene lo stesso.
A vederli tutti insieme, mi viene da chiedere se nelle nostre case non circolino troppi prodotti (e non penso neanche di essere tra i più grandi collezionisti di prodotti di pulizia, anzi!), se davvero ci serve tutta questa roba o se magari ci facciamo solo raggirare dalle Aziende produttrici e dalla pubblicità..
Voi che dite?
Vogliamo fare un test?
Adesso girate per casa e contate quante scatole o flaconi avete in giro, contando solo quelli aperti e "in uso", non eventuali dotazioni di "scorta". Non contate i panni e le spugne, solo i detersivi (o i prodotti che usate come detersivi, tipo l'aceto nel mio caso).
Quanti ne avete totalizzati?
Io ben 14!
Visualizzazione post con etichetta organizing. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta organizing. Mostra tutti i post
Story of a Home - L'armadio
Questo è il primo (e presumibilmente unico) capitolo della mia avvincentissima saga dedicata alla ristrutturazione e arredamento casa. che tratterà non già di muratori e di idraulici, non dell'arredamento di un'intera stanza, bensì di un unico ma irrinunciabile pezzo di mobilio: il guardaroba.
Ora, non so da quali storie veniate voi, ma il mio pregresso è l'armadio della nostra attuale casa, vetusto come qualsiasi altro suo pezzo, abitanti inclusi, e che per mancanza di spazio oltre al corredo d'abiti mio e di mio marito contiene: i rispettivi cambi stagione, coperte, lenzuola & tovaglie, la roba da spiaggia e quella di Natale, tutte le mie borse nonché una notevole parte dei nostri doni di nozze.
Come potete ben immaginare, tremo al solo pensiero di aprire un'anta, terrorizzata dal pensiero di quello che potrebbe cadermi in testa.
Per fortuna nella nostra nuova casa avremo molto più spazio!!
Il ripostiglio è grande abbastanza da contenere comodamente un linen closet, nel caso in cui mi risolvessi a decidere che si tratta di un elemento irrinunciabile, un piccolo armadio (per un eventuale cambio stagione) verrà posizionato nello studio, la nuova cassettiera ospiterà biancheria e pigiami e, per buona misura, sto meditando di acquistare anche un letto contenitore che non si sa mai.
Esatto, sono molto provata.
Comunque sia, da qualche giorno mi balocco con il planner Ikea dedicato al mitico PAX.
Ora, so che molti puristi degli arredi storcono il naso anche solo a sentir nominare i Pax, l'Ikea, le renne e la Svezia tutta, ma, per quanto mi riguarda, la scelta è determinata non solo dalla spending review, ma anche dal fatto che, oh.. sarà che non ne capisco un ca**o, a me questo armadio piace...
Quindi bando alle ciance, ed ecco la progettazione fin dove è arrivata oggi:
Doverosa premessa: nell'immagine qui sopra vedete un Pax color frassino/cacchetta. Nellenostre mie intenzioni
andremo invece sul bianco profilato o bianco/vetro temprato, ma, datosi
la dichiarata incapacità di distinguere i particolari da parte di mio
marito, la progettazione è stata fatta con colori più scuri.
Questo modello in tutta la sua estensione raggiunge i 2,50 metri, e qui viene la prima nota dolente: l'elemento a sinistra deve necessariamente avere un'apertura a cerniera, mentre l'elemento più grande, a sinistra, potrebbe averle anche scorrevoli, sistema che preferiremmo, non fosse che pezzetto a cerniera + pezzo scorrevole mi suona un po' strano.
Voi che ne dite? L'unica idea che ho avuto è mettere lo specchio sull'anta di sinistra, ma non mi convince mica tanto.. vi metto qualche foto di come potrebbe venire:
L'alternativa è rinunciare allo scorrevole e ripiegare su tutte ante a battente.. che mi suggerite?
Per quanto riguarda l'interno, qui ho le idee più chiare.
Con i potenti mezzi che la tecnologia mi offre (leggasi: Paint), ho realizzato questo schema esplicativo di come conto di riporre la roba:
Come vedete, ho comunque tenuto spazio per coperte e biancheria in generale, per quanto sono abbastanza decisa a riporre altrove almeno quella da bagno. Se poi mi convinco a prendere il letto contenitore, anche coperte e piumoni prenderanno un'altra strada, col semplice risultato che i miei abiti staranno più larghi.
Venendo al vestiario vero e proprio, vi confesso che, se mi riesce, con l'occasione vedrò di liberarmi una volta per tutte dell'annosa questione del cambio stagione, e di tenere quindi tutti i nostri abiti a portata di mano, limitandomi a spostarli dal ripiano più accessibile a quelli più in alto.
I bastoni per appendere grucce non sono poi tanti, ma d'altra parte ho realizzato che, a parte cappotti e piumini, non ne possediamo quasi per niente. Qualche altro mio sporadico capo che necessita di essere riposto appeso troverà posto nel mio lato.
Una cosa che adoro sono i reggi-pantaloni estraibili: non so quanti ce ne vadano, ma nel mio caso ho predisposto parecchi spazi. Dovessero avanzare, li userò per foulard e sciarpette che uso più spesso (mentre il resto della mia collezione di 42 sciarpe verrà alloggiata in un cassetto a parte).
Questo è più o meno tutto.
Tra l'altro, parlando di Pax, c'è di buono che se un domani mi rendessi conto di aver bisogno di un cestino o di un cassetto extra.. faccio sempre in tempo a rimodulare il mio progetto, modificandolo a seconda delle mutate esigenze.
Ho tralasciato qualcosa? Avete particolari consigli o suggerimenti??
Come al solito, sono tutta orecchie" ^__^
Ora, non so da quali storie veniate voi, ma il mio pregresso è l'armadio della nostra attuale casa, vetusto come qualsiasi altro suo pezzo, abitanti inclusi, e che per mancanza di spazio oltre al corredo d'abiti mio e di mio marito contiene: i rispettivi cambi stagione, coperte, lenzuola & tovaglie, la roba da spiaggia e quella di Natale, tutte le mie borse nonché una notevole parte dei nostri doni di nozze.
Come potete ben immaginare, tremo al solo pensiero di aprire un'anta, terrorizzata dal pensiero di quello che potrebbe cadermi in testa.
Per fortuna nella nostra nuova casa avremo molto più spazio!!
Il ripostiglio è grande abbastanza da contenere comodamente un linen closet, nel caso in cui mi risolvessi a decidere che si tratta di un elemento irrinunciabile, un piccolo armadio (per un eventuale cambio stagione) verrà posizionato nello studio, la nuova cassettiera ospiterà biancheria e pigiami e, per buona misura, sto meditando di acquistare anche un letto contenitore che non si sa mai.
Esatto, sono molto provata.
Comunque sia, da qualche giorno mi balocco con il planner Ikea dedicato al mitico PAX.
Ora, so che molti puristi degli arredi storcono il naso anche solo a sentir nominare i Pax, l'Ikea, le renne e la Svezia tutta, ma, per quanto mi riguarda, la scelta è determinata non solo dalla spending review, ma anche dal fatto che, oh.. sarà che non ne capisco un ca**o, a me questo armadio piace...
Quindi bando alle ciance, ed ecco la progettazione fin dove è arrivata oggi:
Doverosa premessa: nell'immagine qui sopra vedete un Pax color frassino/cacchetta. Nelle
Questo modello in tutta la sua estensione raggiunge i 2,50 metri, e qui viene la prima nota dolente: l'elemento a sinistra deve necessariamente avere un'apertura a cerniera, mentre l'elemento più grande, a sinistra, potrebbe averle anche scorrevoli, sistema che preferiremmo, non fosse che pezzetto a cerniera + pezzo scorrevole mi suona un po' strano.
Voi che ne dite? L'unica idea che ho avuto è mettere lo specchio sull'anta di sinistra, ma non mi convince mica tanto.. vi metto qualche foto di come potrebbe venire:
![]() |
| Specchio sulla sinistra, varie tipologie di ante scorrevoli a destra |
L'alternativa è rinunciare allo scorrevole e ripiegare su tutte ante a battente.. che mi suggerite?
Per quanto riguarda l'interno, qui ho le idee più chiare.
Con i potenti mezzi che la tecnologia mi offre (leggasi: Paint), ho realizzato questo schema esplicativo di come conto di riporre la roba:
Come vedete, ho comunque tenuto spazio per coperte e biancheria in generale, per quanto sono abbastanza decisa a riporre altrove almeno quella da bagno. Se poi mi convinco a prendere il letto contenitore, anche coperte e piumoni prenderanno un'altra strada, col semplice risultato che i miei abiti staranno più larghi.
Venendo al vestiario vero e proprio, vi confesso che, se mi riesce, con l'occasione vedrò di liberarmi una volta per tutte dell'annosa questione del cambio stagione, e di tenere quindi tutti i nostri abiti a portata di mano, limitandomi a spostarli dal ripiano più accessibile a quelli più in alto.
I bastoni per appendere grucce non sono poi tanti, ma d'altra parte ho realizzato che, a parte cappotti e piumini, non ne possediamo quasi per niente. Qualche altro mio sporadico capo che necessita di essere riposto appeso troverà posto nel mio lato.
Una cosa che adoro sono i reggi-pantaloni estraibili: non so quanti ce ne vadano, ma nel mio caso ho predisposto parecchi spazi. Dovessero avanzare, li userò per foulard e sciarpette che uso più spesso (mentre il resto della mia collezione di 42 sciarpe verrà alloggiata in un cassetto a parte).
Questo è più o meno tutto.
Tra l'altro, parlando di Pax, c'è di buono che se un domani mi rendessi conto di aver bisogno di un cestino o di un cassetto extra.. faccio sempre in tempo a rimodulare il mio progetto, modificandolo a seconda delle mutate esigenze.
Ho tralasciato qualcosa? Avete particolari consigli o suggerimenti??
Come al solito, sono tutta orecchie" ^__^
Il magico potere della monnezza
Tutti ne parlano, tutti se lo passano, tutti vengono folgorati sulla via di Osaka.
Da Repubblica alle blogger patinate, passando per Instagram e Twitter (provate a ricercare l'hashtag #konmari)
Questo libro QUI.
Figurarsi se io, che da settimane butto giù i video di Alejandra Costello con la stessa dedizione con cui i 14enni seguono i porno, e il Sol Levante lo sento come casa mia dai tempi dell'okonomyaki di Marrabbio, potevo mai mancare.
Insomma: eccomi qua pronta con il mio Kindle nella mano destra e un (carinissimo e kawaiissimo) bloc notes nella sinistra, perché dai, quando ti si palesa davanti il Verbo vuoi mica non prendere appunti??
E invece... che delusione!!! Alla fin fine consigli utili non ne da neanche mezzo, ma si limita a dire che per avere una casa ed una vita organizzata bisogna seguire i seguenti passi:
1) liberarsi di tutto il ciarpame che abbiamo tra i piedi --> okay, ci sta
2) liberarsi di tutte le cose che ci circondano che non sono proprio indispensabili --> ma tutte-tutte? Vabbè dai.. possiamo provarci..
3) liberarsi di tutte le cose che magari servono pure, ma ne possiamo sempre fare a meno --> eh? No, aspetta un attimo..
4) liberarsi di tutto quello che non ci fa "battere il cuore" --> In che senso? A me le batterie di riserva non fanno venire le farfalle nello stomaco, ma se non ti dispiace me le terrei lo stesso..
5) continuare a buttare via la roba, in una spirale senza fine di va-e-vieni dal cassonetto della spazzatura in cui nessuno è contento se non getta via almeno una trentina di sacchetti, e mica di quelli piccoli! No no, la guru della monnezza ti dice pure che devono essere quelli da 35 lt.
Cioè, questo adorabile faccino qui sta facendo fortuna spacciando per segreto rivoluzionario la tautologica evidenza che, se butti via tutto e rimani con 5 o 6 oggetti in casa, vedrai che tenerli in ordine sarà moooooooooolto più facile.
Ma non mi dire...?!?!?
Non so da voi, ma a casa mia, tolte le cose strettamente indispensabili, resta un buon numero di roba che non è indispensabile, non mi fa pensare ai momenti più meravigliosi della mia vita, ma che preferirei continuare a tenere, tipo:
- vestiti di tre taglie diverse, sono una che oscilla molto e mi seccherebbe ogni volta dover ricomprare tutto;
- oggetti che sono costati davvero tanto e magari oggi non li ricomprerei, ma a buttarli mi sentirei scema due volte;
- oggetti che sono belli. Ha presente, Miss Saigon? C'è la roba che si tiene perché è utile, la roba che ci ricorda i bei momenti, e poi c'è la roba che abbellisce, che racconta chi siamo, che decora.
Ora, non ho niente contro la Signorina Kondo (a parte il fatto che abbia un nome occidentale), ho visto gente far fortuna con il pollo in gelatina e i lucchetti sopra il Ponte Milvio, e poi il Giappone è la terra dei boccaloni per eccellenza, quindi certe trovate editoriali se le meritano pure, ma quello che mi ha davvero disturbata nella lettura è che la sua lezione di riordino sia tanto intransigente da non consentirci neanche di regalare qualcosa, nossignore, dobbiamo proprio fare la felicità del Centro Raccolta Rifiuti e consegnare a loro tutta la nostra vita dentro ben sigillati sacchetti di plastica.
Eh già, perché, dopo aver digerito a forza l'idea di dovermi separare da un Micheal Kors favoloso che ormai mi viene magari strettino, non posso mica consolarmi al pensiero di regalarlo a mia sorella.. Brutta egoista che non sono altro!!! Faccio ordine in casa mia e intaso quella dei miei-più-familiari?? Mai non sia, Kondosan verrebbe subito a bacchettarmi le dita e a riportare i miei straccetti alla Differenziata.
Ed ora, su, voglio essere seria. Durante la lettura all'inizio mi veniva solo da sorridere al pensiero di tutti 'sti giapponesi diligentemente in fila davanti al cassonetto, poi però andando avanti mi sono sentita davvero disturbata: ma davvero? Di questi tempi?!?!
Ora, non so esattamente come vadano le cose a Tokyo, ma qui da me capita quotidianamente di avere a che fare con persone che fanno i salti mortali per far quadrare il bilancio, ed alla sottoscritta, che per fortuna ancora non ci è arrivata, piange comunque il cuore quando deve buttar via il pane avanzato o la verdura andata a male.
E no, non è per gli 80 centesimi, è perché sento sulla pelle il malessere dell'epoca in cui vivo anche quando non mi tocca troppo da vicino.
Qundi abbiate pazienza: le cose che non mi servono più ma che hanno comunque un valore io non le getto via, e, se ancora non mi viene in mente nessuno a cui potrebbero essere utili, nell'attesa continuo a tenermele in casa mia.
E magari cerco un sistema di tenere in ordine gli armadi quando sono pieni, perché da vuoti.. beh, il magico segreto lo conoscevo anche prima di leggere la Kondo..
Da Repubblica alle blogger patinate, passando per Instagram e Twitter (provate a ricercare l'hashtag #konmari)
Questo libro QUI.
![]() |
| Kondo Marie, Il magico potere del riordino |
Insomma: eccomi qua pronta con il mio Kindle nella mano destra e un (carinissimo e kawaiissimo) bloc notes nella sinistra, perché dai, quando ti si palesa davanti il Verbo vuoi mica non prendere appunti??
E invece... che delusione!!! Alla fin fine consigli utili non ne da neanche mezzo, ma si limita a dire che per avere una casa ed una vita organizzata bisogna seguire i seguenti passi:
1) liberarsi di tutto il ciarpame che abbiamo tra i piedi --> okay, ci sta
2) liberarsi di tutte le cose che ci circondano che non sono proprio indispensabili --> ma tutte-tutte? Vabbè dai.. possiamo provarci..
3) liberarsi di tutte le cose che magari servono pure, ma ne possiamo sempre fare a meno --> eh? No, aspetta un attimo..
4) liberarsi di tutto quello che non ci fa "battere il cuore" --> In che senso? A me le batterie di riserva non fanno venire le farfalle nello stomaco, ma se non ti dispiace me le terrei lo stesso..
5) continuare a buttare via la roba, in una spirale senza fine di va-e-vieni dal cassonetto della spazzatura in cui nessuno è contento se non getta via almeno una trentina di sacchetti, e mica di quelli piccoli! No no, la guru della monnezza ti dice pure che devono essere quelli da 35 lt.
Cioè, questo adorabile faccino qui sta facendo fortuna spacciando per segreto rivoluzionario la tautologica evidenza che, se butti via tutto e rimani con 5 o 6 oggetti in casa, vedrai che tenerli in ordine sarà moooooooooolto più facile.
Ma non mi dire...?!?!?
Non so da voi, ma a casa mia, tolte le cose strettamente indispensabili, resta un buon numero di roba che non è indispensabile, non mi fa pensare ai momenti più meravigliosi della mia vita, ma che preferirei continuare a tenere, tipo:
- vestiti di tre taglie diverse, sono una che oscilla molto e mi seccherebbe ogni volta dover ricomprare tutto;
- oggetti che sono costati davvero tanto e magari oggi non li ricomprerei, ma a buttarli mi sentirei scema due volte;
- oggetti che sono belli. Ha presente, Miss Saigon? C'è la roba che si tiene perché è utile, la roba che ci ricorda i bei momenti, e poi c'è la roba che abbellisce, che racconta chi siamo, che decora.
Ora, non ho niente contro la Signorina Kondo (a parte il fatto che abbia un nome occidentale), ho visto gente far fortuna con il pollo in gelatina e i lucchetti sopra il Ponte Milvio, e poi il Giappone è la terra dei boccaloni per eccellenza, quindi certe trovate editoriali se le meritano pure, ma quello che mi ha davvero disturbata nella lettura è che la sua lezione di riordino sia tanto intransigente da non consentirci neanche di regalare qualcosa, nossignore, dobbiamo proprio fare la felicità del Centro Raccolta Rifiuti e consegnare a loro tutta la nostra vita dentro ben sigillati sacchetti di plastica.
Eh già, perché, dopo aver digerito a forza l'idea di dovermi separare da un Micheal Kors favoloso che ormai mi viene magari strettino, non posso mica consolarmi al pensiero di regalarlo a mia sorella.. Brutta egoista che non sono altro!!! Faccio ordine in casa mia e intaso quella dei miei-più-familiari?? Mai non sia, Kondosan verrebbe subito a bacchettarmi le dita e a riportare i miei straccetti alla Differenziata.
Ed ora, su, voglio essere seria. Durante la lettura all'inizio mi veniva solo da sorridere al pensiero di tutti 'sti giapponesi diligentemente in fila davanti al cassonetto, poi però andando avanti mi sono sentita davvero disturbata: ma davvero? Di questi tempi?!?!
Ora, non so esattamente come vadano le cose a Tokyo, ma qui da me capita quotidianamente di avere a che fare con persone che fanno i salti mortali per far quadrare il bilancio, ed alla sottoscritta, che per fortuna ancora non ci è arrivata, piange comunque il cuore quando deve buttar via il pane avanzato o la verdura andata a male.
E no, non è per gli 80 centesimi, è perché sento sulla pelle il malessere dell'epoca in cui vivo anche quando non mi tocca troppo da vicino.
Qundi abbiate pazienza: le cose che non mi servono più ma che hanno comunque un valore io non le getto via, e, se ancora non mi viene in mente nessuno a cui potrebbero essere utili, nell'attesa continuo a tenermele in casa mia.
E magari cerco un sistema di tenere in ordine gli armadi quando sono pieni, perché da vuoti.. beh, il magico segreto lo conoscevo anche prima di leggere la Kondo..
Organizing tips from Pinterest
C'è una fissazione che mi è presa negli ultimi tempi (e no, non si tratta dell'ennesima serie/cavolata, per quanto aspetti con ansia l'inizio di Le regole del delitto perfetto, che già dal nome promette d'essere cretino a sufficienza): l'organizzazione degli spazi, la massimizzazione dei tempi, l'ordine e la funzionalità di tutta la casa.
Passo ore a spulciare Pinterest (QUI trovate la board con la summa maxima delle mie ricerche), a scorrere tutte le pagine di Amazon alla ricerca di quel particolare contenitore che ho concluso essermi indispensabile, o ancora a guardare tonnellate di video che mostrano maniacalmente l'interno dei frigoriferi altrui.
Quindi, in attesa di darmi alla speleologia del mio stesso freezer, ho deciso di condivdere con voi alcuni trucchi che ho visto, riprodotto e accolto con soddisfazione a casa mia.
Regola n. 1: Divide, (ridistribuisci) et impera
Se volete che qualsiasi cosa in casa vostra risulti linda e ordinata l'unica via è togliere di mezzo tutte le confezioni originali e ridistribuirne il contenuto in contenitori uguali tra loro. Una gran fatica (e impegnativo anche dal punto di vista economico), ma volete mettere la soddisfazione aprendo uno sportello così?
Ora, come contenitori andrebbero benissimo anche i barattoli Ikea che vedete nella prima foto (io l'ho dotati di piccole etichette su cui scrivo a matita cose tipo la scadenza o i minuti di cottura della pasta), ma se volete proprio fare il botto i migliori in assoluto sono i barattoli ermetici Oxo con la chiusura a pressione sul coperchio.
Sì, costano quanto l'istruzione di vostro figlio dalle elementari alla specialistica.
Sì, avremmo fatto meglio a pensarci quando abbiamo fatto la lista nozze.
Comunque io ne ho due (che tengo tipo reliquari e rimiro alla Gollum) e - accidenti - non ce n'è: niente al mondo è più pratico o più ermetico di questi.
Regola n. 2: i bastoncini estendibili sono nostri amici
Avete presente quei bastoncini che si utilizzano per fissare le tende direttamente alle finestre? Ecco, le tende a giorno non mi sono mai piaciute, ma, ehi.. come ridistributori degli spazi funzionano alla grande!
Finora la sottoscritta teneva vassoi e taglieri impilati gli uni sugli altri, col prevedibile risultato di evitare sempre di prendere quelli sul fondo per non far crollare l'intera struttura. Un paio di bastoncini ed il gioco è fatto!
P.s. ad onor del vero dovrei precisare che col cavolo un bastoncino può tenervi 5 detergenti come nella seconda foto: io mi son dovuta accontentare di due (tre se proprio le confezioni sono mezze vuote)...
Passiamo al frigorifero? La prima cosa da fare, a mio avviso, è dotarsi di quei rivestimenti per cassetti che Ikea da via a pochi spiccioli: la roba non scivolerà più e se qualcosa si versa o sporca si pulisce in un attimo.
Poi anche qui vale la legge del dividere e riordinare: ancora non li ho trovati, ma questi contenitori con il manico mi sembrano proprio il compromesso ideale tra estetica e funzionalità.
Bonustrack: misurate le esatte dimensioni dei vostri cassetti per frutta e verdura, e continuate a girare finché non trovate dei contenitori che vi si adattino perfettamente, consentendovi di tenere tutto separato ed in ordine.
Che dite, usciamo dalla cucina e facciamo un giro per le altre stanze di casa? Quanti di voi combattono la piaga dei cavi che serpeggiano per casa? Io, che ho un marito per il quale possedere tre pc e tre paia di casse sembra essere il minimo indispensabile per condurre un'esistenza dignitosa, ci sono impazzita finché non ho visto la prima foto: un semplice cestino metallico da fissare sotto la scrivania (sempre da Ikea, ma mi sa che li vendono anche al 99), et voila, tutti i fili spariscono dalla mia vista!
(la seconda è una soluzione assai elegante, ma, mi chiedo, quanto praticabile? Andrà pur forato il cassetto, o sbaglio?).
Sempre a proposito di divisori: voi 'sta roba l'avete mai vista? Io sono riuscita a trovarla solo sul sito dell'Ikea, ma quando ho chiesto ai commessi dubito che mi abbiano anche solo capita: comunque il mio problema coi divisori è che difficilmente si adattano esattamente alle dimensioni dei miei cassetti, c'è sempre qualche angolino che resta fuori.. quando riuscirò a trovare questi robi qui avrò risolto il problema, visto che si dovrebbero poter ritagliare a misura con delle semplici forbici.
E voi?
Quali stratagemmi avete adottato con successo in casa vostra??
Passo ore a spulciare Pinterest (QUI trovate la board con la summa maxima delle mie ricerche), a scorrere tutte le pagine di Amazon alla ricerca di quel particolare contenitore che ho concluso essermi indispensabile, o ancora a guardare tonnellate di video che mostrano maniacalmente l'interno dei frigoriferi altrui.
Quindi, in attesa di darmi alla speleologia del mio stesso freezer, ho deciso di condivdere con voi alcuni trucchi che ho visto, riprodotto e accolto con soddisfazione a casa mia.
Regola n. 1: Divide, (ridistribuisci) et imperaSe volete che qualsiasi cosa in casa vostra risulti linda e ordinata l'unica via è togliere di mezzo tutte le confezioni originali e ridistribuirne il contenuto in contenitori uguali tra loro. Una gran fatica (e impegnativo anche dal punto di vista economico), ma volete mettere la soddisfazione aprendo uno sportello così?
Ora, come contenitori andrebbero benissimo anche i barattoli Ikea che vedete nella prima foto (io l'ho dotati di piccole etichette su cui scrivo a matita cose tipo la scadenza o i minuti di cottura della pasta), ma se volete proprio fare il botto i migliori in assoluto sono i barattoli ermetici Oxo con la chiusura a pressione sul coperchio.
Sì, costano quanto l'istruzione di vostro figlio dalle elementari alla specialistica.
Sì, avremmo fatto meglio a pensarci quando abbiamo fatto la lista nozze.
Comunque io ne ho due (che tengo tipo reliquari e rimiro alla Gollum) e - accidenti - non ce n'è: niente al mondo è più pratico o più ermetico di questi.
Regola n. 2: i bastoncini estendibili sono nostri amici
Avete presente quei bastoncini che si utilizzano per fissare le tende direttamente alle finestre? Ecco, le tende a giorno non mi sono mai piaciute, ma, ehi.. come ridistributori degli spazi funzionano alla grande!
Finora la sottoscritta teneva vassoi e taglieri impilati gli uni sugli altri, col prevedibile risultato di evitare sempre di prendere quelli sul fondo per non far crollare l'intera struttura. Un paio di bastoncini ed il gioco è fatto!
P.s. ad onor del vero dovrei precisare che col cavolo un bastoncino può tenervi 5 detergenti come nella seconda foto: io mi son dovuta accontentare di due (tre se proprio le confezioni sono mezze vuote)...
Passiamo al frigorifero? La prima cosa da fare, a mio avviso, è dotarsi di quei rivestimenti per cassetti che Ikea da via a pochi spiccioli: la roba non scivolerà più e se qualcosa si versa o sporca si pulisce in un attimo.
Poi anche qui vale la legge del dividere e riordinare: ancora non li ho trovati, ma questi contenitori con il manico mi sembrano proprio il compromesso ideale tra estetica e funzionalità.
Bonustrack: misurate le esatte dimensioni dei vostri cassetti per frutta e verdura, e continuate a girare finché non trovate dei contenitori che vi si adattino perfettamente, consentendovi di tenere tutto separato ed in ordine.
Che dite, usciamo dalla cucina e facciamo un giro per le altre stanze di casa? Quanti di voi combattono la piaga dei cavi che serpeggiano per casa? Io, che ho un marito per il quale possedere tre pc e tre paia di casse sembra essere il minimo indispensabile per condurre un'esistenza dignitosa, ci sono impazzita finché non ho visto la prima foto: un semplice cestino metallico da fissare sotto la scrivania (sempre da Ikea, ma mi sa che li vendono anche al 99), et voila, tutti i fili spariscono dalla mia vista!(la seconda è una soluzione assai elegante, ma, mi chiedo, quanto praticabile? Andrà pur forato il cassetto, o sbaglio?).
Sempre a proposito di divisori: voi 'sta roba l'avete mai vista? Io sono riuscita a trovarla solo sul sito dell'Ikea, ma quando ho chiesto ai commessi dubito che mi abbiano anche solo capita: comunque il mio problema coi divisori è che difficilmente si adattano esattamente alle dimensioni dei miei cassetti, c'è sempre qualche angolino che resta fuori.. quando riuscirò a trovare questi robi qui avrò risolto il problema, visto che si dovrebbero poter ritagliare a misura con delle semplici forbici.
E voi?
Quali stratagemmi avete adottato con successo in casa vostra??
Raskog Cart - Versione 2.0
Quando, nel lontano Dicembre 2012, ho deciso di rimettere mano alla mia attrezzatura craft in base al Primo Sacro Principio del Decluttering (Disfati di tutto quello che non usi), ho iniziato conservando tutte le cose che mi sarebbero servite per il Project Life in una scatolina rosa made in Sweden.
Solo pochi mesi dopo, ho scoperto il carrello Raskog, sempre made in Sweden, in cui d'altronde era difficile non imbattersi, visto che Pinterest ne è letteralmente infestato.
In tempi più recenti ho fatto mio anche il Secondo Sacro Principio del Decluttering (Se non ce l'hai a portata d'occhio, probabilmente non lo userai mai), per cui il Raskog è aandato incontro ad una serie di manipolazioni, che si sono inevitabilmente sposate con il Terzo Sacro Principio del Decluttering (Se ogni cosa ha un suo posto, ci vorranno 5 minuti per riordinare).
E così ecco la versione 2.0 del mio Raskog (ft. Muji):
I contenitori in PP (due stretti per le card e uno largo per il resto) sono Muji, mentre i portapenne sono portavasi Ikea a cui è stata data una nuova destinazione.
Sul retro ho attaccato un cestino metallico, sempre Ikea, in cui dondola beata la mia collezione di washi tape.
Il contenitore grande sulla sinistra è un Variera Ikea, quelli quadrati a destra sono sempre Muji, mentre quello tubolare al centro è un portapillole (sic) Muji, reinventato come porta-sequins.
Acrilici spray, gessetti, pastelli a cera, acquerelli e tamponi per inchiostro
Tutta la roba di uso meno comune: colla vinilica e supernastro biadesivo, pennelli, bottoni, paperpad, brads, twine...
Evidentemente il tutto è ancora un work in progress!
D'altra parte è normale, la mia attrezzatura si evolve con me..
E voi? Come conservate i vostri materiali??
Solo pochi mesi dopo, ho scoperto il carrello Raskog, sempre made in Sweden, in cui d'altronde era difficile non imbattersi, visto che Pinterest ne è letteralmente infestato.
In tempi più recenti ho fatto mio anche il Secondo Sacro Principio del Decluttering (Se non ce l'hai a portata d'occhio, probabilmente non lo userai mai), per cui il Raskog è aandato incontro ad una serie di manipolazioni, che si sono inevitabilmente sposate con il Terzo Sacro Principio del Decluttering (Se ogni cosa ha un suo posto, ci vorranno 5 minuti per riordinare).
E così ecco la versione 2.0 del mio Raskog (ft. Muji):
Ripiano n. 1
Ripiano n. 2
Attrezzi che utilizzo meno e alfabeti veneer (barattolini da omogeneizzati)
Acrilici spray, gessetti, pastelli a cera, acquerelli e tamponi per inchiostro
Ripiano n. 3
Tutta la roba di uso meno comune: colla vinilica e supernastro biadesivo, pennelli, bottoni, paperpad, brads, twine...
Evidentemente il tutto è ancora un work in progress!
D'altra parte è normale, la mia attrezzatura si evolve con me..
E voi? Come conservate i vostri materiali??
La mia agenda - sezione casa
Attenzione: quello che segue è un post programmato: mentre lo leggete la sottoscritta starà probabilmente schizzando come una biglia di flipper da una vetrina all'altra di Oxford Street
Qualche giorno fa vi ho mostrato la suddivisione della mia agenda Filofax nelle sue sezioni principali, senza però entrare nei dettagli di quello che è il vero e proprio cuore del sistema Flylady.
Premessa d'obbligo: quello di flylady è un tipo di organizzazione domestica che ben si adatta alle mie abitudini e soprattutto alle mie inclinazioni. Eppure si tratta di un sistema concepito per delle abitazioni e degli stili di vita assai lontani da quelli nostrani in generale, e lontanissimi dal mio in particolare (per dire: con la casa di Flylady, per dimensioni, ne verrebero circa 5 della mia..).
Per forza di cose, quindi, ho dovuto stravolgerne il sistema.
Quello che ho tenuto, di fondo, è l'articolazione in zone e routine, ma ho significativamente cambiato il contenuto di quelle routine (e soprattutto di quelle zone!).
Detto questo, veniamo a noi!
La sezione casa si apre con la lista dei MENU della SETTIMANA: in rete troverete facilmente dei printables assai più carini del mio. Io ho preferito utilizzare questo perché sostanzialmente la mia settimana è composta da 5 cene (dal lunedì al venerdì) e 2 giorni di week end variabili (spesso mangiamo fuori, vuoi a pranzo, vuoi a cena).La mia routine settimanale, come si vedrà, prevede di compilare i menu di martedì.
Subito dopo l'elenco dei menu viene ovviamente la LISTA della SPESA. Il post-it azzurrino mi serve da segnalibro, visto che, anche se compilo la lista della spesa sempre di martedì (la visita al supermercato è prevista per il giorno dopo), comunque durante la settimana di tanto in tanto mi viene in mente di dover segnare questo o quell'articolo, per cui ho bisogno di poterla riprendere al volo.
In genere cerco di dividere le cose da comprare in gruppi logici, a seconda di dove sono collocati all'interno del supermercato.
Un foglio volante o poco più tiene l'elenco dei PIATTI da PROVARE: nuove idee da sperimentare in cucina, messo lì giusto per ricordarmi di variare ogni tanto e di lanciarmi con ricette nuove.
Sottosezioni ancora in progress sono la LISTA DISPENSA e LISTA FREEZER. Avendo poco spazio per conservare i prodotti mi capita che stiano tutti stipati insieme, col risultato di non averli sott'occhio quando li cerco. Non avete idea di quante volte ho dovuto cambiare programmi perché pensavo di non avere questo o quell'ingrediente, per poi scoprire qualche giorno dopo che era nascosto sotto chissà cos'altro.
Mi sono quindi creata un file con scritti i nomi delle cose che più abitualmente tengo in dispensa e in freezer, sempre divise per categorie.
Accanto ad ogni prodotto scrivo a matita il numero dei pezzi che tengo in casa (e lo modifico quando serve).
Il sistema va però perfezionato (si accettano consigli...??).
Che ne dite di uscire dalla cucina e concentriarci sulla pulizia della casa?
Da Flylady ho tenuto quasi pari pari la suddivisione in ROUTINE della MATTINA e ROUTINE della SERA.
Di tutte le novità introdotte nella mia vita domestica da quando ho conosciuto flylady, questa è quella che finora mi ha dato più soddisfazione!
Se qualche definizione vi resta oscura, potete approfondire qui
L'agenda prosegue poi con la ROUTINE della SETTIMANA. In questo caso, come vi dicevo, ho apportato le maggiori modifiche rispetto al sistema originari di Flylady.
Innanzitutto ho stabilito che, a differenza del passato, quando mi riducevo a passare la domenica a ripulire da cima a fondo tutta casa, d'ora in poi il week end saranno giorni sacri dedicati al relax e al divertimento.
Le routine sono quindi state suddivise nei 5 giorni restanti.
A parte il lunedì (con la sua ora di Home Blessing), gli altri giorni prevedono solo piccoli compiti dentro e fuori casa. In tutti però è presente un quarto d'ora dedicato alla Zona della Settimana.
L'ultima sotto-sezione è appunto quella che comprende la LISTA PULIZIE ZONA per ZONA.
Ogni settimana del mese corrisponde ad una zona della casa, che per quanto mi riguarda, avendo una casa piccola, corrispondono più o meno alle stanze presenti.
Ho definito per ogni zona la lista delle pulizie "approfondite" (in questo ovviamente mi distacco molto da flylady), dividendole poi in 5 punti.. ed ecco qua il mio quarto d'ora giornaliero come segnato nella routine settimanale!
Mi sa che qualcuno si sta confondendo, vero..??
Vi potrebbe aiutare un riassunto veloce?
Pulizie quotidiane: cucina, bagno, spazzare i pavimenti
Pulizie settimanali: pulizia sommaria dell'intera casa con l'Home blessing del lunedì.
Pulizie mensili: pulizie approfondite di ogni singola camera, secondo la divisione in zone.
Ripeto, non pretendo di insegnare niente a nessuno (sono una casalinga disperata e imperfetta), e probabilmente queste strategie da me funzionano solo in virtù delle ridotte dimensioni della casa (e del fatto che.. praticamente non stiro mai!!).
Però presumo che, magari adattandolo su una rotazione bisettimanale, potrebbe funzionare anche per case più grandi...
Un esempio di routine Flylady (modificata ed applicata ad una casa ben più grande) è quella di Koko, che trovate QUI.
So che questo tipo di schematizzazioni sembreranno pura follia a chi per indole ha bisogno di prendere le cose un po' più "free".. ma vi assicuro che da quando ho adottato questo sistema l'ordine e la pulizia in casa sono sensibilmente migliorati.. e poi a me piace schematizzare l'universo!
La mia agenda
Uno dei capisaldi del metodo flylady è la costruzione di quello che chiamano control journal, cioè una vera e propria manna per i control-freak in fissa per le liste un sistema pratico e organico di organizzare i compiti domestici (e la propria vita tutta).
Vi pare che questa control-freak potesse tirarsi indietro?

Tutt'altro: a costo di inganni e turpi
menzogne ho irretito un pover'uomo che s'è visto costretto a pagarmi nientedimeno che una Filofax Original con tutta la sua spedizione dalla Gran Bretagna (e non stiamo parlando di mio marito, N. d. A.).
Ora poi che Koko di Ordinata-mente mi chiede di mostrare all'universo mondo i frutti di cotanto lavoro, non potevo certo tirarmi indietro!

Quando mi è arrivata, con tutto il suo luccicore color lampone e il profumo della sua pelle, l'idea di doverla profanare scrivendoci su mi è sembrata semplicemente incestuosa.
Poi mi sono fatta forza pensando a Jaime, che è uno che di incesti se ne intende, ed ho preso in mano la penna.
Ma poi è venuto il momento di fare sul serio: per prima cosa ho deciso quali dovessero essere le 6 sezioni in cui dividere l'agenda:
- SCHEDULE
- RUBRICA
- PERSONALE
- CASA
- LISTE
- .... (questa avrebbe dovuto essere la sezione dedicata al lavoro, come nelle intenzioni del gentile sponsor di tutta l'opera, ma neanche la mia capacità di auto-inganno è arrivata a tanto.. e così resta lì in attesa di essere altrimenti denominata)
SCHEDULE è la sezione con il calendario vero e proprio e la lista dei miei (intricatissimi e pertanto assai bisognosi di essere schematizzati, ca va sans dire) impegni.
I tondini che vedete qui accanto provengono da un washi tape che mi ha fornito una particolarissima maniera di etichettare le date (le "torte" sono scadenze di swap o del design team di cui faccio parte, i "fiori" sono compleanni, ecc.).
In realtà ora mi sono procurata degli adesivi più carini, quindi è probabile che prossimamente cambierò sistema.
RUBRICA è evidentemente nient'altro che quello che promette di essere (con l'unica eccezione di NON contenere i numeri di amici o contatti vari, ma solo quelli "di emergenza" per casa, tipo idraulico, elettricista e una svariata quantità di pizzerie take away).
PERSONALE è una miscellanea di argomenti non meglio categorizzati:
- Il tracker delle mie password (design semplice auto-personalizzato su word);
- Lista degli spunti per argomenti che vorrei trattare sul blog;
- Sotto-sezione dedicata ai viaggi, con l'elenco della valigia standard con varie robine da flaggare, spazio per segnare gli outfit di base, il beauty, ecc...
- Programma di viaggio per il prossimo viaggio (London, I'm coming);
- Appunti volanti (tipo quanti soldi devo a chi, per via degli ordini cumulativi, o idee su cosa realizzare per swap o regali).
CASA è il vero e proprio cuore del sistema Flylady. Proprio perché sta finendo per diventare la mia sezione più articolata, ne farò l'oggetto di un prossimo post.
LISTE è la risposta a questo incontenibile impulso di categorizzare la mia vita. Si compone di alcune wishlist:
Vi pare che questa control-freak potesse tirarsi indietro?

Tutt'altro: a costo di inganni e turpi
menzogne ho irretito un pover'uomo che s'è visto costretto a pagarmi nientedimeno che una Filofax Original con tutta la sua spedizione dalla Gran Bretagna (e non stiamo parlando di mio marito, N. d. A.).
Ora poi che Koko di Ordinata-mente mi chiede di mostrare all'universo mondo i frutti di cotanto lavoro, non potevo certo tirarmi indietro!

Quando mi è arrivata, con tutto il suo luccicore color lampone e il profumo della sua pelle, l'idea di doverla profanare scrivendoci su mi è sembrata semplicemente incestuosa.
Poi mi sono fatta forza pensando a Jaime, che è uno che di incesti se ne intende, ed ho preso in mano la penna.
Ma poi è venuto il momento di fare sul serio: per prima cosa ho deciso quali dovessero essere le 6 sezioni in cui dividere l'agenda:
- SCHEDULE
- RUBRICA
- PERSONALE
- CASA
- LISTE
- .... (questa avrebbe dovuto essere la sezione dedicata al lavoro, come nelle intenzioni del gentile sponsor di tutta l'opera, ma neanche la mia capacità di auto-inganno è arrivata a tanto.. e così resta lì in attesa di essere altrimenti denominata)
SCHEDULE è la sezione con il calendario vero e proprio e la lista dei miei (intricatissimi e pertanto assai bisognosi di essere schematizzati, ca va sans dire) impegni.
I tondini che vedete qui accanto provengono da un washi tape che mi ha fornito una particolarissima maniera di etichettare le date (le "torte" sono scadenze di swap o del design team di cui faccio parte, i "fiori" sono compleanni, ecc.).
In realtà ora mi sono procurata degli adesivi più carini, quindi è probabile che prossimamente cambierò sistema.
RUBRICA è evidentemente nient'altro che quello che promette di essere (con l'unica eccezione di NON contenere i numeri di amici o contatti vari, ma solo quelli "di emergenza" per casa, tipo idraulico, elettricista e una svariata quantità di pizzerie take away).PERSONALE è una miscellanea di argomenti non meglio categorizzati:
- Il tracker delle mie password (design semplice auto-personalizzato su word);- Lista degli spunti per argomenti che vorrei trattare sul blog;
- Sotto-sezione dedicata ai viaggi, con l'elenco della valigia standard con varie robine da flaggare, spazio per segnare gli outfit di base, il beauty, ecc...
- Programma di viaggio per il prossimo viaggio (London, I'm coming);
- Appunti volanti (tipo quanti soldi devo a chi, per via degli ordini cumulativi, o idee su cosa realizzare per swap o regali).
CASA è il vero e proprio cuore del sistema Flylady. Proprio perché sta finendo per diventare la mia sezione più articolata, ne farò l'oggetto di un prossimo post.
LISTE è la risposta a questo incontenibile impulso di categorizzare la mia vita. Si compone di alcune wishlist:
- wishlist scrap
- wishlist casa
- wishlist beauty
Il metodo Flylady
Su alcune cose, inevitabilmente, arrivo seconda/terza.
Non so lanciare le mode, non è proprio cosa mia, però mi rendo conto che una cosa sta diventando di moda un attimo prima che lo diventi.
Ho trascinato gli amici nei ristoranti cinesi quando io mangiavo tutto il menu e loro spiluccavano il gelato fritto, mentre ora tutti si rimpinzano di involtini primavera.
Andavo in Spagna a comparmi le Camper e le Desigual prima che qui tutti cominciassero a uscire tipo straccioni-chic.
Ora "corro": lo so che c'è un sacco di gente che corre da un bel po', ma datemi un paio d'anni e sarete tutti con le Nike ai piedi..
Comunque sia, anche su Flylady arrivo dopo che ne hanno parlato in rete, in tv e perfino sul Fatto Quotidiano, però, se tanto mi da tanto, ho il ragionevole sospetto che molti di voi possano non sapere di chi stia parlando, e quindi ecco tutto il metodo spiattellato ai principianti.
Flylady è una signora americana (qui le traduzioni in italiano) che s'è inventata tutto un sistema per ripulire casa basato su tre semplici accorgimenti:
- schematizza qualsiasi aspetto della tua vita con una rigidità che neanche le truppe del Führer;
- è meglio fare poco alla volta che pretendere di fare tutto insieme e in una sola botta.
- non è possibile pulire se prima non si è fatto ordine.
Capirete bene che un sistema che mi consentiva 1) di tenere liste e 2) di giustificare la mia scarsa voglia di darmi alle pulizie omnicomprensive non poteva che attrarmi.
Dunque, il principio è più o meno questo: se ti viene in mente che l'unica maniera di tenere una casa pulita sia farlo all'old fashoned way, ossia come le faceva mammà, stai pure tranquilla che hai perso in partenza: le donne oggi non hanno più gli stessi tempi, gli stessi impegni, le stesse necessità di una Julianne Moore con la gonna anni '50.
Piccoli passi, schematismi, routine semplici ma non negoziabili: tutto il sistema si fonda su questo.
E, incredibilmente, funziona!!!
Vi spiego meglio: casa mia è una specie di buco in cui una stanza (detta alternativamente "camera di Daniele" o "Regno delle Tenebre") è una zona di interscambio spazio-temporale in cui la sottoscritta non si avventura neanche se accompagnata, mentre il resto, la sempreverde triade di servizi/soggiorno/camera da letto, era sottoposta ad un tour de force delle pulizie della domenica mattina, che oltre a lasciarmi spossata nel mio giorno di riposo, aveva la seccante caratteristica di non reggere più in là del lunedì.
Poi ho scoperto Flylady.
Poi ho cominciato i babystep.
Poi mi sono data delle routine.
Poi le ho cambiate, adattandole sempre di più alle mie esigenze.
Ora il mio lavello brilla, ho una casa sempre decente, il giorno delle pulizie di massa è stato spostato al lunedì e la mia agenda si è riempita di annotazioni in salsa scientologica che fanno ridere tutti, ma oh, ragazzi.. per me funziona!
Le App del "ma come vivevo senza?!?!"
Qualcuno me l'ha proprio chiesto, qualcuno magari no, ma ho pensato lo stesso potesse tornare utile.
Io sono sempre alla ricerca di nuove applicazioni per lo smart che possano facilitarmi la vita, aiutarmi a gestirla meglio e in generale semplificare le mie già iper-caotiche giornate: il che, in termini tecnici, credo si chiami nevrosi, ma alla fine sto tranquilla, perché, nonostante le insistenze (e il disappunto) di mio marito, gli specialisti non ritengono di dovermi instradare verso il magico mondo dei tranquillanti...
Dicevo, le app: ormai ce n'è proprio per tutti i generi, e ognuno avrà le sue preferite.. vi va di condividere le vostre con me???
1. Instagram
Da quando Facebook si è sputtanato come luogo deputato alla pubblicazione foto di gattini, doppi sensi dall'humor discutibile e innumerevoli scatti di gente col bicchiere in mano, la sottoscritta l'ha snobbisticamente abbandonato, emigrando verso nuovi lidi. E' così che sono approdata a Instagram, molto più pulito, selezionato, senza fronzoli. Di base è un social come FB, da utilizzare per la pubblicazione di sole foto ed eventualmente commentare quelle degli amici.
Se vi interessa aggiungermi, mi trovate come seleapi (d'altronde, come potete vivere senza gli illuminanti scatti delle mie 5 bolle sotto il piede, o del curry preparato ieri sera?).
2. COL Reminder
Di app in stile reminder o post-it ne ho provate diverse, tutte più o meno funzionali, ma poi alla fine ho deciso di tenermi questa, perché riassumeva i vantaggi di tutte le altre.
Si possono inserire brevi memo e far sì che il cellulare inizi a trillare stile sveglia il giorno e all'ora desiderata. Quando poi trilla, puoi decidere se posticipare la sveglia, oppure lasciare in esecuzione in background (come avviso sulla barra in alto del telefono.. come si chiama???).
3. Bloglovin'
Meno male che hanno chiuso Google Reader, o altrimenti non avrei mai scoperto Bloglovin! Lo uso prevalentemente dal pc di casa, ma quando sono fuori, o quando mi tocca star seduta ad aspettare (dentista, check-in...) avere tutti i blog che seguo a portata di touch è una gran bella comodità!
4. Dropbox
L'equivalente per android di icloud (almeno credo..): aziché perdere tempo (e impicciarmi nei cavetti) per trasferire files dal pc allo smart e dallo smart al pc, basta un clic e me li trovo tutti belli sincronizzati! Comodissimo per le foto, visto che da quando ho il Samsung praticamente la fotocamera l'ho messa in pre-pensionamento!
5. Food Planner
Anche in questo caso ho fatto molte sperimentazioni prima di approdare a questa app, che alla fine ha vinto un posto sul mio desktop perché, oltre alla pianificazione dei pasti (personalizzabile), mi permette anche di fare la lista della spesa, per cui se al super vi capita di vedere in giro un'idiota che confronta la roba sugli scaffali con quello che legge sul display del proprio cellulare.. beh, presentatevi che ci prendiamo un gelato insieme!
6. Little Photo
Qui non è che ancora sia convinta al 100%, ma intanto mi tengo questa perché le altre che ho provato o erano troppo complicate (Snapseed), o non mi hanno convinto (Picture Perfect), o sono state elaborate da un genio del male che si rifiuta di implementarle anche per android, accidentaccio a lei (A Beautiful Mess).
4. Dropbox
L'equivalente per android di icloud (almeno credo..): aziché perdere tempo (e impicciarmi nei cavetti) per trasferire files dal pc allo smart e dallo smart al pc, basta un clic e me li trovo tutti belli sincronizzati! Comodissimo per le foto, visto che da quando ho il Samsung praticamente la fotocamera l'ho messa in pre-pensionamento!
5. Food Planner
Anche in questo caso ho fatto molte sperimentazioni prima di approdare a questa app, che alla fine ha vinto un posto sul mio desktop perché, oltre alla pianificazione dei pasti (personalizzabile), mi permette anche di fare la lista della spesa, per cui se al super vi capita di vedere in giro un'idiota che confronta la roba sugli scaffali con quello che legge sul display del proprio cellulare.. beh, presentatevi che ci prendiamo un gelato insieme!
6. Little Photo
Qui non è che ancora sia convinta al 100%, ma intanto mi tengo questa perché le altre che ho provato o erano troppo complicate (Snapseed), o non mi hanno convinto (Picture Perfect), o sono state elaborate da un genio del male che si rifiuta di implementarle anche per android, accidentaccio a lei (A Beautiful Mess).
Iscriviti a:
Post
(
Atom
)







































